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Stemma araldico del 1935


 
Stemma araldico del 1935

L'Arma dei Carabinieri ha acquisito il diritto a fregiarsi dello stemma araldico col decreto 7 luglio 1932, mentre la concessione del primo stemma ha avuto luogo con R.D. 2 maggio 1935 e Lettere Patenti del 27 maggio successivo.

Lo Stemma Araldico deriva dall'uso dei motti araldici concesso ai Reggimenti ed ai Corpi dell'Esercito con legge n. 293 del 1932. Con circolare del 20 maggio successivo il Ministero della Guerra attribuì all'Arma dei Carabinieri il motto "Nei secoli fedele", che di fatto era già in uso.


Lo Stemma del 1935 era costituito da uno scudo italico di rosso, diviso in quattro cantoni da una croce d'argento. Nei cantoni superiori figuravano, a destra una mano d'argento che stringeva un serpente di colore verde; a sinistra una granata dirompente d'oro. Nei cantoni inferiori gli stessi simboli, ma a destra la granata e a sinistra la mano con il serpente. La parte superiore dello scudo, cioè il capo, era d'azzurro. Gli ornamenti esteriori erano costituiti da motivi araldici relativi alla forma istituzionale dello Stato del tempo e dal motto dell'Arma "Nei secoli fedele" inscritto sotto lo scudo, in una lista accartocciata, di azzurro.