|
|
Home > L'Editoria >
Rassegna dell'Arma >
Anno 2006 >
n. 2 - Aprile -
Giugno >
Informazioni e
Segnalazioni
Libri
Alfio Caruso
In cerca di una Patria
Longanesi & C.2005, pagg. 292,euro 16,00
L'8 settembre del 1943 fu lagiornata dei drammi individualie
collettivi, dellescelte assunte nella solitudinepiù cupa, dinanzi
alloscenario penoso di undisfacimento istituzionaleche lasciò il
paese nell'abbandono.Al momento incui la radio annunciò
l'armistizio,le nostre ForzeArmate erano dislocate,oltre che entro
i confini,soprattutto in Francia, neiBalcani, nelle isole
delMediterraneo, in Grecia.L'assenza di ordini chiari,com'è noto,
condusse moltiallo sbandamento e aidrammi che conosciamo.In molti
casi i reparti scelserodi non cedere al nemicoe di continuare la
guerra afianco degli alleati. Caruso,che si è rivelato un
giornalistaassai versatile in cose distoria militare,
descriveminuziosamente, con certezzadi fonti, quale fu ildramma di
tanti giovaniufficiali e soldati che, dopoil tramonto tragico,
deciserodi contribuire a disegnareuna nuova alba di
riscatto.Montelungo, MonteMarrone, Filottrano,Poggio Rusco e tanti
altriluoghi segnano il percorsoche il rinato Esercitoconobbe nel
desiderio dicontribuire alla liberazionedel Paese ed alla
realizzazionedella democrazia. Làmolti giovani di quellagenerazione
sfortunatarimasero sui campi di battagliacadendo in nomedell'onore
e della Patria,senza colori e senza faziosità.La storiografia del
dopoguerraè stata quasi sempreingenerosa nei confronti diquesti
nostri commilitoni,cercando, in nome di sperequazioniideologiche,
direlegare ad un ruolo marginaleil loro contributo allaliberazione.
Il libro diCaruso, che scrive con lapuntualità del cronista,disegna
la grandezza diquesti nostri fratelli maggiori.
Ten.Col. CC LuigiCortellessa
Carmelo Giurdanella
Guida alla riforma del procedimento
amministrativo Edizioni Giuridiche Simone2005, pagg.
174,euro 12,00
Secondo la tradizione dellacasa napoletana, si tratta diun manuale
di agevole edimmediata consultazione.Contiene e spiega le
modifichee le integrazioniapportate alla l. 241/1990dalla l. 11
febbraio 2005, n.15, contenente normegenerali sull'attività
amministrativa.Il volume tienealtresì conto della decretazionedel
marzo 2005, cheha modificato l'istitutodella dichiarazione di
inizioattività. La novella, nell'accoglierei più
importantiorientamenti giurisprudenzialisviluppatisi in
questiultimi tre lustri in materiadi procedimento
amministrativo,intende ridisegnareil rapporto tra P.A. e privatiin
un'ottica di effettivae tendenziale pariteticitàdelle rispettive
posizionigiuridiche. La partecipazioneal procedimento non èpiù
concepita come meraconcessione ai privati ditalune facoltà, ma come
luogo e momento di valutazioneintelligente delleistanze.
Ten.Col. CC Luigi Cortellessa
Domenico Libertini Andrea Paris
La funzione di polizia militare nell'ordinamento delle
Forze armate Esperta Edizioni, 2006, pagg. 208,euro
24,00
Il diritto militare, nei suoidiversi ambiti di applicazione,si è
guadagnatosignificativi spazi di trattazionedottrinale che
riteniamoabbiano giovato nonpoco al mondo della Difesaoltre che a
quello accademico.Lungo questa direttricesi inserisce la nuova
operasulla polizia militare,rispondendo ad esigenze
diapprofondimento e di riflessioneche si avvertivano datempo nel
settore.In effetti, gli ultimi annihanno fatto registrare
uncrescente interesse nei confrontidi questa funzioneaccompagnato
dal progressivoriconoscimento dellasua importanza per
l'efficienzadella compaginemilitare. Una riscopertasegnata,
peraltro, dalla professionalizzazionedellostrumento militare e
dalsuo impiego all'estero. Reparti stanziali costituitiper lo più
da forze di levarichiedevano nel proprioambito un esercizio
minimodi attività di polizia,essenzialmente riferibile aduna
generica vigilanza ed alregolare procedere della coscrizione
obbligatoria. Diversamente, l'importante ruolo assunto dal nostro
Paese nel panorama internazionale,attraverso la partecipazionea
numerosi interventi per il mantenimentoed il ristabilimentodella
pace in aree destabilizzate,ha condotto ad unarapida trasformazione
degliassetti della Difesa richiedendo, tra l'altro, specifici
interventi normativi e ordinativiper adeguare anche lapolizia
militare al progressivoinnalzamento dei livellidi
operatività.Giunge, dunque, atteso, illavoro condotto dai
dueUfficiali dell'Arma, Col. Domenico Libertini eTen.Col. Andrea
Paris, i quali hanno sviluppato unapeculiare esperienza nel
settore,avendo avuto modo dicollaborare
direttamenteall'elaborazione di alcunisignificativi
provvedimentiministeriali e pubblicazionidottrinali in materia.E,
in effetti, al di là del solidofondamento teorico,crediamo di poter
individuareil maggior pregio dell'operaproprio nell'aversaputo
cogliere incertezze edifficoltà applicative, sciogliendomolti nodi
conl'evidenza propria di chi,sulla base di una conoscenzaconcreta,
ha maturatoun pensiero limpido e chiarificatore.Il percorso
espositivo procedea partire da una ricognizionestorica e
normativacui corrisponde, inappendice, la pubblicazionedei
provvedimenti legislativi,regolamentari e dottrinalid'interesse. In
questaparte trova collocazione, tral'altro, una breve rassegnadei
contributi scientifici, laquale, sostenuta da un'ampiabibliografia
di riferimento,rende meritoall'importanza degli studi edelle
pubblicazioni accademichenon solo per la comprensione,ma per lo
sviluppostesso degli istituti.Proseguendo, gli Autorientrano nel
vivo della disciplina fornendo glistrumenti concettuali utiliad
individuare la poliziamilitare come funzionespecializzata sia sotto
ilprofilo tecnico-giuridicosia per quello tecnico-militare.Quanto
al primo aspetto lafunzione di polizia esercitatain ambito militare
vienedeclinata nelle sue tre specificazionicorrispondentiad
altrettante categorie dell'ordinamentogiuridicogenerale: dalla
polizia militarein senso stretto, orientataalla prevenzione,
allapolizia giudiziaria militare,concernente la repressionedei
reati militari, alla poliziaamministrativa militare,per la quale
vienerichiamata l'esecuzione ditaluni provvedimenti
autoritativitipici quali le requisizioni.Al riguardo, assume
unospecifico rilievo lo sforzointerpretativo, del tuttooriginale,
volto a definire learee funzionali della poliziamilitare attraverso
l'individuazionedelle concreteattività di riferimento:
dallasicurezza, alla ricerca informativa,al supporto allamobilità
ed alla manovra, altrattamento dei prigionieridi guerra.Sul piano
tecnico-militareviene affrontato il tema deiruoli e delle
responsabilitàattribuiti ai diversi organidella Difesa nel
settoredella polizia militare, mentredue capitoli specificisono
dedicati, rispettivamente,ai reparti di poliziamilitare costituiti
per le esigenzedi crisi e di guerra, eall'inquadramento
dellafunzione in ambito NATO.Complessivamente nerisulta un ottimo
testo diformazione professionale,potendosi auspicare che lamateria,
per la sua specificaimportanza, possa trovareuno spazio maggiore
diinsegnamento negli Istitutimilitari. Ma anche un validostrumento
per gli operatoripratici del diritto: militaridell'Arma, chiamati
adadempiere a delicati compitidi ordine e sicurezza
nell'ambitodella compaginemilitare, e Comandantidelle Forze armate,
per iquali l'esercizio della poliziamilitare rimane
unaresponsabilità primaria ingrado di condizionare lasaldezza e, di
conseguenza,l'efficienza dei reparti loro affidati.
Ten. Col. CC Giuseppe DeRiggi
Massimo Nunziata
Lezioni di diritto penale Jovene editore,
2006, pagg. 102, euro 8,00
Agile ed aggiornato manualedi diritto penale generaleche nasce da
una raccolta dilezioni tenute dall'Autore,sostituto procuratore
dellaprocura militare dellaRepubblica presso il tribunalemilitare
di Roma, nelcontesto di un corso
intensivoorganizzatodall'Università di Roma"La Sapienza". Il
manualenon tratta esaustivamente ildiritto penale generale masi
sofferma su selezionatiargomenti trattati duranteil corso: i
presupposti storico-culturali del dirittopenale vigente, le cause
digiustificazione, l'imputabilità,le circostanze del reato,il
sistema sanzionatorio,l'applicazione e l'esecuzionedella pena. La
prosa èspedita e gli argomentisono affrontati in manieradiretta ed
incisiva, delineandonitidamente i contornicondivisi dalla
giurisprudenzae dalla dottrina prevalente.Sono utilmenteinseriti
nella trattazione sia la legge n. 59 del 2006 cheha novellato,
modificandonel'ampiezza di applicazione, l'art. 52 del codicepenale
in materia di legittimadifesa sia un capitolodedicato alla c.d.
"legge Cirielli" (legge 251 del 2005) in materia di circostanzedel
reato, recidiva eprescrizione del reato.Pur nell'incompletezza,
peraltro dichiarata dall'A.nella Presentazione e legataalla
particolare nascita dell'opera, si tratta, nel complesso,di uno
strumento utileper chi si avvicina alla materiadel diritto penale o
per chivoglia aggiornarsi mettendorapidamente a fuoco le
problematichetrattate.
Ten.Col. CC Andrea Paris
Vito Cicale
I beni culturali della Chiesa.Contenuti fondamentali
edelementi utili per la tutela ela messa in sicurezza dei beni
ecclesistici Edizioni Assosicurezza, 2006, pagg.
442,euro 100,00
Il patrimonio della Chiesa èsterminato e ricchissimo diopere d'arte
di valore inestimabileche testimoniano lastoria della cristianità
nelnostro Paese. L'opera diVito Cicale si divide in duevolumi. Il
primo introducel'opera nel suo complessodescrivendo la natura e
lafunzione dell'arte sacra ed isuoi elementi
caratteristici;prosegue con gli archiviparrocchiali, raccolte
didocumenti deputati allacustodia della memoria edell'identità:
beni culturaliessenziali non solo per laChiesa ma per la
comunitànazionale stessa, perché nedocumentano lo sviluppostorico
sul territorio e conservanole radici cristianedella sua identità
culturale;termina, infine, con ladescrizione degli
organismipreposti alla tutela dei beniculturali ecclesiastici e
allaloro valorizzazione, gestionee tutela. Il secondo
volume,invece, contiene gli elementinormativi essenzialidi
riferimento, sia canoniciche dello Stato italiano,preceduti da un
interessantequadro sinottico dello svilupponormativo in
materianell'Italia pre e post -unitaria.L'opera, nel complesso,ha
un forte orientamentooperativo, come peraltrorimarcato dall'Autore
nellaPremessa, e si rivolge aglioperatori del settore e,
inparticolare, ai sacerdoti e aiparroci su cui
incombeprincipalmente l'oneredella conservazione delpatrimonio
culturale dellaChiesa. Al di fuori di taleimpostazione, tuttavia,
èuna lettura utile per chivoglia documentarsi su unsettore della
tutela dei beniculturali spesso non
conosciutoapprofonditamente.
Ten.Col. CC Andrea Paris
Alessio Anceschi
Reati in famiglia e risarcimento del
danno Giuffrè editore, 2005, pag. 688, euro
50,00
La famiglia è il nucleo fondantedella società, tuttavia,il rapporto
tra individuoe famiglia è certamentemolto complesso e,
talora,l'ambito familiare divieneluogo non già di protezionedai
mali della società ma diviolazione dei diritti e delladignità
dell'individuo. Iltema dell'opera è quantomai complesso sia per i
risvolti sociali e morali siaper quelli giuridici connessicon la
difficoltà dell'accertamentodell'illecito e laconseguente
incertezza delgiudice. Finalità dell'operaè fornire una visione
giuridicad'insieme della problematicasia sotto il
profilopenalistico sia sotto quellocivilistico. Il testo è
articolatoin parte generale eparte speciale. La primaparte, dopo
una introduzionegiuridica sulla famigliae sui profili generali
didiritto penale nella famiglia,tratta dettagliatamentele
conseguenze civili aldelitto in famiglia, l'illecitoin famiglia e
il risarcimentodel danno patrimoniale,biologico, morale ed
esistenziale.La parte speciale,invece, si sofferma
nell'analisidelle singole fattispeciedelittuose e dei
connessiprofili civilistici: omicidiodel familiare, infanticidio
eprocurato aborto, lesioni,abbandono di personeminori o incapaci,
sequestro,schiavitù, prostituzione,reati in materia di
adozione,violenza sessuale,incesto, reati contro ilmatrimonio,
violazionedegli obblighi di assistenza,abuso dei mezzi di
correzionee maltrattamenti, reaticontro lo stato di
famiglia,sottrazione di minori, reaticontro la riservatezza,
reaticontro il patrimonio, illeciticontro l'amministrazionedella
giustizia e contro lasocietà, illeciti contro lapubblica
fede.Complessivamente, si trattadi un'opera completa eassai
approfondita, ricca diriferimenti dottrinali e normativiper ogni
singoloargomento, in un settoredel diritto poco agevole.Un manuale
di facile consultazioneed utile sia perfinalità di studio sia
comeguida operativa.
Ten.Col. CC Andrea Paris
Vito Tenore
L'incidenza della nuovalegge n. 241 del 1990 sulle
pubbliche amministrazioni (e su quella militare
inparticolare) Cedam editore, 2006, pagg. 362, euro
39,00
L'Autore, magistrato dellaCorte dei Conti nonchéprofessore presso
la ScuolaSuperiore di Economia eFinanze e la Scuola
UfficialiCarabinieri di Roma, ottimoconoscitore sia del
procedimentoamministrativosia dell'ordinamento militare,offre con
questo volumeuna analisi attenta eparticolareggiata
delleinnovazioni portate dallalegge n. 241 del 1990 a 15anni dalla
sua entrata invigore. Lo studio, arricchitodalla valutazione
dellediverse interpretazioni dottrinalie giurisprudenzialiche si
sono succedute neltempo, è condotto con riferimentoalle leggi n. 15
del2005 e n. 80 del 2005, chenon si sono limitate adintrodurre
nuovi principied istituti sul procedimentoamministrativo ma
hannofissato definitivamenteregole sia sulla fisiologia siasulla
patologia dell'attoamministrativo.Da ottimo conoscitore
dell'ordinamentomilitare,l'Autore conduce l'analisicon particolare
attenzioneai riflessi sulle Forze armate:dal
silenziodell'Amministrazione, erelativa tutela del
militare,all'inosservanza dei tempiprocedimentali, dalla
casisticatipica sulla motivazionedegli atti nelle Forzearmate al
responsabile edall'avvio del procedimento. Ampia trattazione è
riservata,inoltre, al diritto diaccesso agli atti
amministrativi,con specifico riferimentoall'interesse direttoad
esercitarlo e al connessoprocedimento, nonché airapporti tra
diritto di accessoe tutela della riservatezzanelle Forze
armate.Sicuramente un ottimostrumento di studio eapprofondimento
soprattuttonell'analisi dell'applicazionedella normativa adun
ambito particolare comequello militare.
Avv. Emanuela Valdo
AA.VV.
Le Forze Armate e la finedella seconda guerra
mondiale Edizioni I.P.I., 2005, pagg. 92
Nel maggio del 1945 laseconda guerra mondialeera finita. Ma con la
gioiaper la ritrovata pace si ponevanotantissimi interrogativi,tra
i quali: che destinoavrebbero avuto le ForzeArmate italiane?
Certo,tutto dipendeva dal trattamentoche le altre nazioniavrebbero
riservato all'Italia.Sarebbe stata considerata unpaese perdente da
punire?...o una nazione cobelligerante,seppur tardiva, da
trattarecon un certo riguardo? Larisposta sarebbe venuta
dalTrattato di Parigi del 1947.Nel periodo che va dal maggiodel
1945 al febbraio del 1947 gli eventi su uno scenariointernazionale
si succedono,le dinamiche socio-politichesi evolvono,
incidendoprofondamente sull'Italia esulle Forze Armate.Il testo,
curato dagli esperticomponenti dellaCommissione Italiana di Storia
Militare, dopo l'introduzione,descrive le speranzee i problemi
degli italianialla fine della secondaguerra mondiale,
quindi,esamina la nostra nazionein seno alle relazioni
internazionalitra l'immediatodopoguerra e i prodromidella guerra
fredda.In questa cornice avvennela ricostruzione delle Forze Armate
italiane.Il testo è ricco di riferimentidocumentali e
fotografici,sicuramente graditi agliappassionati di storia e
distoria militare in particolare.
Cap. CC Giovanni Fàngani
Nicastro Italo Balbo
La centuria alata Le Balze editore,2005,
pagg. 308,euro 16,00
"La doppia traversatadell'Atlantico settentrionaleda parte di 24
idrovolantiSiai Marchetti S.55X, nell'estatedel 1933 è tra
leimprese aviatorie più famosedi ogni tempo" (GregoryAlegi).Con il
convincimento profondodi contribuire ad"...abolire le distanze e
renderepiù intima la convivenzadella famiglia umanadall'uno
all'altro polo", il 1°luglio 1933 parte laCrociera
Atlantica:Orbetello - Chicago - NewYork - Roma."La centuria alata"
di ItaloBalbo, suo comandante, neè la storia.Il linguaggio aulico,
che atratti sembra scivolare inpoesia, nulla toglie al rigoredella
narrazione, fedele,tecnica, redatta in temporeale.È un diario che
sa trasmettereemozioni, ansie, entusiasmidi chi sta per
compierel'Impresa, al limite delpossibile. È cronaca nitida e
avvincente,è il succedersi ordinatodi una procedurasenza
precedenti, programmatanei minimi dettagli,narrata con tale
lucidità epassione da coinvolgereanche il profano.Italo Balbo,
quadrumvirodella marcia su Roma, siconcede altresì
aspirazioniideali che, per certi versi,appaiono ancora
moltoattuali. Sono pensieri chesembrano discostarsi
dall'ideologiafascista e nereinterpretano le
spinteimperialiste."Nessuno strumento è piùefficace della
macchinaalata per abolire tra popoloe popolo le distanze materialie
quelle (spesso piùprofonde) dello spirito". Eancora: "Collaboreremo
alprogresso della civiltà e allerelazioni pacifiche tra
ipopoli".Tra storia, geografia, antropologiala trattazione si
sviluppadall'attesa della partenzaalla minuziosa illustrazionedelle
caratteristichedegli idrovolantidurante le avventure,
ledisavventure, i fasti dellatrasvolata.Insieme a disquisizioni
diordine meteorologico eingegneristico, si leggono,non meno
determinantiper il successo dell'evento,gli stati d'animo dei
centotrasvolatori, la paura, ilcoraggio, le dinamiche
relazionalisottese all'efficienzadella squadra.Ed è tra questi
uomini, eroidell'aria, che io ho cercatoil Sergente
MaggioreMotorista GuglielmoOmetto, mio nonno.
S. Ten. CC Sara Beccegato
Antonio Gagliardo
La sicurezza minacciata.Criminalità transnazionalee
terrorismo nell'Europa dioggi Editori Riuniti, 2006,
pagg. 256,euro 20,00
È oramai ben noto a tutticome una rilevante porzionedelle
fenomenologie criminali,e segnatamente diquelle a connotazione
eversiva,abbia assunto unadimensione transnazionale.Si tratta,
volendo ricorreread un termine spesso abusato,di un portato
dellaglobalizzazione, che hamoltiplicato in misuraesponenziale le
modalità diaggressione al bene sicurezza.Ciò impone che i
soggettiistituzionali deputati acontrastare tali dinamichecriminali
si muovanoanch'essi sullo stesso piano,superando gli ostacoli
frappostidalle disomogeneitàlegislative. A tal proposito, non
èmolto confortante riscontrarecome la conoscenzadelle potenzialità
e delleregole proprie della cooperazioneinternazionale dipolizia,
il cui strumentariodovrebbe costituire patrimoniocomune di tutti
glioperatori del settore, restiinvece, in molti casi, confinataad
un numero limitatodi addetti ai lavori. D'altrocanto, accanto alle
diversitàdi ordine normativo, residuanoancora diffuse
resistenzementali ed una generaletendenza a privilegiarel'approccio
bilaterale a scapitodegli assetti multilaterali,di cui si fa fatica
a percepireil valore aggiunto.Ciò di fatto impedisce, operlomeno
limita fortemente,la piena condivisionedei patrimoni
informativi,imprescindibile nell'attualecontesto,
caratterizzatodalla centralità del ruolodell'analisi criminale, sia
strategica sia operativa, nell'ambitodelle tecnicheinvestigative.Il
saggio del GeneraleGagliardo ha il pregio ditracciare un'immagine
nitidadelle questioni sopra evidenziate,vista da un puntodi
osservazione privilegiatoquale quello di chi, nelcorso della
carriera, si è trovatoa più riprese a fare da"pioniere" nei vari
settoridella cooperazione internazionaledi polizia, dapprimacome
Ufficiale di Collegamento Antidroga inThailandia e quindi
comeDirettore dell'UnitàNazionale Europol.Il testo fornisce difatti
la"bussola" per orientarsi inun mondo articolato ecomplesso, nonché
caratterizzato,soprattutto negliultimi anni, dalla proliferazionedi
una serie di organizzazioni,istituti e consessitra i quali non è
agevoledistricarsi, anche perché lerelative competenze
presentanotalvolta ampie aree disovrapposizione.La prospettiva più
stimolante,per il prossimo futuro, èprobabilmente quella
dellesquadre investigative comuni(JIT-Joint InvestigationTeams),
già prefigurate nelTrattato di Amsterdam esuccessivamente
disciplinatenel dettaglio dallaConvenzione europea
relativaall'assistenza giudiziariain materia penale (nonancora
entrata in vigore),ma uguale interesse destanole problematiche
inerenti lagestione integrata dellefrontiere dell'U.E., lapaventata
costituzione diuna rete comune degli ufficialidi collegamento ed
ilruolo della Task Force deiCapi delle Polizie.
Cap. CC Piero Vinci
Josef Bystrick Miroslav CaplovicImrich Purdek Jan Staigl
The armed forces of theSlovak Republic - Past andpresent -
1918-2005 Magnet Press,2005, pagg. 206, s.p.
Il volume è stato realizzatocon lo scopo di presentarele forze
armate della giovanerepubblica slovacca. Gliautori, tutti storici
militari,hanno organizzato l'esposizionein sei capitoli secondoun
percorso temporale:"In uno Stato comune(1918-1939)" a cura di
M.Caplovic, "La lotta controil Nazismo (1939-1945)"di J. Bystricky,
"I primianni del dopoguerra (1945-1948)", "Dietro la Cortinadi
Ferro (1948-1989)" e"Sotto lo stendardo dellaDemocrazia
(1989-1992)"scritti da J. Staigl e l'ultimocapitolo "Verso le
struttureEuro-atlantiche (1993-2005)" da I. Purdek.L'obiettivo,
secondo quantoindicato dal tenentegenerale L'ubomír Bulík, èdi
offrire una visione completadelle Forze Armatedella Repubblica
Slovaccache, se da un lato appaionoestremamente recenti,
dall'altromostrano di avere unpercorso complesso chetrova le radici
a partire dallaPrima Guerra Mondiale.Come le forze armate dialtri
Stati, anche quelledella Slovacchia hannoposto fine al servizio
dellacoscrizione obbligatoria peristituire delle Forze
Armatecompletamente professionalie riorganizzare al contempotutta
la struttura delMinistero della Difesa.Per quanto riguarda i
rapportitra Italia eCecoslovacchia è da ricordarel'importante
esperienzacondotta durante il Primo Conflitto Mondiale,quando
numerosi prigionieridi guerra cecoslovacchifurono riorganizzati
edaddestrati da ufficiali italianiper combattere controgli
austro-ungarici lungo ilfronte italiano, inquadraticome legione
cecoslovacca(circa 57000 uomini allafine del
conflitto).Analogamente, sia pure inmisura numericamenteinferiore,
in Francia lungoil fronte occidentale fucostituita una
divisionececoslovacca di circa 10000uomini e in Russia, lungola
fronte orientale, l'Imperozarista costituì un corpod'armata
composto da oltre70000 unità.Il volume ripercorre tutta lastoria
militare dellaCecoslovacchia ricordando,ad esempio, le
drammatichefasi dell'insurrezionedel Paese contro
l'occupazionenemica nel 1944,l'epurazione delle forzearmate da
parte del regimecomunista, la scissionedella Repubblica federale
indue distinte entità: quellaceca e quella slovacca nel1993.Un
altro aspetto d'interesseben delineato nel libro
consistenell'ingresso dellaSlovacchia all'interno dellaNATO a
partire dal 2004.In sintesi, il volume tracciala storia dello Stato
mitteleuropeoricordando anchetutte le traversie che visserole forze
armate di quelPaese.
Magg. CC Flavio Carbone
Le Forze Armate e la Nazione Italiana (1915-1943)
Commissione Italiana di Storia Militare,2005, pagg. 449,
s.p.
La Commissione Italiana diStoria Militare ha dato allestampe gli
atti del convegnodi Studi tenutosi aRoma nei giorni 22, 23 e24
ottobre 2003 dal titolo"Le Forze Armate e lanazione italiana
(1915-1943)".Il convegno ha focalizzatol'attenzione sui
rapportiintercorsi tra le ForzeArmate italiane, comprendendoanche
il Corpo dellaGuardia di Finanza, e gliItaliani.Le giornate di
studio sonostate suddivise in tre areetematiche: Dalla GrandeGuerra
al Fascismo, Leguerre del Fascismo e laNazione e le Forze Armatee
la Seconda GuerraMondiale.La scelta di seguire un percorsotemporale
ha consentitoai diversi e numerosirelatori di presentare
diversiaspetti e differenti chiavi diletture che
incentravanol'attenzione sia sulle singoleForze Armate o
Corpiarmati dello Stato, sia sull'atteggiamentotenutodalla
popolazione italianain occasione dei diversimomenti storici e
politiciche hanno caratterizzato iquasi trent'anni analizzati.I
contributi delle tre giornatedel convegno hannoofferto un ampio e
diversificatoquadro di particolariaspetti tra i quali si
ritieneopportuno ricordare inquesta sede, tra gli altri,oltre alla
prolusione inizialedel preside della Facoltà diScienze
Politichedell'Università degli Studidi Roma "La Sapienza"
(Ilriscatto della Patria), gliinterventi del prof. EmilioGentile
(Nazione e ForzeArmate: dalla vittoria alladisfatta", del C.A.
RenatoBattista La Racine (LaMarina di fronte alle agitazionisociali
dal PrimoDopoguerra all'avvento delFascismo), del col. Vincenzo
Pezzolet (ICarabinieri tra Corona eRegime), del prof. LucioCeva
(L'opinione pubblicain Italia sulla Guerra Civiledi Spagna
(1936-1939)),del gen. Vittorio Alvino(Attività di polizia
economicadella Guardia diFinanza a tutela dell'economiadi
guerra).In sintesi, gli atti del convegnocostituiscono un
validoriferimento per coloro iquali intendono approfondirele
tematiche connesseai rapporti tra le ForzeArmate e la società
italianain uno dei periodi più difficilidella Storia
nazionale.
Magg. CC Flavio Carbone
Sergio Coccia
Le uniformi metropolitane del Regio Esercito dalla riforma
Baistrocchi all'inizio della Seconda Guerra Mondiale
1933-1940 Stato Maggiore dell'Esercito -Ufficio
Storico,2005, pagg. 534,euro 22,00
Federico Baistrocchi(1871-1947) fuSottosegretario di Statopresso il
Ministero dellaGuerra negli anni 1933-1936, provvedendo
allariorganizzazione dell'esercitosecondo l'ordinamentoche portò il
suo nome.Nel volume di SergioCoccia si analizza la
trasformazionedelle uniformi delRegio Esercito sino alloscoppio del
SecondoConflitto Mondiale ripercorrendoil passaggio dalleuniformi e
dalle buffetterieadottate a partire dal 1909sino a quelle volute
proprioda Baistrocchi attraversotutte le trasformazioni e
levarianti provvisorie delleuniformi utilizzate dagliufficiali e
dalla truppa.Attraverso le numeroseimmagini fotografiche
utilizzatedall'autore, è possibilein primo luogo prenderevisione
delle molteplicidifformità, nonostante ledisposizioni
impartite,rispetto al modello di riferimento,segno di una
tolleranzadella gerarchia militareverso la modifica delleuniformi e
delle buffetterie.Inoltre, sempre grazie alleriproduzioni
fotografiche si èin grado di ricostruire alcuniaspetti
dell'equipaggiamentomilitare come, ad esempio, ilpiastrino di
riconoscimentoadottato a partire dal 1892 oil "medaglioncino di
riconoscimento"usato per riportare,durante il PrimoConflitto
Mondiale, numeroseinformazioni di caratteresanitario.Una parte (la
terza) è dedicatacompletamente all'Armadei Carabinieri
Reali.Integra il lavoro di Coccial'ampia introduzione storicadi
Nicola Pignato arricchitada alcuni documenti chepercorre brevemente
la vitadel Sottosegretario e sintetizzale trasformazioni che
ilRegio Esercito visse durantegli anni di Baistrocchi.In
definitiva, attraverso ilcontributo di Coccia siricostruiscono le
trasformazioniuniformologiche chetutto l'esercito visse durantei
sette anni che precedetterolo scoppio dellaSeconda Guerra
Mondiale.
Magg. CC Flavio Carbone
Marco Patricelli
I banditi della libertà Utet Libreria,2005,
pagg. 322,euro 19,90
Il giornalista MarcoPatricelli ha già pubblicato altri libri di
storia contemporaneae, in questa occasione,racconta
dell'Abruzzosotto il giogo tedesco durantela Seconda
GuerraMondiale. Tale narrazione èbasata sulla storia
particolaredella Brigata Maiella.Per questo lavoro, l'autoreha
ricevuto una menzionespeciale nel corso dellaquarta edizione (2005)
delpremio nazionale giornalisticoPolidoro.La vicenda è dovuta
all'iniziativadell'avvocato EttoreTroilo, che riuscì lentamentea
raccogliere corregionaligiovani e meno giovani, chesi batterono,
prima a fiancodegli inglesi e poi dei polacchidel II Corpo, per
laliberazione dell'Abruzzo esuccessivamente continuaronoa
combattere il nemicofino alla liberazioned'Italia (la bandiera
dellaBrigata è l'unica di una formazionepartigiana decoratadi
medaglia d'oro al valormilitare e conservata nelVittoriano).È
interessante sottolinearecome questa particolareunità composta da
Italiani,per la quasi totalità abruzzesi,non abbia avuto
unacolorazione politica.Deve essere anche riconosciutoche questa
piccolaunità fu la prima organizzazionepartigiana che
ottennel'approvazione e la fiduciadegli Alleati (e
particolarmentedei britannici) el'inserimento
(solamenteamministrativo e logistico)tra i reparti del rinato
RegioEsercito.Con l'inserimento nel combattimentoal fianco di
polacchi,inglesi e americani vi èl'accettazione della Maiellacome
reparto militare a tuttigli effetti, lentamente fornitodelle
uniformi e degli equipaggiamenti(anche se le armifurono
prevalentemente dipreda bellica).Le vicende della BrigataMaiella
sono intrecciate,per buona parte della suaesistenza, con quelle
deicombattenti polacchi, chegià sul fronte italiano avevanoversato
un pesante tributodi sangue con le operazioniper la conquista
diMontecassino.Colpisce anche la pienaautonomia interna sotto
ilprofilo disciplinare e direclutamento (come dicongedamento)
attribuitadagli Alleati e dai verticimilitari italiani, che nondarà
luogo ad alcuna diserzionedurante i tre ciclioperativi nei quali
fuimpiegato il reparto.Dispiace, però, che la mancanzadelle note a
pié dipagina non consenta diattribuire un vero e propriovalore
scientifico al libro diPatricelli proprio per l'impossibilitàdi
individuare lefonti utilizzate che trovanospazio, purtroppo,
solamentenella bibliografia altermine del volume.In sintesi, il
volume, scrittocon avvincente stile giornalistico,aiuta a mantenere
vivanella memoria una delle piùbelle esperienze resistenzialie
militari italiane.
Magg. CC Flavio Carbone
Florence Samson Jean-Yves Fontaine
Malaise dans la gendarmerie Presses
Universitaires de France,2005, pagg. 168,euro 23,00
Gli autori, rispettivamentemoglie di un gendarme eun ufficiale in
congedodella gendarmeria, sociologoe ricercatore pressol'Università
di Caen, hannoassegnato un titolo particolarmentesignificativo
alvolume: malessere nellagendarmeria. La ricerca è stata
condottacon l'aiuto e l'appoggio diufficiali e sottufficiali
inservizio, in ausiliaria ed inpensione, dei loro congiunti,oltre
che da ricercatoridell'Università di Caen.Il libro è articolato su
seicapitoli nel corso dei quali èdescritta l'evoluzione delfenomeno
che si è radicatoprincipalmente, ma nonsolo, alla base
dell'Armafrancese e che ha avutomomenti di elevata tensionenel
corso degli ultimianni.La questione della "grogne"(letteralmente
mugugno)ha preso piede a partire dal1989 quando, a seguito dialcune
modifiche dellastruttura ordinativa e dialtre vicende che
videroprotagonisti alcuni militaridella gendarmeria, si verificòuna
situazione di gravemalessere in tuttal'Organizzazione che fu,
inparte, attenuata con la creazionedi una tavola rotondapoi
divenuta Consigliodella gendarmeria in seguitoriorganizzato
inConsiglio della FunzioneMilitare della Gendarmeria(CFMG). In
questo modo,fu possibile fornire unsostegno alla politica
socialedell'Istituzione.Con la stabilizzazione dellasituazione
interna, alcuniaspetti furono trascurati,tanto che si arrivò ad
unsecondo momento particolarmentedifficile per i militaridella
gendarmeria neldicembre 2001 quandoalcuni gendarmi condusseroforme
di protesta eclatanticome ad esempio convergeredalla regione
pariginasulla Capitale per cercaredi presentare i propriproblemi
finanche dinanzial Ministero della Difesa.Tale tentativo, come
altricondotti in altre città dellaFrancia, furono fronteggiatidalle
CRS (CompagnieRepubblicane di Sicurezza)del Ministero
dell'Internoche ricevette l'appoggio delComandante Militare
diParigi con la disponibilitàdi compagnie dell'esercitoaddestrate
per la gestionedelle folle.Il testo affronta numerosiproblemi che
emergonodall'analisi degli ultimi vent'annivissutidall'Istituzione
in una corsaverso la modernizzazionepiù subita che vissuta daisuoi
appartenenti.A tale proposito è da segnalarecome, anche
Oltralpe,non tutti siano stati convintida alcune
interpretazioniproposte dagli autori (inparticolare, si veda
FrançoisDieu, Gendarmerie et sécuritéintérieure in
"Défensenationale", n.7 - luglio2005, pp. 175-7).Il volume intende
fornireuno studio sociologico suun'organizzazione militareche negli
ultimi anni ha vissutoalcune traversie legatea numerosi aspetti,
nonultimo la trasformazionedella società e di tutta lastruttura
militare francese.
Magg. CC Flavio Carbone
American Military History (2
volumi) Washington, D.C., Center of Military History
United States Army,2005, pagg. 409 e 524, s.p..
I due volumi ripercorronola storia dell'Esercito statunitensea
partire dalla suaistituzione nel 1775 e sinoagli eventi più recenti
aiquali ha preso parte; il capitolo14 del II vol. è intitolato"The
Global War onTerrorism" (La guerra globaleal terrorismo), in cui
sianalizzano la Sicurezza delterritorio nazionale, laguerra contro
i Talebani e Al Qaida, Le operazioniglobali e la Seconda Guerrain
Iraq, nonché le trasformazionidell'Esercitodurante la guerra.I
tomi, curati da Richard W.Stewart fanno parte dellaserie storica
dell'Esercitodegli Stati Uniti il cui comitatoè composto da
14membri (di cui 7 universitari,5 militari, 1 appartenenteal
National ArchivesAdministration ed 1 giornalista)ed è stato
realizzato dalCentro di Storia Militaredell'Esercito, il cui Capo è
ilbrigadier generale John S.Brown, mentre il curatoredel volume è
il Capo dellaDivisione Storie.Come indica nella sua premessail
generale Brown ilprimo volume fu pubblicatoinizialmente nel 1956
comelibro di testo per alcuni corsiinterni all'esercito. Neglianni,
esso ha subito numerosiaggiornamenti, modifichee integrazioni (si
vedano,ad esempio, la ristampadel 1969 e del 1989) tantoche si è
scelto di stampareuna nuova edizione organizzatain due volumi: il
primo"L'Esercito degli Stati Unitie il forgiare di una
Nazione,1775-1917" ed il secondo"L'Esercito degli Stati Unitiin
un'era globale, 1917-2003".Il lavoro è "principalmenteindirizzato
ai giovani ufficialie sottufficiali, ma conl'adozione di un
formatopiù ricco di illustrazioni noisperiamo anche di
promuovereuna più grande consapevolezzadella storiadell'Esercito
tra il pubblicoamericano", nell'intento disuperare così la
"semplice"missione principale del centro:"supportare
l'educazionedella storia militare".Come ricorda l'autore, allavoro
apparso nel 2005 si ègiunti attraverso il contributodi numerosi
ricercatoriche, a vario titolo, hannocollaborato per la riuscitadel
progetto. Anche il Capodel Centro di Storia Militareha contribuito
con la stesuradegli ultimi due capitoli delsecondo volume
"Beyondthe Wall: Operations in aPost-Cold War World,1990-2001" e
"The GlobalWar on Terrorism" (Oltre ilmuro: operazioni nelMondo
post "Guerra fredda",1990-2001 e La guerraglobale al terrorismo)
"perportare la storia dell'Esercitoamericano così vicino aigiorni
nostri".Il primo volume è organizzatoin 16 capitoli, che partonoda
un primo capitolointroduttivo su cosa è laStoria Militare ed il
secondo"The Beginnings" (Gliinizi) e terminano con"Transition,
Change, andthe Road to War, 1902-1917" (Transizione, cambiamentoe
la strada versola guerra, 1902-1917) corredatida 37 mappe che
fornisconoun ausilio preziosoalla comprensione delleoperazioni
militari.Il secondo volume è organizzatoin 14 capitoli, chepartono
dalla partecipazionedell'Esercito statunitensealla Prima
GuerraMondiale, 1917-1918 eterminano con il già ricordatocapitolo
sulla guerraglobale al terrorismo. 34mappe e 2 grafici completanoe
agevolano la lettura diquesto volume.I due tomi consentono
diapprezzare "la sfida di crearedei grandi eserciti di cittadiniin
armi e quindi trasportandoliattraverso ilGlobo durante la Prima e
laSeconda Guerra Mondiale,la Corea ed il Vietnam […]attraverso
tutto il XX secoloe l'inizio del XXI secolo,l'Esercito degli Stati
Unitiha continuato ad essere unostrumento del potere americanonella
difesa dellalibertà e degli interessi americani in tutto il
mondo"(gen. J.Brown dalla prefazioneal secondo volume).In sintesi,
il lavoro costituisceun evidente ausilio allacomprensione della
studiodella storia militare dalpunto di vista statunitensee del suo
esercito in particolare,fornendo una visionealternativa degli
avvenimentiin cui direttamente oindirettamente le ForzeArmate
statunitensi hannopreso parte.
Magg. CC Flavio Carbone
Mankell Henning
Io muoio, ma il ricordo vive Marsilio
Editore,2005, pagg. 126,euro 10,00
"Di fronte all'enormitàdell'Aids, abbiamo bisognodi azioni
concrete. IMemory Books sono losplendido esempio di comesia
possibile realizzare qualcosache contribuisca aquesta lotta.
Combattonola distruzione della memoria,danno voce a chi scomparee
un contatto vitalecon i genitori uccisidall'Aids a quei bambiniche,
altrimenti, nonpotrebbero più avere ricordi,parole, identità".
Leparole del sindaco di RomaWalter Veltroni riassumonoefficacemente
l'obiettivo diun progetto nato con lasperanza di salvare lamemoria
di un continenteche rischia l'annientamento.La già
drammaticasituazione dei bambini resiorfani dall'Aids è in
costantepeggioramento, dalmomento che sempre piùadulti con figli a
caricomuoiono in dipendenzadella malattia, maggiormentenella
regionedell'Africa sub-sahariana.Un'emergenza che, per lasua
gravità, appare senzaprecedenti e dalle conseguenzedevastanti.
L'Africapresenta la più alta percentualedi bambini orfani: undato
destinato ad aumentaredrasticamente entro il 2010. Si prevede
infatti chei bambini orfani sarannooltre 42 milioni, ventimilioni
dei quali - ossiaquasi il sei per cento - acausa dell'Aids. "Io
muoio,ma il ricordo vive" raccontadel destino di milioni dibambini
che, a causa dellaprematura morte per Aidsdei genitori, devono
occuparsidei loro fratelli piùpiccoli ed assumersi moltopresto la
responsabilità diun'intera famiglia; raccontadi genitori malati,
senzasperanza che scrivono odettano a terzi, piccoli quadernicui
affidano ricordied auspici per il futuro deifigli, consapevoli che
nonvivranno a lungo per vederlicrescere. Il progetto diquesto
Memory Booknasce per salvare la memoriadi una civiltà destinata
ascomparire, per evitare cheil sapere e l'esperienza diintere
generazioni vadanoirrimediabilmente perduti,e le radici di un
intero continentevengano cancellateper sempre poiché non
piùtrasmesse dalle generazioniintermedie, decimate dalvirus
dell'HIV. Ancoraoggi, in alcune zonedell'Africa, la tradizione
ètramandata principalmenteper via orale, attraverso storiee
canzoni; i Libri dellamemoria offrono ai genitorimalati di Aids la
possibilitàdi lasciare un'eredità dimemoria ai loro figli,
percontinuare ad istruire eproteggere i propri bambinianche dopo la
loro morte.L'Uganda è stato il primopaese ad utilizzare
questisingolari testamenti e, adoggi, centinaia di Libri della
memoria sono statitramandati di genitore infiglio in tutto il
continenteafricano. Un progetto cheHenning Mankell, da sempreattivo
in Africa, hapreso a cuore, impegnandosia diffonderlo. Il
suoracconto, la storia di Aidache esorcizza la morteintorno a sé
prendendosicura di una pianta dimango, nasce da un suoviaggio in
Uganda e testimonial'urgenza di un efficacee drastico interventoin
quel continente che anoi può insegnare molto alivello di rispetto,
di tolleranza,di condivisione dellavita e dei problemi
deglialtri."I racconti sono parole: machi resterà per raccontare
secosì tanti anelli della catenadi narratori
spariscono?".Trattenendo la vita tra leloro pagine, i Libri
dellamemoria sono una rispostaconcreta a questo
interrogativo.Henning Mankell vive trala Svezia e il Mozambico,ed è
l'autore dei romanziafricani Comédia infantil(Marsilio 2002) e Il
figliodel vento (Marsilio 2003).L'Autore devolve il ricavatodelle
vendite del libro alprogetto Aids di PlanInternational. Con
l'acquistodell'opera si sostiene lalotta contro l'Aids in
Africa.
Mar.Ca. CC Alessio Rumori
Francesco Grignetti
Il caso Montesi Marsilio Editori,2006, pagg.
269,euro 16,00
"11 aprile 1953, sabato. Ilcorpo di una ragazza annegataviene
scoperto al mattinopresto sulla spiaggia diTor Vajanica, quaranta
chilometria sud di Roma. Sichiama Wilma Montesi". Ilgiallo
irrisolto della ragazzaventenne scomparsa da casanel centro di Roma
e ritrovatacadavere su una spiaggia,allora incontaminata,del
litorale romano tre giornidopo, quel Sabato Santodel 1953, è un
caso cheancora oggi va molto al dilà del mistero. Non solonon si
ferma alla cronaca,ma va anche oltre, investela morale, travolge la
politicae arriva fino alla storia.C'entra la politica, che
siimpadronì dell'episodio perutilizzarlo come armaimpropria in
vista delleconvulse elezioni politichedi quell'anno. "Non solo
lagente comune, ma anche ipolitici si appassionaronoalla morte di
quella ragazza.Un po' perché era impossibileignorarla, un po'
perchéci volevano speculare.Così capitò sempre piùspesso che gli
articoli digiornali si trasformassero ininterrogazioni
parlamentari".Wilma Montesi avevaventuno anni quando morì,e in
Italia intanto incombevauna durissima campagnaelettorale. De
Gasperiperde il governo e la guerrafredda da noi si
sovrapponevaalle beghe tra democristiani,al confronto traTogliatti
e Secchia, a Matteiche inseguiva il sogno delpetrolio, ai primi
dubbi diNenni, alle paturnie diSaragat. Era questa l'Italiadel
1953: provinciale,ancora arretrata, "sottomessaall'asfissiante
morale cattolicae a quella altrettantopesante dei comunisti".Roma
contava un milione emezzo di abitanti, ma lacittà era ancora
piccola. Ilfascismo era alle spalle,archiviato in fretta come
unbrutto sogno, e c'era unagran voglia di vivere.L'estetica,
l'atmosfera e lostile del caso Montesi, sono l'estetica,
l'atmosfera e lostile degli anni Cinquanta,così vicini da poterli
ricordare- anche se alcuni di noinon li hanno vissuti direttamente-
e allo stesso tempoabbastanza lontani dadiventare storici.Il caso
Montesi è un capitoloimportante nella storiadel giornalismo: dopo
ventianni di regime fascista, gliitaliani scoprono la forzadel
"quarto potere". Segnal'irrompere sulla scena pubblicadi nuovi
protagonisti,figure destinate a durare:un giudice ambizioso
chemette in crisi il governo; untestimone incontrollabileche fa
tremare i potenti; ungesuita che intesse tramecon mezza Dc.
Eppurenello scandalo Montesi c'è,forse, anche di più: morte,sesso,
droga, gioco d'azzardo,servizi deviati, rivalitàtra organi dello
Stato. Tuttoquesto, unitamente ai vizidell'alta borghesia e
alledebolezze dell'aristocrazia,diventa ghiotto materialeper la
stampa. Cade uncapo della polizia; il ministrodegli Esteri,
AttilioPiccioni (padre di Piero,principale imputato, poiassolto), è
costretto alledimissioni; l'allora presidentedel Consiglio,
MarioScelba, al duro scontropolitico con l'opposizionedi sinistra,
ne esce irrimediabilmente"azzoppato";trionfa Fanfani e nasce
laprima Repubblica. In piùoccasioni, nel corso dellanostra storia,
abbiamoimparato che alla base deipiù radicali cambiamentidella
politica italiana c'èspesso un omicidio o peggiouna strage.Il caso
Montesi determinail cambio degli equilibriinterni della Dc e del
paesecome e più di una crisi digoverno. FrancescoGrignetti,
giornalista dal1985, alla redazione romanadella "Stampa" dal1989,
si occupa di grandicasi di cronaca. Scrive dipolitica, giustizia,
questionimilitari, terrorismo.Dopo "Professione spia",pubblicato
nel 2002, con il"Caso Montesi" l'Autorenon manifesta l'intento
ditrovare il colpevole dell'omicidio,ma quello diraccontare
l'Italia dell'epoca;molto simile (nei personaggi,nei retroscena,
nell'intrecciotra pubblico eprivato) ad un'altra
stagionedrammatica:"Tangentopoli", benchélontana dai grandi
misteridella prima Repubblica.Inoltre per Grignetti,Wilma Montesi,
a soli ottoanni dalla morte terribile diClaretta Petacci finita
appesaai ganci di PiazzaleLoreto, risvegliò negli italianiquel
passato che avevanovoluto dimenticare infretta e il profondo
convincimentoche "il Potere nonè mai innocente".
Mar.Ca. CC Alessio Rumori |
|
|
|