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1.
Riferimenti normativi(1)
L'art. 2, comma 2, lettera g) del D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206
"Codice del Consumo", attualizzando una norma già contenuta nella
Legge L. 281/1998, ha riconosciuto ai consumatori ed agli utenti il
diritto fondamentale all'erogazione di servizi pubblici secondo
standard di qualità ed efficienza. Questa norma ha introdotto nel
nostro Ordinamento un principio rivoluzionario conferendo al
cittadino il ruolo di vero e proprio "cliente" della Pubblica
Amministrazione. Nella Direttiva 24 marzo 2004 del Dipartimento
della Funzione Pubblica sulla rilevazione della "customer
satisfaction", la qualità del servizio è definita come la globalità
degli aspetti e delle caratteristiche di un servizio da cui
dipendono le sue capacità di soddisfare completamente un dato
bisogno. Conoscere le aspettative e i bisogni del cliente è una
condizione indispensabile per costruire indicatori di misurazione
della qualità, come rapporto tra prestazioni erogate e bisogni
soddisfatti. Quanto sancito da tale direttiva non è una mera
affermazione di principio ma una conferma di adempimenti doverosi
da parte della P.A. (Pubblica Amministrazione). Infatti la L.
150/2000 all'art. 8, comma 2, lettera c) già aveva previsto che gli
Uffici Relazioni con il Pubblico attuassero, mediante l'ascolto dei
cittadini e la comunicazione interna, i processi di verifica della
qualità dei servizi e di gradimento degli stessi da parte degli
utenti. Infine, l'obbligo per le pubbliche amministrazioni centrali
di valutare sistematicamente il grado di soddisfazione degli Utenti
è ora codificato all'art. 7 del D.Lgs. 82/2005, Codice
dell'Amministrazione Digitale.
2. L'introduzione delle tecniche di CRM
(customer relationship management)
a. Le tecniche di CRM(2) come fattori di efficacia del
servizio
L'Arma dei Carabinieri, sulla base del descritto quadro
normativo, ha ritenuto necessario integrare i sistemi di controllo
interni con l'attivazione di canali di "ascolto attento e diretto"
dei cittadini. Per raggiungere tale finalità sono apparse adeguate
le tecniche, diffuse nel mondo aziendale, di Customer Relationship
Management che sporadicamente sono state mutuate in ambito pubblico
assumendo la nuova denominazione di Citizen Relationship
Management, essendo comunque anche note con la denominazione di
Marketing Relazionale. Queste tecniche hanno origine dalla
considerazione che il cittadino/cliente, quale unico destinatario
del servizio istituzionale, può, Egli solo, far conoscere
all'Amministrazione quali siano le sue aspettative ed i suoi
bisogni. Solo il cittadino, quindi, può dare effettivi indicatori
di efficienza e di efficacia del servizio, nell'ambito di una
relazione personalizzata. Si è così compreso che sarebbe stato
necessario reingegnerizzare l'intera struttura di comunicazione
dell'Arma per coltivare e governare relazioni con i cittadini ed
acquisire feed-back (3) sulla qualità del servizio.
b. La reingegnerizzazione della struttura di comunicazione
dell'Arma
Nel settembre del 2001 l'U.R.P. (Ufficio Relazioni con il
Pubblico) dei Carabinieri, istituito nel 1994, è stato potenziato.
Sotto il profilo ordinativo, la responsabilità dell'Ufficio è stata
attribuita ad un Tenente Colonnello con incarico esclusivo
(precedentemente il Comando dell'U.R.P. era devoluto ad un maggiore
con doppio incarico). Inoltre è stato assegnato un Ufficiale
addetto con il grado di Capitano/Maggiore ed è stato aumentato
l'organico degli Ispettori da 4 a 6 Unità. Peraltro nel 2003 il
Comando dell'Ufficio è stato affidato ad un Colonnello avente
qualifica di Dirigente. Sono anche stati costituiti 25 Nuclei
Relazioni con il Pubblico (Nu.R.P.) dipendenti funzionalmente
dall'U.R.P.: 19 hanno sede presso ciascun Comando Regione, 1 presso
il Centro Nazionale Amministrativo e 5 presso ciascun
Raggruppamento Tecnico Logistico Amministrativo, anche per
diversificare l'attività di comunicazione rivolta ai cittadini da
quella rivolta alle aziende che si relazionano con l'Arma dei
Carabinieri per le forniture e l'outsourcing (forniture esterne di
servizio) logistico. I Nu.R.P. sono costantemente collegati in rete
con l'U.R.P. tramite conferenza digitale che consente la
comunicazione contemporanea su canale telematico. Tutta la
struttura di comunicazione dell'Arma, oltre all'attività di
comunicazione interna ed esterna, svolge anche i compiti connessi
con l'applicazione della legge 241/1990 sulla trasparenza
amministrativa e della normativa sulla privacy (D.Lgs. 196/2003).
Mentre per queste ultime attività non è necessario delineare
specifici modelli procedurali, che sono già disegnati dal
Legislatore, per l'attività di comunicazione è stato necessario
concepire un nuovo sistema. Nell'ambito della riprogettazione delle
procedure è stato quindi attivato un servizio di risposta ai
quesiti inoltrati dall'Utenza esterna ed interna, tramite e-mail,
prevedendo tempi di riscontro ristretti (di massima entro 24 ore).
Tale attività si è aggiunta alle altre modalità di relazione con i
cittadini già garantite dall'Ufficio (call center ed accoglienza
del pubblico). Contestualmente tutto il personale dell'U.R.P. è
stato avviato a formazione, anche per assolvere gli obblighi
prescritti dall'art. 5 della L. 150/2000. Già dalla seconda metà
del 2002, gli interventi formativi hanno consentito di
sistematizzare l'attività svolta. Nel marzo 2003 è stato acquisito
un sistema ACD (Automatic Call Distribution - Sistema automatico di
smistamento delle chiamate) digitale - di distribuzione digitale
delle chiamate telefoniche - e sono state definite e
progressivamente sviluppate procedure standardizzate, centrate sui
bisogni e sulle aspettative dei cittadini. Inoltre nel febbraio
2006 l'U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) si è dotato di
videotelefoni fissi che consentono di personalizzare la relazione
con gli Utenti attraverso la videocomunicazione e gli SMS. Si
tratta di un nuovissimo strumento tecnologico che, seppur
innovativo, è facilmente utilizzabile da qualsiasi utente che,
talvolta, potrebbe avvertire il bisogno di avere anche un contatto
visivo con l'interlocutore dell'Arma, ovvero optare per una più
semplice comunicazione SMS, sempre più diffusa tra la gente. Si è
così allargato il sistema di CRM - Marketing Relazionale sviluppato
dall'U.R.P. dei Carabinieri, realizzando pienamente il modello di
Contact Center disegnato dal Ministero per l'Innovazione e le
Tecnologie nella "Direttiva per la qualità dei servizi on-line e la
misurazione della soddisfazione degli Utenti" del 27 luglio
2005.
3. L'attivazione e la gestione del
"contact center"
a. Descrizione delle procedure integrate
Il primo obiettivo che l'U.R.P. dei Carabinieri si è prefisso è
stato di determinare la profilazione degli utenti per
personalizzare la comunicazione interattiva. Per raggiungere tale
fine sono state dapprima categorizzate le esigenze informative
manifestate. Ogni quesito è stato cioè classificato in omogenee
partizioni, secondo il tipo di Utenza (esterna ed interna) e
secondo i settori di trattazione. Nelle seguenti tabelle vengono
descritte le attuali catalogazioni:

La categorizzazione determina una correlativa segmentazione
dell'Utenza, che viene considerata come parcellizzata fonte di dati
significativi i quali, opportunamente elaborati, consentono di
conoscere aspettative, esigenze e bisogni dei cittadini/clienti.
L'attività di estrazione ed elaborazione di tali dati viene
denominata Data Mining. Ma, in concreto, come viene messa a
profitto la categorizzazione/segmentazione? E come vengono eseguite
le operazioni di Data Mining? Ciascun operatore dell'U.R.P., pur
essendo abilitato a trattare ogni tipo di richiesta, si dedica
prevalentemente allo studio ed all'elaborazione settoriale di
quesiti rientranti in specifiche categorie. Ogni operatore, quindi,
rimanendo costantemente aggiornato sull'attività generale
dell'Ufficio, si va progressivamente specializzando nella
conoscenza dei temi settoriali a lui affidati nonché dell'indole
che appare caratterizzare i cittadini che esprimono le stesse
esigenze informative. In tal modo si è formato un patrimonio di
conoscenza ed esperienza che consente di dare, per ciascuna
tipologia di quesiti, adeguati riscontri in termini di contenuti,
empatia ed assertività. Gli operatori rispondono contestualmente a
quesiti posti per e-mail, telefono e fax e lavorano all'interno
dello stesso locale anche per avere un confronto continuo, reale e
tempestivo. A turno svolgono servizio di ricezione del pubblico in
locali dedicati, coltivando anche la capacità di comunicazione
interpersonale. Per particolari problemi emergenti vengono eseguiti
Brainstorming (sessioni di studio) e Focus Group (Gruppo di studio
per risoluzione dei problemi) che consentono di ottenere adeguate
definizioni dei problemi e conseguenti soluzioni. Sono state anche
predisposte delle risposte predefinite a domande frequenti cc.dd.
F.A.Q. (Frequently Asked Questions - domande più frequenti) che
costituiscono un utile punto di partenza per approntare la
risposta. Le F.A.Q., che vengono periodicamente aggiornate, sono
anche state trasmesse ai Nu.R.P. e alle Stazioni Carabinieri che le
utilizzano come supporto conoscitivo per rispondere ai quesiti che
l'Utenza può inoltrare tramite e-mail, essendo stati pubblicati sul
sito www.carabinieri.it gli indirizzi di posta elettronica dei
Comandi territoriali dell'Arma. Inoltre per l'acquisizione di
contenuti specifici vengono attivati gli Uffici dello Stato
Maggiore del Comando Generale. Per elevare la soglia di risposta ai
cittadini, nel mese di gennaio 2002 è stato avviato un progetto
denominato "Informazioni? Vai dai carabinieri". In un Focus Group
con 30 Comandanti di Stazione Carabinieri sono stati individuati
gli argomenti, anche non rientranti nelle competente istituzionali,
che più frequentemente sono oggetto di richieste da parte dei
cittadini. Poi sono state predisposte, a cura dell'U.R.P. con il
supporto degli organi di Staff del Vertice Istituzionale,
specifiche schede informative e relativa modulistica in 4 lingue,
raccolte in un "Ausilio Informativo" diffuso a tutte le Stazioni
Carabinieri tramite posta elettronica e posto sul PC (Personal
Computer) palmare in uso al Carabiniere di quartiere. L'"Ausilio
Informativo", che riporta anche principi basilari di tecnica della
comunicazione, ha conferito a tutto il personale delle Stazioni
Carabinieri ed a quello che svolge il servizio di "Carabiniere di
quartiere" competenze essenziali nella relazione con il pubblico,
eliminando l'isteresi temporale connessa con il reperimento delle
informazioni richieste. La costante e tempestiva conoscenza delle
esigenze informative dell'utenza, prodromica all'aggiornamento
bimestrale dell'"Ausilio Informativo", viene assicurata da
sistematiche segnalazioni dei Comandanti di Stazione e
dall'attività di Data Mining precedentemente descritta. Il 14
maggio 2004, questo progetto, nel corso del convegno di chiusura
del "Forum - P.A. 2004", ha ricevuto il Premio "Cento Progetti al
servizio dei cittadini" del Dipartimento della Funzione Pubblica
quale Buona Pratica per il benchmarking (4) istituzionale. Inoltre
essendo stato riconosciuto come effettivo contributo per un più
efficace soddisfacimento dei bisogni dei cittadini, è rientrato nei
primi dieci progetti che hanno ricevuto anche una particolare
menzione del C.N.C.U. (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli
Utenti) ed è stato inserito nelle attività di diffusione delle
buone pratiche che il Formez (Centro Formazione e Studi del
Dipartimento della Funzione Pubblica) realizza nell'ambito della
Banca Dati dei Buoni Esempi presente sul sito www.buoniesempi.it.
Il documento viene aggiornato ogni bimestre per sopperire all'alta
deperibilità delle informazioni. Questa attività, attraverso un
processo induttivo, consente di: - delineare una "profilazione",
cioè tipizzare l'Utenza secondo aspettative e bisogni; -
riscontrare, conseguentemente, le richieste con efficacia ed
efficienza.
In tal modo la comunicazione interattiva si trasforma in vera e
propria relazione personalizzata. Il processo è sinteticamente
delineato nel seguente schema:

4. Descrizione di una giornata
lavorativa
Tutto il sistema che è stato descritto opera secondo procedure
standardizzate, scandite giornalmente. Ogni mattina, il Capo
Ufficio, dopo aver visionato le e-mail, tiene un briefing
organizzativo a tutti gli operatori, nel corso del quale:
a. suddivide il lavoro, assegnando a ciascuno il compito di
rispondere:
1. direttamente, ai quesiti che sono corrispondenti alle
predefinite tipizzazioni;
2. previa sua autorizzazione, agli altri quesiti; b. avvia
Brainstorming per problemi emergenti; c. dà specifici compiti per
eventuali straordinarie esigenze operative. Il briefing termina con
un momento aggregante di alcuni minuti quale occasione di scambio
di opinioni personali. Quindi viene attivato il sistema digitale
ACD di distribuzione delle chiamate telefoniche ed il sistema di
comunicazione digitale con i Nu.R.P. Se nel corso della giornata si
manifestano situazioni problematiche, vengono tempestivamente
attivate dal Capo Ufficio Brainstorming e Focus Group. Al termine
della giornata lavorativa il Capo Ufficio tiene un de-briefing per
capitalizzare l'esperienza maturata.
5. Le indagini di customer
satisfaction
Il sistema CRM dell'Arma comprende anche una sistematica
rilevazione della soddisfazione dei cittadini (c.d. customer
satisfaction). Per illustrare le potenzialità del progetto è utile
descrivere la progressiva evoluzione della particolare esperienza
validata da qualificati riconoscimenti. Nell'ottobre del 2001
l'U.R.P. dei Carabinieri ha avviato un primo progetto per misurare
la customer satisfaction relativa al servizio di relazione con il
pubblico (c.d. front office) svolto dallo stesso U.R.P. e dai
Nu.R.P. Dall'esame dei risultati dell'indagine è stato possibile
rilevare: - la percezione di uno standard qualitativamente elevato
in termini di accoglienza, rapidità, efficienza e cortesia; - come
dato significativo, la non sempre adeguata accessibilità dei locali
con necessità di abbattimento delle barriere architettoniche. Tali
dati, da un lato hanno contribuito a consolidare la motivazione del
personale che ha avuto la conferma di prestare un servizio di
qualità, dall'altro hanno costituito uno spunto per migliorare il
contesto infrastrutturale in cui viene espletata l'attività di
front-office. Dopo il primo approccio positivo, si è ritenuto che
sussistessero le condizioni per estendere l'ascolto anche a
rilevanti branche dell'attività istituzionale. Per tale motivo nel
mese di agosto 2002, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Arma
dei Carabinieri, ha realizzato un primo progetto di rilevazione
della Customer Satisfaction, relativa al servizio svolto dalle
Stazioni Carabinieri, attraverso la somministrazione di appositi
questionari, messi a disposizione dell'utenza sul sito
www.carabinieri.it. Per questo progetto l'Arma dei Carabinieri
nell'ambito del COM-P.A. 2002 (manifestazione annuale di
confronto/scambio tra i gestori pubblici della comunicazione) di
Bologna ha ricevuto il premio di Confindustria Oscar Best Practice
2002. Quindi, successivamente all'inizio del 2003 si è ritenuto
necessario cogliere e comprendere le percezioni della popolazione
in relazione al servizio svolto dal "Carabiniere di quartiere"
prima rilevante di espressione della polizia di prossimità. Anche
questa indagine è stata esperita tramite specifico questionario
posto sul sito istituzionale a disposizione dell'Utenza. Peraltro
il 26 novembre 2003 il progetto ha ricevuto il Premio Nazionale
"SURPLUS" per le eccellenze nella comunicazione della Pubblica
Amministrazione - nell'ambito del 1° Workshop (seminario) Nazionale
degli U.R.P. con l'Università, organizzato dall'Associazione
"Inmediat@mente", insieme con il Corso di Laurea in Scienze della
Comunicazione dell'Università degli Studi di Perugia e con la
Provincia di Perugia - Assessorato alla Comunicazione - con la
partecipazione del progetto U.R.P. degli U.R.P. del Dipartimento
della Funzione Pubblica e della Regione Emilia Romagna,
dell'I.N.P.D.A.P. (Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti
dell'Amministrazione Pubblica) nazionale, della Regione Umbria e di
altre importanti Istituzioni. Il premio era rivolto ai progetti
considerati come i più interessanti e meritevoli da parte di un
comitato tecnico scientifico composto da rappresentanti del mondo
accademico e della Pubblica Amministrazione e da alcuni studenti di
Scienze della Comunicazione.
Dal mese di marzo 2004 si è dato avvio ad un generale progetto
di rilevazione della Customer Satisfaction in relazione alla
complessiva attività istituzionale. Con uno specifico questionario
posto sul sito istituzionale ci si è proposti di misurare le
percezioni dei cittadini suddividendo l'indagine in relazione al
tipo di approccio avuto con l'Istituzione. Il progetto: - ha
ricevuto, nell'ambito del COMPA 2004, il premio "Euromediterraneo
2004" promosso da "Assafrica&Mediterraneo, associazione di
Confindustria, e dall'associazione Nologo con la collaborazione
dell'Associazione "Comunicazione Pubblica"; - è stato selezionato,
come "buona pratica", a livello europeo, tra i progetti di
comunicazione istituzionale che maggiormente esaltano la
partnership tra il settore pubblico e quello privato per lo
sviluppo di nuove frontiere e sinergie tra mondo del lavoro e
imprenditoria. Da una prima elaborazione dei risultati, effettuata
su base annuale, nel mese di marzo 2005, è emerso: - quale punto di
forza, una corrispondenza del servizio istituzionale ai bisogni ed
alle attese delle persone che hanno compilato il questionario in
esito ai contatti avvenuti in caserma, con i carabinieri in
servizio su strada, con il Carabiniere di quartiere e tramite
e-mail; - quale elemento di criticità, una parziale delusione delle
aspettative dei componenti il campione statistico che si sono
relazionati all'Arma tramite telefonata.
Si ritiene pertanto che il dato parzialmente negativo
riguardante i contatti avuti tramite telefonate: - evidenzi quanto
siano elevate le attese dei cittadini in relazione alla qualità del
servizio offerto tramite telefonate; tanto che anche un piccolo
ritardo o una lieve imprecisione nelle risposte possono determinare
una percezione significativamente negativa; - costituisca un utile
spunto di miglioramento del servizio offerto in generale e di
elevazione della soglia di risposta ai cittadini in particolare. La
sintesi dei risultati dell'elaborazione è stata inviata ai Comandi
dell'Arma fino a livello Stazione perché ne tengano conto nello
svolgimento del servizio istituzionale.
6. Funzionalità diversificate del
sistema di marketing relazionale dell'Arma dei
Carabinieri
Si è detto che il sistema fin qui descritto è funzionale a
creare e gestire relazioni personalizzate con i cittadini. Pertanto
oltre a soddisfare le esigenze informative è strumentale al
raggiungimento delle seguenti finalità: - efficace gestione dei
disservizi: il sistema viene utilizzato anche per la trattazione di
reclami. Si è rilevato che la correzione efficace e tempestiva di
un disservizio determina una soddisfazione dei cittadini maggiore
di quella derivante da un servizio efficacemente prestato. La
soluzione di disservizi porta a disegnare modelli predittivi da
diffondere all'interno dell'istituzione per evitare di commettere
errori analoghi; - tangibile miglioramento dell'attività di
comunicazione interna: le tecniche di marketing relazionale attuate
per il pubblico esterno vengono poste in essere indifferentemente
anche nei confronti dell'Utenza interna con positivi riflessi in
termini di coinvolgimento del personale e condivisione delle scelte
istituzionali; - affidabilità: la fiducia che riscuote l'Arma dei
Carabinieri attribuisce un alto grado di affidabilità
all'iniziativa; - integrabilità esterna: il patrimonio di
esperienza e di conoscenza acquisito nel corso dello sviluppo del
progetto non è condizionato dalla "Mission" nè dalla particolare
struttura organizzativa dei Carabinieri ma solo dalla "Vision
istituzionale" che assume il cittadino al "centro" di ogni attività
dell'Arma. Per tale motivo le procedure di raccolta, elaborazione
ed utilizzazione dei dati emergenti nell'attività di front-office
possono essere mutuate anche da altre Amministrazioni per il
benchmarking istituzionale.
7. Risultati dell'attività di
crm
In termini concreti l'attività di marketing relazionale, basata
sulla personalizzazione del riscontro alle richieste, trasformando
la comunicazione in relazione, determina: - quantitativamente, un
aumento del numero dei cittadini che si rivolgono al contact center
(una sorta di upselling - aumento della quota di persone che si
rivolgono al servizio - delle aziende private); - qualitativamente,
un aumento di fiducia del cittadino verso l'Istituzione (loyalty).
A riprova di tale asserzione si riportano di seguito delle tabelle
che mostrano il considerevole progressivo aumento del numero di
cittadini che si sono relazionati al contact center e della
conseguente stabilizzazione indicativa di un processo in atto di
fidelizzazione dei cittadini/clienti conquistati con le tecniche di
CRM (gestione relazioni con l'utenza).
Infine, un fondamentale risultato dell'attività di CRM dell'Arma
è costituito dalla attivazione di un circolo virtuoso che si
concretizza nella successione ciclica dei sottonotati momenti:
Si concretizza in tal modo quella condivisione di intenti fra
Amministrazione e cittadini che è la migliore garanzia di
realizzazione dell'Interesse Pubblico inteso come risultante e
combinazione degli interessi dei Singoli e dello Stato.
(*) - Tenente Colonnello dei Carabinieri. Capo Sezione - Ufficio
Relazioni con il Pubblico del Comando Generale dell'Arma dei
Carabinieri.
(1) - Al presente progetto è stato conferito il "Premio
Internazionale "Euromediterraneo 2005", promosso dall'Associazione
"Comunicazione Pubblica" e dall' organo di Confindustria
"Assafrica&Mediterraneo". Il prestigioso riconoscimento è stato
assegnato da un Comitato Scientifico di valutazione composto da
esponenti del mondo dell'Università, dell'Industria,
dell'Imprenditoria, della Pubblica Amministrazione e della
Comunicazione. La premiazione è avvenuta il 3 novembre p.v.
nell'ambito del COM - PA di Bologna, il Salone Europeo della
Comunicazione Pubblica e dei Servizi ai Cittadini e alle Imprese,
che è la più importante rassegna italiana dedicata ai temi della
comunicazione pubblica, della qualità dei servizi, delle nuove
tecnologie, dei grandi processi di cambiamento che interessano le
Istituzioni italiane ed europee.
(2) - CRM (Customer Relationship Management) o Marketing
Relazionale o Marketing "one to one"; insieme di tecniche volte ad
acquisire e a d elaborare dati informativi sui bisogni, desideri e
sulle aspettative dei clienti, per orientare la produzione di beni
o servizi vers la soddisfazione dei clienti medesimi. Strumenti
privilegiati per l'attuazioni di tali tecniche solo la posta
elettronica ed il sito web. Il fine primario è la fidelizzazione
del cliente. Il CRM è stato adottato nel settore pubblico, per ora
solo poche Amministrazioni tra le quali vi è l'Arma dei Carabinieri
(tratto dall'opuscolo "Introduzione alla Comunicazione
istituzionale" - edito dal Comando Generale dell'Arma dei
Carabinieri).
(3) - Riscontro, reazione ad un atto comunicativo. Dà la misura
dell'efficacia della comunicazione ed è quindi il riferimento
essenziale per migliorarla (tratto dall'opuscolo "Introduzione alla
Comunicazione istituzionale" - edito dal Comando Generale dell'Arma
dei Carabinieri).
(4) - Attività volta ad individuare, confrontare e mutuare
progetti, iniziative ed esperienze di altre Amministrazioni che
costituiscono delle eccellenze nell'ambito dei servizi pubblici
(tratto dall'opuscolo "Introduzione alla Comunicazione
istituzionale" - edito dal Comando Generale dell'Arma dei
Carabinieri). |