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n. 3/4 - Luglio - Dicembre
Editoriale
Nell'assumere la direzione della
Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, il mio primo pensiero va ai
nostri affezionati lettori, ai preziosi collaboratori e ai valenti
componenti della redazione. A tutti un saluto beneaugurante.
Preceduto da illustri colleghi, sono orgoglioso di iniziare un
percorso culturale di primo piano, quale è, nel proprio settore
editoriale, quello ampiamente riconosciuto alla Rassegna dell'Arma
dei Carabinieri. Un percorso tracciato lungo una linea di
continuità, che ha sempre privilegiato la piena rispondenza alle
esigenze di aggiornamento e di approfondimento professionale dei
quadri dell'Arma. Obiettivo questo che racchiude la ragione
d'essere della Rassegna. Non è un compito facile per una rivista
che, oltre a mezzo di diffusione della peculiare cultura
professionale, vuole essere anche uno strumento di dibattito
interno, aperto alla collaborazione di tutti e al confronto
costante con un mondo in pieno fermento e in continua
trasformazione. Un mezzo di cultura, infatti, deve poter offrire
motivi di studio e spunti di riflessione particolarmente
qualificati, di attualità e di estremo interesse professionale. La
Rassegna, che ad un primo approccio può apparire di non facile
lettura, cerca il coinvolgimento del lettore in un processo di
formazione permanente che concorra costantemente alla crescita ed
all'aggiornamento professionale.
Conseguentemente, ritengo che il problema fondamentale per un
direttore responsabile non sia soltanto una questione di contenuti
editoriali, ma anche e soprattutto la necessità di un'adeguata
strutturazione funzionale della rivista, per rispondere con
efficacia e tempestività ad una serie di stimoli provenienti da più
parti e che, prima di ogni altra cosa, devono essere correttamente
percepiti ed esattamente interpretati.
In tale quadro, la rivista ha subito un'evoluzione grafica e
redazionale che non si è mai arrestata e continuerà a fornire un
prodotto da poter fruire anche nel tempo, per essere un "compagno
di viaggio", nel percorso dei molteplici sentieri della nostra vita
professionale.
Con questi intenti, continueremo a proporre studi ed articoli nella
nostra tradizionale rubrica di apertura.
Seguirà un settore dedicato alla vita della Scuola con il quale,
illustrando ciò che avviene all'interno del massimo Istituto di
formazione dell'Arma, vogliamo privilegiare il contatto permanente
con tutti gli ufficiali che transitano per la "casa madre",
vivificando il senso di appartenenza istituzionale.
La successiva rubrica di legislazione e giurisprudenza è stata resa
ancor più interessante con l'introduzione del commento analitico di
alcune significative sentenze. Infatti, la nota a sentenza è uno
strumento di conoscenza critica degli orientamenti
giurisprudenziali, espressi dai vari organi giurisdizionali, ed è
ormai un ausilio irrinunciabile per muoversi con la necessaria
competenza e cautela in un settore di importanza straordinaria per
chi opera nel campo del diritto.
Nella rubrica del settore informazioni e segnalazioni è stata
introdotta una parte dedicata alla letteratura militare, in modo da
proporre (o anche solo riproporre) ai nostri lettori, con
particolare riguardo ai più giovani, una serie di letture che
stimolino la sensibilità culturale e spirituale sui temi dell'etica
e dell'umanità. La professionalità del Carabiniere nasce e si
sviluppa non solo attraverso una paziente e impegnativa attività di
preparazione tecnica, ma anche approfondendo il valore della
propria identità, della propria storia, della propria più alta
idealità che neanche nei momenti più tragici deve venir meno. La
cultura ci dona anche questo e la cultura, in tutte le sue forme e
manifestazioni, è l'obiettivo istituzionale della Rassegna.
Nel rinnovare il mio caloroso saluto e l'augurio di sempre maggiori
fortune per la nostra Rivista, rivolgo al Gen. D. Nicolino
D'Angelo, che mi ha preceduto in questo incarico, un vivo
ringraziamento per il lavoro svolto e l'impegno dedicato alla
costante crescita della Rivista. |
Gen. D. Massimo
Iadanza
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