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I Corazzieri

Lo Stemma Araldico

Lo Stemma Araldico é stato concesso al Reggimento Corazzieri con D.P.R. del 24 dicembre 1986.

Stemma Araldico del Reggimento CorazzieriE' formato da uno scudo bipartito, con quello di sinistra suddiviso in tre campi dai colori simboleggianti le città in cui i Carabinieri Guardie ed i Corazzieri hanno avuto sede: azzurro per Torino, argento per Firenze e rosso per Roma.

Sovrapposta un'aquila nera caricata in cuore dallo scudetto ovale rosso con le lettere maiuscole "R" ed "I", abbinamento che vuole testimoniare la persistenza delle finalità istituzionali del reparto: la salvaguardia della suprema Autorità dello Stato con immutato impegno anche dopo il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica avvenuto nel 1946.

L'aquila nera è infatti simbolo di Casa Savoia mentre il monogramma "RI" è quello della Repubblica Italiana. La parte destra contiene gli stessi simboli che compaiono nello scudo dello Stemma Araldico dell'Arma dei Carabinieri.

Lo scudo, sormontato dalla corona turrita, simboleggiante l'Italia ed ornante dal 1987 tutti gli emblemi di Forza Armata, è sostenuto da due leoni d'oro, da sempre sinonimo di vigoria, valore, eleganza e potenza e mutuati da quelli che compaiono sul cimiero dell'elmo e sulla corazza indossata con l'uniforme di gran gala.

I leoni sostengono anche la bandiera nazionale e lo stendardo presidenziale che fiancheggiano lo scudo, insegne simbolo della funzione assolta dal reparto nei riguardi della suprema carica dello Stato.

I "sostegni" appoggiano le zampe posteriori sulla lista posta sotto lo scudo e recante il motto "VIRTUS IN PERICULIS FIRMIOR", proprio del reparto sin dall'inizio del secolo.

L'attuale stemma ha subito, rispetto a quello concesso nel 1986, due leggere modifiche degli ornamenti esterni nel 1990 e nel 1992, in conseguenza del cambiamento dello Stendardo Presidenziale.