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E allora risulterà evidente che la dote precipua di un carabiniere è l'urbanità. Una urbanità e gentilezza che si ritrovano in un testo dai toni deamicisiani, Il Galateo del Carabiniere, pubblicato da un tenente colonnello, Gian Carlo Grossardi, più di centoventi anni fa: "Il carabiniere sarà urbano... procurando di non offendere né l'amor proprio, né la suscettibilità altrui."

Un momento dello sceneggiato Il delitto Notarbartolo Regia di Alberto Negrin 1979L'epopea dei carabinieri, raccontata dalla tivù in bianco e nero, ci ricorda che l'Arma non ha mai perduto il suo stile anche negli anni tosti e tumultuosi del dopoguerra.

Appuntati, brigadieri, marescialli, ufficiali, sono stati i pilastri della Repubblica democratica: hanno tenuto a bada i malandrini, arginato i ribelli, persuaso i contestatori quando il pane era scarso nelle case, il lavoro mal retribuito, l'istruzione male e poco diffusa.

Il maresciallo Arnaudi di Soldati ha condiviso con il popolo i sacrifici e le speranze, quando l'Italia era ancora un Paese agricolo, quando il liceo e l'università erano il privilegio di pochi. Quando il furto di una bicicletta poteva sprofondare nel dramma un padre di famiglia, come racconta con estrema finezza il De Sica neorealista.

Massimo Mollica con il regista sul set di La mano sugli occhi Regia di Pino Passalacqua 1979A proposito del padre Vittorio, Christian De Sica ha raccontato alcune cose sulla maniacale preparazione con cui il grande attore-regista si attrezzò per vestire i panni del maresciallo in Pane, amore e fantasia.

Per giorni e giorni, seguendo la tecnica usata da un altro straordinario attore, Alec Guinness, Vittorio De Sica seguì di nascosto alcuni brigadieri e appuntati dell'Arma per imitare il loro passo, il loro modo di portare il cappello o di estrarre la pistola.

Più volte andò a mangiare in osteria con un maresciallo di Prima Porta, popolare borgata romana, per studiare il tono con il quale il sottufficiale si rivolgeva al cameriere, oppure il gesto con cui lo stesso sottufficiale si infilava il tovagliolo tra il secondo e il terzo bottone della camicia.

"Dopo tante prove e simulazioni" dice oggi Christian, "mio padre era diventato un maresciallo dei CC dalla testa ai piedi. E con noi figli, che allora eravamo piccolissimi, assumeva una postura seria e imperiosa, come a dire, sono o non sono il rappresentante dell'Arma?".