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In particolare il quartiere è stato retto storicamente dal sodalizio criminale facente
capo alla famiglia DI LAURO che ha esercitato un comando e un controllo indiscussi
fino al 2004, quando un gruppo di famiglie (i cosiddetti “scissionistiâ€) decise di staccarsi
dal clan per assicurarsi il dominio del quartiere dando luogo a un vero e proprio conflitto
(la prima faida che sarà esaminata nel dettaglio nel secondo capitolo). La consistente
contrazione di fatti di sangue nel 2006, dovuta alla pressante azione repressiva delle forze
di polizia e alla necessità di riaprire le piazze di spaccio, aveva indotto a ipotizzare una
tregua tra le due fazioni. Nel marzo del 2007, tuttavia, si registrava un riacutizzarsi del
conflitto caratterizzato da numerose vittime in entrambi gli schieramenti. La ripresa delle
ostilità appariva originata dal tentativo di assumere il totale controllo di tutte le piazze di
spaccio di Secondigliano e Scampia, ma l’evolversi delle dinamiche criminali evidenziava
la genesi di un ulteriore gruppo di fedelissimi al clan DI LAURO che si erano “giratiâ€
transitando nelle file degli “scissionisti†dando così luogo alla seconda faida (che sarÃ
esaminata più compiutamente nel terzo capitolo).
Tuttavia anche quest’alleanza era destinata ad avere breve durata in quanto le più
recenti conflittualità per il predominio delle piazze di spaccio sono ascrivibili proprio al
frazionamento del gruppo camorristico neonato che sfoceranno nella terza faida tra
scissionisti e girati che si è protratta fino agli albori del 2013 e ha causato ventisei morti
nel solo 2012; questo terzo e, si spera, ultimo conflitto sarà analizzato nel dettaglio nel
quarto capitolo. La terza faida passava, in particolare, attraverso la contesa, tutta interna al
gruppo AMATO-PAGANO, che vedeva nuove leve contrapporsi alla vecchia guardia per
assumere la gestione delle piazze di spaccio dando origine a un’ulteriore scomposizione
del clan predetto. In effetti, in uno scenario estremamente magmatico, le forze residuali
degli “spagnoliâ€, ovvero i “colonnelli della vecchia guardiaâ€, si fronteggiavano con dei
“giovani boss†che, già in grado di esercitare la supremazia in alcune zone dell’hinterland
settentrionale, rivendicano il ricambio generazionale nella gestione delle remunerative
piazze di spaccio di Scampia, Secondigliano, Miano e San Pietro a Patierno, non esitando
nel ricorso alla violenza. Il nuovo frazionamento può essere sintetizzato in due fasi: la
prima, collocabile nel periodo aprile/maggio 2011, tra gli “AMATO/PAGATO†e tutte le
altre famiglie camorristiche responsabili della prima e seconda faida di Secondigliano; la
seconda, esplosa agli inizi del 2012, tra gli “ABETE-ABBINANTE-NOTTURNO-
APREA†e il gruppo cosiddetto della “Vanella Grassiâ€, unitamente alle famiglie
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