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Arma bell'Arma

I soldatini
1921 - Carabiniere di Rodi
37. Carabiniere di Rodi, 1921

In concomitanza con la campagna di Libia, l'Italia aveva occupato nel 1913 Rodi e altre isole minori del Dodecanneso che, secondo il trattato di Parigi del 1920, dovevano essere consegnate alla Grecia. In previsione del prossimo sganciamento i Carabinieri italiani avevano creato un corpo di polizia autonomo denominato Corpo dei Carabinieri di Rodi e Castelrosso. Questo corpo, inquadrato da sottufficiali italiani agli ordini di un tenente, era formato da elementi locali. Il reparto restò in vita un anno solo, in quanto le isole rimasero all'Italia sino alla fine della seconda guerra mondiale.

1928 - Zaptiè della Guardia del Governatore di Somalia38. Zaptiè della Guardia del Governatore di Somalia, 1928

Questa uniforme, molto elegante nonostante i vistosi ornamenti rossi su capi di vestiario bianchi, era indossata dall'unico reparto somalo montato di quel periodo.

1930 - Jus-basci somalo in uniforme di marcia
39. Jus-basci somalo in uniforme di marcia, 1930

L'uniforme degli zaptiè della Somalia, stabilita con il Regolamento del 1929, è composta da giubba in tela cachi, pantaloni da cavallo e gambali di cuoio. Completano l'uniforme il copricapo chiamato tarbush, di colore rosso con fiocco azzurro e granata dell'Arma, e la fascia di lana avvolta intorno alla vita, anch'essa rossa. I distintivi di grado sono dei grossi triangoli di stoffa nera con tre V rosse rovesciate, applicati sulle maniche mediante laccetti.

1932 - Zaptiè della scorta del Governatore di Libia, portagagliardetto e trombettiere40. Zaptiè della scorta del Governatore di Libia, portagagliardetto e trombettiere, 1932

L'ufficiale raffigurato è il maggiore Cosma Manera, che nel 1916 fu nominato membro della "Missione militare italiana per la ricerca e il rimpatrio dei prigionieri italiani in Russia", che mirava appunto al rimpatrio di italiani arruolati più o meno forzatamente nell'esercito austro-ungarico e mandati a combattere sul fronte orientale per evitare che fraternizzassero con i soldati loro connazionali. Il maggiore Manera formò tre battaglioni denominati "irredenti". L'uniforme del figurino fu indossata dall'ufficiale in Cina, al giuramento dei volontari irredenti davanti al console italiano. Si tratta della grande uniforme estiva, che prevedeva la sciarpa azzurra da ufficiale con sciabola modello 1873 da ufficiale di cavalleria e decorazioni.