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Nell'assumere l'incarico di Direttore
Responsabile della Rassegna dell'Arma, desidero inviare un caloroso
saluto a tutti i nostri affezionati lettori ed un particolare
ringraziamento a quanti collaborano alla rivista, contribuendo alla
sua crescita e diffusione.
La Rassegna è ormai un riconosciuto patrimonio culturale dell'Arma,
che va accuratamente custodito e vivificato. Da più di undici
lustri la Rivista si occupa dell'aggiornamento tecnico, scientifico
e dottrinale dei propri Quadri e dell'approfondimento della cultura
professionale, recando contributi fecondi e significativi. Una
Rivista pienamente partecipe dell'identità istituzionale dell'Arma,
costituendo un valido punto di riferimento per tutti i suoi
appartenenti e per coloro che intendono avvicinarsi ai temi
professionali e culturali proposti.
I temi maggiormente curati saranno proprio quelli connessi con gli
aspetti professionali, siano essi tecnici, giuridici o militari. La
professionalità è una risorsa fondamentale per rispondere alle
aspettative della comunità e svolgere la propria missione con
competenza, sicurezza ed efficienza operativa. Non trascureremo
della professionalità l'indispensabile componente etica che si
radica nello spirito di servizio del Carabiniere e costituisce, da
sempre, la tradizionale filosofia morale del comportamento
istituzionale e personale dell'appartenente all'Arma.
Sarà anche esaltata l'importanza della prospettiva culturale, cioè
della capacità di interpretare e valutare le esigenze della nostra
società, dell'attitudine a comprendere e a farsi capire e, infine,
della consapevolezza del proprio ruolo istituzionale in un mondo
multiculturale, globale e complesso.
La cultura è importante per sviluppare "un'anima pensante" in chi è
chiamato a dare risposte immediate e concrete, perché non manchi
mai la capacità di riflettere in profondità e la possibilità di
potersi confrontare con le tematiche più diverse e di ampio
spessore. È anche necessario che la cultura sia "operativa", sia
cioè la materializzazione di un patrimonio di conoscenze e capacità
applicative, utile ogni giorno per la costruzione della legalità e
della civile convivenza. La preparazione tecnica, l'implementazione
delle procedure, l'abilità pratica sono attitudini irrinunciabili
che devono essere sedimentate e continuamente esercitate perché la
cultura e la teoria generale producano frutti quotidiani.
L'impegno sarà oneroso, ma sicuramente entusiasmante. Lungo la
linea tracciata dai miei illustri predecessori sarà, quindi, dato
massimo impulso alle tematiche di carattere militare, giuridico e
tecnico-professionale, proponendo nella rubrica "Studi" qualificati
contributi di pensiero e nel settore "Attualità e Commenti"
sintetiche e aggiornate informazioni sui temi d'attualità.
Ampio spazio continuerà ad essere dedicato alle rubriche di
legislazione e di giurisprudenza, per un aggiornamento costante
sulla produzione normativa e sulla sua interpretazione. La
conoscenza esatta delle norme è il presupposto principale del
nostro operare, ma anche il cosiddetto "diritto vivente" è
necessario per orientarsi nel mondo giuridico: la sua complessità è
pari all'attuale stadio dello sviluppo economico e sociale. È
fondamentale sottolineare l'importanza della giurisprudenza penale
che ogni giorno ci indica le migliori strategie investigative e i
valori fondamentali da tutelare nell'interesse dell'intera
comunità. Allo stesso modo ampio spazio sarà dedicato alla
giurisprudenza amministrativa, gelosa custode della legalità
dell'azione amministrativa e sempre attenta nel delineare i limiti
del corretto uso del potere discrezionale riconosciuto ad ogni
pubblica amministrazione, in un'ottica di garanzia e di efficienza
istituzionale.
Nella rubrica "Informazioni e Segnalazioni" si cercherà di
proporre all'attenzione dei lettori quanto di meglio produce il
mondo editoriale in campo militare, giuridico, professionale e
delle scienze sociali, politiche e criminologiche.
Adeguato spazio continuerà, inoltre, ad essere conferito alla
nostra storia per consolidare le nostre radici e consentire di
intensificare il dialogo con il glorioso passato
dell'Istituzione.
Questi gli intenti; gli auspici sono strettamente legati ai nostri
lettori e ai nostri collaboratori. A loro una calorosa esortazione
ad essere vicini alla Rassegna, a sostenerla con l'affetto e
l'attenzione di cui sono capaci, a criticarla, perché no, se ciò
vuole dire crescere e migliorare insieme.
Un augurio di buon lavoro ai componenti della Redazione.
Un rinnovato, caloroso saluto a chi mi ha preceduto e, in
particolare, al Gen. D. Massimo Iadanza per la qualificata e
appassionata opera svolta, che ha consentito alla nostra Rassegna
di essere sempre più rispondente alle aspettative di
tutti.
Gen. D. Ugo Zottin |