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Nell'assumere la direzione della
Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, rivolgo ai lettori, ai
collaboratori e ai componenti della redazione un saluto
beneaugurante.
A chi mi ha preceduto in questo incarico, ed in particolar modo al
Gen. C. A. Vittorio Barbato di cui raccolgo l'importante eredità,
un vivo ringraziamento per l'appassionato lavoro svolto e il grande
impegno dedicato alla crescita della Rivista.
La Rassegna è un riconosciuto patrimonio culturale dell'Arma, che
va accuratamente custodito e vivificato. Da più di cinquant'anni la
Rivista si occupa dell'aggiornamento tecnico, scientifico e
dottrinale dei Quadri e dell'approfondimento della cultura
professionale, contribuendo all'edificazione dell'identità
istituzionale e all'elevazione qualitativa della comunicazione
interna ed esterna. Perseguire costantemente ed efficacemente
queste finalità è l'obiettivo principale al quale dedicherò tutti i
miei sforzi. Un'attenzione particolare per i contenuti
della Rivista e il continuo aggiornamento editoriale sono gli
strumenti a mia disposizione per questo delicato ed entusiasmante
compito. In tale ambito, ampio spazio sarà dedicato ai principali
problemi professionali e al contesto sociale e giuridico di
riferimento.
La lotta alla criminalità sarà certamente una prima, fondamentale
macroarea di studio e di dibattito in cui possono confluire
contributi dedicati all'analisi dei fenomeni e alle loro
manifestazioni nel contesto nazionale e transnazionale, alla
comprensione e alla corretta interpretazione della qualificazione
giuridica delle relative fattispecie, alla perfetta conoscenza
degli strumenti tecnici, scientifici e normativi miranti al
contrasto di ogni forma di delinquenza e, infine, alla sinergia
operativa indotta dalla cooperazione e dal coordinamento con le
altre Forze di polizia, nazionali e straniere. L'attività di
contrasto alla criminalità, nel cui ambito spicca la sfida proposta
dal terrorismo internazionale, costituisce l'essenza del nostro
servizio ed è il parametro di riferimento al quale l'Arma, da
sempre, adegua le proprie strategie, i metodi e le procedure
operative, le soluzioni organizzative e gestionali. Un altro
importante settore di approfondimento sarà il campo delle relazioni
internazionali, riguardato attraverso una prospettiva aperta
all'ambito geopolitico e geostrategico, alle dinamiche
istituzionali della comunità internazionale e alla conoscenza di
ogni realtà estera di interesse nazionale.
Il crescente impegno dell'Arma sul fronte internazionale consiglia
di tenere costantemente aperta una finestra sul mondo per osservare
e capire ed essere, quindi, in grado di intervenire sempre in modo
adeguato ed efficace. Un ulteriore campo di interessi editoriali
sarà connesso con la funzione militare dell'Arma, i cui argomenti
specifici spaziano dalla rielaborazione dottrinale ai compiti di
polizia militare e di più stretto interesse istituzionale
nell'ambito delle Forze armate, cercando costantemente il dialogo e
il confronto con le altre componenti della Difesa. Uno spirito
interforze, di aperta e concreta collaborazione, ha sempre distinto
la Rassegna, come del resto viene testimoniato dalla gradita e,
ormai, tradizionale ospitalità che le pagine della Rivista
riservano agli ufficiali delle altre Forze armate. Con l'auspicio
che la stessa ospitalità possa essere estesa anche agli
appartenenti alle altre Forze di polizia. Un'altra macroarea, di
non secondario interesse, sarà quella riguardante la conoscenza e
l'approfondimento delle tematiche organizzative e gestionali, per
le quali si auspicano contributi interdisciplinari tratti dalla
scienza dell'amministrazione, dalle scienze giuridiche e dalle
scienze sociali, con particolare riguardo alla psicologia e alla
sociologia.
La padronanza assoluta dello strumento, con la perfetta conoscenza
delle sue potenzialità, caratterizza il moderno approccio
manageriale, ispirato all'efficacia degli interventi,
all'efficienza gestionale e all'economico utilizzo delle risorse.
Un insieme di problematiche complesse alle quali non può sottrarsi
una Rivista istituzionale. Questi quattro principali settori di
approfondimento non vogliono esaurire gli interessi della Rivista,
né - tanto meno - questo doveroso indirizzo di saluto vuole essere
una rigida indicazione programmatica. Voglio solo esprimere una
calorosa esortazione alla collaborazione e alla lettura della
Rassegna; un'esortazione che proviene da chi, nella consapevolezza
che l'attività di approfondimento rientra tra i doveri
professionali, ha voluto recare nel tempo propri contributi di
riflessione ed è sempre stato un attento ed affezionato
lettore.
Concludo rinnovando il mio caloroso saluto e l'auspicio di sempre
maggiori fortune per la nostra amata Rivista.
Gen. D. Nicolino
D'Angelo |