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Non tutti sanno che...



AFRICA ORIENTALE (Campagna in, 1935/1936)


La Proseguendo nella politica di espansione in Etiopia, abbandonata nel 1896, il 2 ottobre 1935 il Governo italiano dette il via alle operazioni militari in Africa Orientale: il giorno successivo le truppe italiane varcarono il fiume Mareb, che segnava il confine fra l'Eritrea - allora colonia italiana - e l'Etiopia; contemporaneamente altri reparti italiani varcavano il confine fra la Somalia - anch'essa colonia italiana - e il territorio dell'impero etiopico.

Per attuare i piani del governo, nell'aprile 1935 era stato istituito il "Comando Superiore dell'Africa Orientale" di cui faceva parte il "Comando Superiore Carabinieri" con alle dipendenze 55 Sezioni Carabinieri da montagna, 6 a cavallo, 6 miste, 3 Sezioni zaptiè e 23 Nuclei, oltre a 3.143 zaptiè e dubat somali, inquadrati in reparti diversi.

Nello scacchiere Nord, alla fine del 1935, il maggiore dei Carabinieri Giuseppe Contadini organizzò quattro bande di irregolari indigeni, impiegati come ausiliari di Polizia per la vigilanza della frontiera; due di esse erano sotto il comando di sottufficiali dell'Arma.

Il 20 gennaio 1936 le colonne italiane avanzarono nella regione occupando la località di Zeban Chercatà. Il 21 seguente, mentre proseguiva l'azione, le forze italiane che difendevano il passo Uarieu, importantissima porta del Tembien, si trovarono nel corso di una sortita improvvisamente attaccate da soverchianti forze nemiche. Si accese un combattimento che divenne particolarmente aspro quando i reparti nazionali, ritiratisi, dovettero difendere le posizioni del passo. L'assedio si protrasse sino al 24, allorché l'aviazione italiana ed i rinforzi del XXIV Battaglione eritreo misero in fuga gli assedianti. Alla battaglia parteciparono valorosamente la 302a e 312a Sezione Carabinieri.

Merita un cenno a parte l'episodio d'eroismo che ebbe per protagonista il brigadiere Salvatore Pietrocola, il quale, durante un combattimento a Malca Guba, nella zona di Neghelli, in un momento particolarmente critico dell'azione, caduto il proprio comandante, condusse lui stesso i pochi superstiti all'assalto, pur ferito gravemente, fino a che non cadde colpito a morte. Alla sua Memoria venne concessa la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Avviata la campagna verso la fase conclusiva, furono istituiti speciali reparti dell'Arma da impiegare in operazioni tattiche denominati "Bande autocarrate". Esse vennero inquadrate a Roma ed articolate ciascuna su due Compagnie ed un Plotone comando, per un complesso di 1.000 uomini. Tali reparti s'imbarcarono il 25 febbraio 1936 e raggiunsero Obbia, in Somalia, 10 marzo successivo.

Nello scacchiere Sud il 12 aprile fu costituito il Comando Raggruppamento Bande, di cui facevano parte le "Bande autocarrate" dei Carabinieri, le quali il 24 seguente ebbero modo di segnalarsi nell'aspro combattimento di Gunu Gadu.

Per le esigenze dell'intera campagna in Africa Orientale l'Arma aveva richiamato dal congedo circa 12.000 uomini ed i suoi reparti mobilitati giunsero a 78 Sezioni Carabinieri, oltre ai Nuclei, alle Bande autocarrate ed a quelle di irregolari indigeni.

I Carabinieri, oltre a partecipare a tutte le fasi del ciclo operativo combattendo con le altre truppe, si resero indispensabili nei servizi di loro specifica competenza, di polizia militare e civile. In particolare le Sezioni Carabinieri presso l'Intendenza curarono la sicurezza delle vie di comunicazione e la disciplina del traffico, esercitando inoltre un'azione di controllo e assistenza sui contingenti di operai che affluivano dall'Italia per la costruzione di strade e di altre strutture di supporto logistico alle truppe operanti.

Nel corso della guerra caddero 208 carabinieri e circa 800 furono i feriti. Vennero concesse a singoli militari 4 Medaglie d'Oro, 49 d'Argento e 108 di Bronzo al Valor Militare, oltre a 435 Croci di Guerra. La Bandiera dell'Arma fu insignita della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia con la seguente motivazione:
"Durante tutta la campagna diede innumerevoli prove di fedeltà, abnegazione, eroismo; offrì olocausto di sangue generoso; riaffermò anche in terra d'Africa le sue gloriose tradizioni; diede valido contributo alla vittoria".