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"La carica dei Carabinieri a Pastrengo" (1^ Guerra d'Indipendenza, 30 aprile 1848). Acquerello, cm. 29x10, di Sebastiano De Albertis  (1828 - 1897). Proprietà della Civica Galleria d'Arte Moderna, Milano.

Chi poi volesse vedere in quanti modi diversi possa essere rappresentato uno stesso episodio può soffermarsi sulle innumerevoli versioni della celeberrima Carica di Pastrengo, anzi di Sebastiano De Albertis ne esistono addirittura tre versioni: una ad acquarello di piccole dimensioni e due ad olio di cui la prima molto grande, e per di più della seconda si conosce pure lo studio preliminare.

"La carica dei Carabinieri a Pastrengo" (1^ Guerra d'Indipendenza, 30 aprile 1848), Olio su tela, cm. 354x166, di Sebastiano De Albertis (1828 - 1897). Proprietà del Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri, Roma.Dobbiamo dire che è difficile esprimere preferenze tra queste opere, in cui De Albertis risente dei portati e delle scoperte dell'Impressionismo per raggiungere risultati espressivi notevoli senza annoiare con un disegno troppo minuzioso. Certo, il piccolo acquarello è la dimostrazione che un bravo artista con due macchie di colore ben date può fare quello che uno mediocre non arriva con cento, ma questa, in fondo, è l'arte.
Tra gli autori di quadri che rappresentano scene generiche con la presenza di "La carica dei Carabinieri a Pastrengo"  (30 aprile 1848) nella seconda interpretazione di Sebastiano De Albertis (1828 - 1897). Olio su tela. Proprietà del Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri, Roma.Carabinieri non si possono certo tacere il milanese Gerolamo Induno, il napoletano Michele Cammarano ed il livornese Giovanni Fattori, tre maestri indiscussi della nostra pittura dell'Ottocento.
È di Girolamo Induno, garibaldino che partecipò praticamente a tutte le guerre di Indipendenza, la grande tela "La Partenza dei Volontari", che riporta fedelmente il clima ed i sentimenti dell'epoca delle nostre guerre di Indipendenza.

È significativo che il centro focale della scena sia dietro quello che è l'episodio dell'addio di un volontario alla famiglia. In una nicchia di spazio privilegiata, tra un pozzo ed una bandiera che costituisce una nota colorata con decisione nella scena, si collocano due carabinieri che di questo punto focale costituiscono il centro.
"La partenza dei volontari" (3^ Guerra d'Indipendenza, 1866). Olio su tela, cm. 203x138, di Gerolamo Induno (1827 - 1926). Proprietà del Civico Museo del Risorgimento, Milano.Così sono rappresentati il momento sempre doloroso del distacco nel volontario che bacia la moglie, il significato di questo distacco nella bandiera ed il futuro di militare e di sacrificio che attende chi parte nella presnza dei Carabinieri, concreta presenza della Patria che la bandiera dà come presenza ideale.

Ben diversa è la scena rappresentata da Michele Cammarano che rappresenta invece una scena popolare, il tragico epilogo di una rissa, con in primo piano un carabiniere che cerca di trattenere ed aiutare una donna sconvolta che si slancia verso la vittima a terra in un lago di sangue, mentre i suoi colleghi devono impegnarsi a trattenere la folla che si esprime con la tragica espressività di gesti propria del popolo napoletano.
Il contrasto con il dialogo tra il sottufficiale nello sfondo che ammonisce un oste "La rissa" (1889). Olio su tela di Michele Cammarano (1851 - 1920). Proprietà privata.poco propenso ad aiutare la giustizia accentua, con la sua veridicità, la tragicità della scena invece di attenuarla.

Si potrebbe dire quasi che si tratta di un bozzetto teatrale, magari per una "sceneggiata", se non sapessimo che la realtà era (ed è) proprio così; del resto le sceneggiate erano tratte, spesso, da fatti di cronaca.
Tanto grande è la fama di Giovanni Fattori che non è quasi il caso di presentare questo artista di livello mondiale. Caposcuola dei Macchiaioli Toscani, anticipò nell'uso del colore gli Impressionisti francesi.