|
Vito
Tenore
L'incidenza della nuova legge n. 241 del 1990 sulle
pubbliche amministrazioni
Cedam edizioni, 2006, pagg. 362, euro
39,00
L'accurato ed aggiornato volume, curato dal prof. Vito Tenore,
apprezzato magistrato della Corte dei Conti, già autore di
importanti studi di diritto amministrativo militare, rappresenta
un'utile opera, unica nell'attuale panorama bibliografico dedicato
al personale militare, che analizza, in modo organico, le novità
apportate dalle leggi n. 15 e 80 del 2005 alla 1. 7 agosto 1990 n.
241 sul provvedimento e sul procedimento amministrativo che ha,
come è noto, notevolissimo impatto sugli atti e sui procedimenti
amministrativi tipici curati dalle forze armate (sanzioni
disciplinari, trasferimenti, avanzamenti, sospensioni cautelari,
diritto di accesso, reclutamento, gare, contratti etc.).
L'inosservanza di tali basilari principi ha gravi conseguenze sul
piano della validità dei provvedimenti dei vertici militari ed
origina ricchi contenziosi innanzi alla magistratura, con possibili
risvolti di responsabilità in capo ad ufficiali e sottufficiali
derivanti dalla non applicazione di regole fondamentali sull'azione
amministrativa. Tale basilare legge è oggetto di molteplici
interventi giurisprudenziali che hanno precisato la portata
applicativa della legge n. 241 del 1990 nell'amministrazione
militare (si pensi ai trasferimenti dei militari, al diritto di
accesso ad atti dell'amministrazione militare, ai risvolti
applicativi in sede disciplinare etc.). Prendendo atto della
complessità di tale quadro normativo e giurisprudenziale, il testo
vuole dunque essere non solo un utile referente ed un aggiornato
ausilio per meglio affrontare e risolvere, da parte degli ufficiali
e sottufficiali centrali e periferici dell'amministrazione della
difesa, le diverse questioni amministrative che la quotidiana
attività di gestione pone, anche al fine di prevenire contenzioso
ed eventuali responsabilità, ma anche un valido contributo al
percorso di formazione accademica e di aggiornamento istituzionale
del personale militare (ufficiali e sottufficiali). Il testo è,
infine, per la sua completezza, un basilare strumento di lavoro per
magistrati, avvocati, giuristi, addetti agli uffici relazioni con
il pubblico (u.r.p.), preposti agli uffici del contenzioso delle
amministrazioni militari.
Enrico Maggiora
Turismo ed enti
locali
Giuffrè editore, 2005, pagg. 356,
euro 24,00
Il turismo costituisce una risorsa primaria per il nostro Paese
e in particolare rappresenta una notevole fonte di reddito per un
territorio ricco di grandi tesori ambientali e culturali. L'Italia,
infatti, ogni anno è meta di una non indifferente massa di turisti
stranieri. LIBRI E RIVISTE 183 LIBRI L'argomento abbraccia una
serie di tematiche che vanno dall'esercizio delle attività
recettive, alle agenzie di viaggio, dagli stabilimenti balneo
termali all'esercizio delle professioni turistiche. Il testo
presenta la legislazione statale e regionale vigente alla luce del
nuovo assetto costituzionale che affida alle regioni la competenza
esclusiva in materia e degli aggiornamenti con le ultime modifiche
alla legge 241 del 1990. L' Autore del volume compie un'articolata
disamina degli interventi legislativi volti a disciplinare sia gli
enti e gli organismi pubblici che operano nel settore, sia
l'attività dei privati che gestiscono la recettività e l'assistenza
e accoglienza del turista. Analizza nel dettaglio l'attività delle
imprese turistiche alberghiere ed extra alberghiere, delle agenzie
di viaggio, delle agenzie di turismo, degli esercenti le
professioni turistiche come le guide, gli interpreti, i corrieri, i
maestri di sci, le guide alpine e le altre attività individuate a
livello regionale. Si sofferma poi sulle attuali e concrete
competenze delle Province e dei Comuni che si differenziano da
Regione a Regione, secondo le esigenze proprie territoriali e
burocratiche. La lettura del testo si pone come utile strumento per
coloro che operano nel settore.
Cap. CC Giovanni Fàngani Nicastro
Salvatore Aleo
Il Sistema
Penale
Giuffrè editore, 2005, pagg. 560,
euro 34,00
L'Autore, dopo aver compiuto un approfondito esame della parte
generale del diritto penale, propriamente detto, si snoda lungo un
analitico percorso che abbraccia svariati settori normativi e
istituzionali che vanno dagli istituti di diritto processuale
penale a quelli afferenti all'ordinamento penitenziario. Sotto il
titolo di "Altri Profili Normativi e Istituzionali" il manuale
analizza il processo penale nelle sue varie fasi generali e il
processo penale minorile nella sua specificità; l'ordinamento
penitenziario sotto vari profili; la criminalità organizzata e le
problematiche giuridiche ad essa connesse. L'Autore approfondisce
poi la fattispecie del reato politico e i problemi del terrorismo
e, ancora, i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica
amministrazione. Conclude con aspetti di diritto penale
internazionale. L'opera fornisce un'ampia e concreta immagine del
sistema penale e si pone come utile strumento per gli studenti e
come agile mezzo di conoscenza.
Cap. CC Giovanni Fàngani Nicastro
Massimo Paradiso
I Mobili Confini
dell'Autonomia Privata
Giuffrè editore, 2005, pagg. 870,
euro 85,00
L'Autore compie una raccolta di vari argomenti di diritto
privato rispetto ai quali si è posta, negli ultimi tempi, una
sempre più incalzante domanda di ampliamento o di restrizione
dell'autonomia privata, ne analizza la complessa tematica nonché
alcune problematiche ad essa connesse. L'opera si articola in
quattro sezioni e contiene scritti che abbracciano detti settori,
prendendo spunto dagli atti del convegno di studi in onore del
Professor Carmelo Lazzara, svolto presso l'Università degli Studi
di Catania. Le tematiche affrontate sono relative agli ambiti di
disponibilità degli status soggettivi e dei diritti della
personalità, degli accordi di convivenza, dell'autonomia dei
coniugi in ordine alla regolamentazione del loro regime personale e
patrimoniale e dei problemi connessi con gli accordi preventivi di
separazione e di divorzio. Vengono poi analizzati gli istituti dei
diritti reali nella loro tipicità, le nuove forme di garanzia dei
crediti, i rapporti fra proprietà terriera, autonomia dei privati e
normativa vincolistica, la sopravvivenza del principio di causalità
del contratto, la tutela del consumatore nei contratti bancari e
assicurativi, il rapporto tra autonomia privata e mercato. Il
volume è sicuramente un utile ausilio per gli studiosi che
intendono approfondire la tematica specifica.
Cap CC Giovanni Fàngani Nicastro
Gabriella Contiero
I Doveri Coniugali e la loro
Violazione
Giuffrè editore, 2005, pagg. 244,
euro 18,00
L'Autrice analizza la complessa tematica dei doveri coniugali
nonchè di tutte le problematiche con essa connesse. Per ciascun
dovere descrive l'evoluzione contenutistica, dottrinale e
giurisprudenziale, dalle origini alla riforma del diritto di
famiglia del 1975, fino agli orientamenti che sono stati espressi
in tempi più recenti. Tratta, poi, analiticamente le violazioni dei
doveri coniugali e fornisce per ciascuna di esse una panoramica
della dottrina e della giurisprudenza sempre con riferimento ai
periodi antecedenti e successivi alla riforma del 1975. Analizza,
quindi, l'istituto dell'addebito, riportando i più significativi
orientamenti espressi nel tempo dalla dottrina e dalla
giurisprudenza, anche con riferimento alla innovativa tematica
della risarcibilità del danno consequenziale alla violazione dei
doveri coniugali ex articolo 2043 del codice civile. In conclusione
tratta delle vicende dei "doveri coniugali dopo la separazione"
fornendo un articolato excursus storico con legislazione e
giurisprudenza sul delicato problema del mutamento del titolo della
separazione. Il volume rappresenta un importante mezzo per coloro
che desiderano approfondire il particolare aspetto tecnico della
materia.
Cap CC Giovanni Fàngani Nicastro
Domenico Libertini
Serena Desimoni
Cristoforo Amato
Profili civilistici del
diritto militare
Experta edizioni, 2005, pagg. 141,
euro 18,00
Il diritto militare è un'area del diritto che ha sofferto di un
lungo periodo di indifferenza scientifica e i rari giuristi che se
ne sono occupati l'hanno fatto in chiave essenzialmente penalistica
o amministrativistica. Nasce così l'esigenza di uno studio del
diritto militare che metta in evidenza tutti quegli aspetti
normalmente poco considerati e che costituiscono la parte
civilistica della materia. La prospettiva di studio è guidata dalla
considerazione che la linea di demarcazione tra pace e guerra cede
oggi il passo a una situazione intermedia nella quale
l'applicazione degli istituti civilistici eccezionali, cioè
originariamente concepiti per il tempo di guerra, dovrebbe divenire
ordinaria. L'opera si pone quindi come focalizzazione
dell'ordinamento giuridico militare secondo un'ottica diversa da
quella tradizionale: partendo dall'analisi storica dello jus
singolare in contrapposizione allo jus commune del diritto romano,
giunge a dare un'esposizione sistematica all'ordinamento giuridico
militare dei giorni nostri quale diritto singolare, con particolare
riferimento alla sua veste civilistica. Attraverso uno studio
approfondito dello status militis rispetto a quello del cittadino
non alle armi, il testo traccia il quadro evolutivo
dell'ordinamento giuridico militare con compiuta analisi della
giurisprudenza comunitaria ma soprattutto di quella costituzionale,
che sempre più incisivamente ha ridotto le limitazioni personali
del cittadino militare, secondo una prospettiva di salvaguardia dei
diritti fondamentali della persona. A complemento dello studio, il
testo, fedele alla sua visione civilistica, giunge a trattare
singolarmente ed in maniera davvero accattivante anche per un non
addetto ai lavori i singoli istituti del matrimonio e del
testamento del militare. Dal diritto romano alla normativa che ha
regolamentato la materia dal secolo scorso al periodo post-bellico,
alle ultime leggi in materia di matrimonio e procura ad nuptias:
differenze rispetto all'istituto ordinario civile ed evoluzione,
anche secondo quest'ottica, dello status di militare. Così anche
per il testamento speciale per i militari: dal diritto romano ai
giorni nostri, tutte le diversità e le fonti che creano un classico
esempio di jus singolare. Chiude l'opera uno studio sulla
disciplina dei rapporti privatistici nella legge di guerra, con
particolare riferimento ai registri dello stato civile per i
militari in zona di operazioni belliche e alla disciplina degli
istituti della prescrizione e della decadenza per i militari in
servizio alle armi. Un'opera interessante sia per gli esperti di
diritto militare sia per giuristi ordinari: due mondi a confronto
visti secondo un'ottica civilistica; diversità e similitudini nel
loro excursus attraverso i tempi.
Avv. Emanuela Valdo
Autori vari
Digesto delle discipline
pubblicistiche
UTET, 2005, pagg. 798
Esce il consueto aggiornamento del Digesto delle discipline
pubblicistiche. Numerose e approfondite novità. Si segnalano, in
particolare, le voci: Arma dei Carabinieri, di F. Bassetta. Un vero
e proprio trattato sulla quarta Forza Armata. Dalle Regie Patenti
del 1814 istitutive del Corpo dei Reali Carabinieri, un excursus
storico attraverso quasi due secoli di evoluzione normativa:
funzioni militari e di polizia dalla previsione originaria ai
giorni nostri con riferimento ai mutati campi d'intervento dovuti
all'evoluzione degli scenari internazionali, ordinamento dell'Arma,
personale, regole di reclutamento e di disciplina interna. Atti con
forza di legge, di G. Caporali. Un attento studio sull'emanazione
degli atti con forza di legge, in particolar modo sulla natura
della stessa: da atto dovuto ad atto diverso dalla promulgazione,
ad atto proprio del Presidente della Repubblica nonché un esame sui
poteri del Presidente della Repubblica in sede di emanazione. Corte
penale internazionale, di E. Greppi. Un esame sulla più importante
realizzazione istituzionale nell'ambito del diritto internazionale
volta a giudicare e punire i più gravi crimini internazionali
commessi da individui. Dalla nascita con lo statuto di Roma del
1998 all'analisi dei crimini di competenza giurisdizionale:
genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra. Una materia
tanto interessante quanto di estrema attualità. Giustizia
amministrativa, di C. E. Gallo. La rinnovata disciplina legislativa
della giustizia amministrativa contenuta 21 luglio 2000, n. 205,
con le nuove ipotesi di giurisdizione esclusiva, la giurisdizione
sul risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi, i
poteri decisionali del giudice amministrativo e la tutela nei
confronti della P.A. Organizzazione per cooperazione e lo sviluppo
economico (OCSE) di A. Oddenino. Dall'OECE all'OCSE: evoluzione
della cooperazione economica intereuropea e la strada verso un
piano di politica economica comune. Servizio militare volontario,
di F. Bassetta. La nuova veste delle Forze Armate professionali:
dai problemi costituzionali all'impiego, al reclutamento e allo
stato giuridico dei volontari con un rilievo particolare al
servizio militare volontario femminile. Infine, di particolare
attualità, la voce Globalizzazione, di D. Zolo, che delinea un
quadro complessivo del fenomeno che caratterizza in assoluto la
fine del secolo scorso e traccia la transizione della società umana
verso il terzo millennio.
Avv. Emanuela Valdo
Bruno Cavallo
Teoria e prassi della
pubblica organizzazione
Giuffrè editore, 2005, pagg. 590,
euro 43,00
Difficile tentare di presentare questo manuale come un "normale"
compendio universitario di una materia che, per antonomasia, non
rientra sicuramente tra le più trascinanti. Difficile, perché
quest'opera, che ad un primo esame potrebbe apparire appunto come
un manuale "pro esame", si rivela, già dopo la lettura delle prime
pagine, un arguto, divertente e approfondito viaggio non in una
materia grigia e noiosa ma attraverso uno stile di pensiero, tanto
affascinante 187 LIBRI quanto approfondito e mirato. Bruno Cavallo,
docente di diritto amministrativo presso l'Università di Perugia,
con una notevole capacità di cogliere l'attimo, di vedere oltre le
righe nonché di stupire il lettore, è riuscito con grande
raffinatezza di pensiero (oltre che di linguaggio!) a creare un
testo che appare veramente notevole per svariati motivi.
Innanzitutto, per la profonda ironia e sagacia con la quale
l'autore affronta qualsiasi problematica, ironia che riesce a
rendere piacevole sia la lettura dei tanti aneddoti che bene
riescono a esemplificare concetti giuridici a volte di difficile
comprensione, sia la spiegazione vera e propria dei tanti istituti
dei quali l'autore evidenzia aspetti positivi o contraddizioni,
utilità o assurdità, modernità apparente o celato anacronismo.
Ironia che, tuttavia, non serve mai a distrarre il lettore al fine
di attrarlo verso un approccio superficiale o non esaustivo.
Infatti, ogni argomento, ed in ciò risiede un ulteriore motivo di
merito, e ogni singola fattispecie sono trattati con rigore e
grandissima capacità giuridica, che si evince proprio dallo svelare
sempre il rovescio della medaglia, dall'andare oltre alle apparenze
e spesso contro i luoghi comuni che, purtroppo, anche nel mondo del
diritto trovano facile terreno. Veramente notevole il primo
capitolo relativo alla genesi e allo sviluppo dell'organizzazione
pubblica: un excursus storico divertente e arguto, una lucidissima
analisi politico - storico - giuridica che, dal settecento ai
giorni nostri, attraverso un bellissimo dipinto "tragicomico" della
nostra prima e seconda Repubblica, portano a una "ricerca pensata,
cioè attentamente ponderata" della pubblica organizzazione. A
seguire, la trattazione di tutte le varie figure e fattispecie
della materia: dalle competenze alle varie figure soggettive, dagli
organi e uffici all'amministrazione diretta e indiretta, dagli enti
pubblici al federalismo amministrativo. Un testo forse più adatto a
un lettore già inoltrato nella materia che non a uno studente
universitario, ciò in virtù del fatto che, come già evidenziato, ad
una grande capacità di colloquiare con il lettore, corrisponde una
pari complessità e profondità nell'esame dei fenomeni politologici
e istituzionali. Un testo che non può essere relegato tra i manuali
universitari, ma tra quei lavori che qualunque giurista vorrebbe
avere nella propria biblioteca.
Avv. Emanuela Valdo
Roberto Tomei
La nuova disciplina
dell'azione amministrativa
Cedam editore, 2005, pagg. 892, euro
72,00
L'azione svolta dalla Pubblica Amministrazione nei confronti dei
cittadini è stata, in passato, spesso vista dal privato come puro
esercizio di un potere autoritativo amministrativo, di fatto
assoluto ed insindacabile da parte degli utenti. I diversi atti
amministrativi venivano considerati esplicazioni di un astratto
potere di imperio della P.A. ed erano avulsi dal soggetto stesso
che li predisponeva, come astratta espressione del potere 188
INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI dell'Amministrazione pubblica nei
confronti dell'amministrato. Ciò generava nei funzionari, a volte,
scarsa solerzia e nei destinatari quasi la convinzione che la
stessa emissione degli atti costituisse una sorta di benevolenza o
di favore, con la conseguenza di doversi ben guardare dall'irritare
l'Autorità posta dall'altra parte della scrivania o dello
sportello. Certamente le norme di salvaguardia e tutela
giurisdizionale sono sempre esistite, ma oltre ad essere di
difficile appetizione, hanno comportato sempre tempi decisori molto
lunghi. La legge 241 del 1990, per la prima volta, in maniera
sistematica e radicale, ha inteso correggere tale situazione,
statuendo precise responsabilità in capo al soggetto attivo della
P.A. Responsabilità già indicate in vari precedenti strumenti
normativi (art. 28 Cost., articoli 25 e ss. del T.U. DPR n. 3/57
sugli impiegati civili dello Stato, art. 328 del codice penale), ma
mai correlate direttamente ad un soggetto specifico, individuato o
individuabile a priori, come fatto per la prima volta dalla legge
n. 241 del 1990. La stessa legge prevede la partecipazione
dell'interessato al procedimento preordinato all'atto
amministrativo che lo riguarda . Detta le norme di trasparenza per
l'accesso diretto del cittadino alla documentazione pubblica, le
norme per lo snellimento del procedimento e per l'attuazione
dell'autocertificazione, peraltro già prevista con la legge n. 15
del 1968, mai attuata. Attraverso la legge n. 241 del 1990,
vengono, per la prima volta, ben definiti da una parte obblighi
precisi e immediati dell'Autorità amministrativa e dall'altra
doveri e diritti dell'utente dell'azione amministrativa. La legge
n. 241 del 1990 ha segnato, quindi, una tappa fondamentale nella
ridefinizione dei ruoli reciproci di amministrato e
Amministrazione. Nel corso degli anni successivi, si sono
susseguiti una serie di interventi modificativi, operati, in modo
frammentario, attraverso innumerevoli provvedimenti legislativi. A
distanza di quindici anni, la legge di riforma n. 15 del 2005 ha
ridisegnato, in modo organico e complessivo, le linee fondamentali
della disciplina generale del procedimento amministrativo e del
diritto di accesso ai documenti amministrativi, cercando di
migliorarne l'efficacia, nell'ottica di una sempre maggiore
semplificazione, ampliandone e chiarendone la portata attraverso
l'introduzione di nuove disposizioni che codificano indirizzi
giurisprudenziali e dottrinali consolidati. La riforma si inscrive
nel solco del rinnovamento e cerca di porre in essere regole
chiare, nel tentativo di ricostruire un sistema unitario Le
principali innovazioni introdotte dalla legge n. 15 del 2005 si
possono dividere in quattro gruppi. In primo luogo, le norme
attinenti ai principi generali dell'azione amministrativa ed ai
rapporti tra diritto pubblico e diritto privato nell'esercizio
dell'amministrazione. In secondo luogo, quelle che attengono al
procedimento amministrativo ed alle modalità della sua conclusione
(disciplina del silenzio, partecipazione al procedimento,
conferenza di servizi). In terzo luogo, le disposizioni che
riguardano i procedimenti di secondo grado, la disciplina
dell'effi- 189 LIBRI cacia e della esecuzione del provvedimento, la
disciplina dell'invalidità. In fine, la legge n. 15 del 2005
riscrive completamente la disciplina dell'accesso. Pochissimi
giorni dopo l'entrata in vigore della legge n. 15/2005, il
legislatore ha modificato nuovamente la legge sul procedimento. Il
decreto legge n. 35 del 2005, (convertito con legge n. 80 del 2005)
ha, infatti, modificato ancora una volta, la legge n. 241 del 90.
In particolare, il d.l. n. 35 del 2005, ridisciplina l'art. 19,
mentre in sede di conversione del decreto stesso, cioè con la legge
n. 80 del 2005, sono riformulati gli artt. 2 e 20, è parzialmente
modificato l'art. 18 ed è integrato il dettato originario degli
artt. 21 e 25. Nell'opera a cura di Roberto Tomei sono state
commentate tutte le disposizioni della legge n. 241 del 1990,
tenendo conto delle innovazioni introdotte sia dalla legge n.
15/2005, sia dal decreto legge n. 35/2005, sia dalla legge di
conversione n. 80/2005. Il Commento si colloca, così, tra le prime
opere sistematiche comparse sull'argomento. Il Commento chiosa
articolo per articolo la vigente legge n. 241 del 1990 e si segnala
per la sua completezza. Il Lavoro prende le mosse dai profili
storici dei vari istituti e ne descrive lo sviluppo, per giungere
all'esame delle riforme che hanno caratterizzato gli anni novanta,
fino alla recentissima riforma che ha inciso profondamente
sull'assetto generale del procedimento amministrativo. Il testo,
nel suo complesso, risulta di immediata utilità per chiunque sia
coinvolto quotidianamente nelle questioni relative alla materia
trattata, dall'amministratore, al professionista, al privato
cittadino.
Ten. CC Marcella Canero
Lelio Lagorio
L'ora di Austerlitz.1980: La
svolta che mutò l'Italia
Edizioni Polistampa, 2005, pagg. 393,
euro 18,00
L'ora di Austerlitz è un interessantissimo volume scritto
dall'Onorevole Lelio Lagorio, fiorentino, avvocato, già Ministro
della Difesa negli anni ottanta e Presidente del Consiglio dei
Ministri europei della NATO. Eletto in nove competizioni
elettorali, è stato ed è tuttora figura di prestigio e di spicco
della vita nazionale. L' opera, arricchita dalla prefazione
dell'illustre scrittore Enzo Bettiza, fotografa con lucida e nitida
chiarezza un lungo periodo della nostra storia contemporanea,
evidenziando come l'Italia, in anni assai difficili e tormentati,
abbia saputo conquistare un posto di primo piano sulla scena
politica mondiale in virtù della propria posizione indipendentista
ma sempre radicata nell'Occidente, divenendo protagonista di
primissimo piano in momenti tormentati della storia mondiale. Il
volume, veramente interessante, emerge nel panorama delle
pubblicazioni del settore, per la ricchezza della documentazione
fornita, tutta espressione di documenti originali, assolutamente
inediti e destinati a divenire tasselli fondamentali per
comprendere le dinamiche del complesso periodo storico
trattato.
Magg. CC t.ISSMI Pietro Oresta |