1. La Prospettiva degli Stati Uniti
Le esigenze
della nuova generazione di operazioni di pace, specialmente
riguardo alle operazioni per imporre e costruire la pace, hanno
portato a nuovi dibattiti negli Stati Uniti sulla necessità di
disporre di unità militari particolarmente ben adattabili alle
specifiche necessità di queste operazioni. Con in mente
l'esperienza dell'Afganistan e dell'Iraq, questo argomento ha
acquisito una nuova urgenza. Operazioni militari future,
particolarmente quelle in Stati caotici con uno scarso controllo
governativo, richiederanno unità militari adeguatamente capaci per
operazioni militari moderne e sofisticate e una vasta gamma di
compiti associati a operazioni di stabilità e supporto: avendo
impegni e responsabilità in tutto il mondo, gli Stati Uniti hanno
un particolare bisogno di unità capaci di svolgere un vasto spettro
di operazioni, dalla guerra trasformazionale al supporto alla
ricostruzione.
Contemporaneamente, questi impegni globali significano che le
risorse delle Forze armate statunitensi sono limitate, le
responsabilità globali che hanno richiedono unità capaci di operare
in una gamma di contingenze contrapposte a unità specializzate più
limitate nei loro obiettivi: malgrado l'esigenza di organizzazioni
specializzate di supporto alla pace, le Forze armate degli Stati
Uniti sono state riluttanti a sviluppare unità militari
specializzate in operazioni di pace. Un esame del contesto storico
e delle attuali esigenze potrà meglio chiarire l'approccio USA.
2. Il Contesto Storico delle Forze di Pace USA
Gli Stati Uniti
non hanno mai veramente sviluppato una dottrina per le unità
specializzate come le forze di polizia paramilitari. Non avendo una
propria Forza di polizia, gli USA non hanno mai avuto una base alla
quale attingere. Sebbene alcune delle organizzazioni nazionali di
sicurezza come la Guardia Nazionale, hanno svolto missioni di
imposizione della legge in periodi di disordini estremi, gli USA
non hanno l'equivalente dei Carabinieri italiani o della
Gendarmeria francese. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno una lunga
storia di missioni simili a quelle di polizia in un gran numero di
Paesi. Queste sono generalmente chiamate "missioni di corpo di
polizia" che in realtà sono operazioni di imposizione della legge
organizzate su base militare. Questo corpo di polizia ha una lunga
storia negli Stati Uniti, maturata dopo la guerra civile, quando le
Forze federali occuparono gran parte del sud, spesso in maniera
molto violenta. Tale occupazione e la maniera in cui fu gestita
condusse alla promulgazione di leggi che limitavano l'uso delle
Forze militari nelle operazioni d'imposizione della legge interna,
come la Posse Comitatus del 1878 che proibisce l'uso dell'esercito
(e altri servizi) per svolgere operazioni di imposizione della
legge negli Stati Uniti.
Inoltre, le
Forze dell'esercito erano responsabili della pacificazione in ciò
che veniva chiamato il Wild West nella seconda metà del XIX°
secolo. Nelle guerre indiane si faceva uso di truppe dell'esercito
in operazioni che comportavano ciò che oggi chiamiamo operazioni di
ricostruzione. Oltre a soggiogare gli Indiani, erano responsabili
dello sviluppo del West e garantivano la sicurezza delle arterie di
comunicazione in tutta l'America. Prima della seconda guerra
mondiale, le Forze armate degli Stati Uniti furono coinvolte in un
certo numero di operazioni, nell'America Latina e nei Caraibi, che
richiedevano capacità specializzate. In particolare, negli anni '30
il corpo dei Marines degli Stati Uniti svolse un certo numero di
operazioni che possono essere meglio definite operazioni di
polizia. L'occupazione del Nicaragua dal 1912 al 1933 risalta come
esempio di questo tipo di polizia militare, ma i militari USA hanno
svolto operazioni simili anche a Cuba, a Panama, nella Repubblica
Dominicana e ad Haiti nelle prime quattro decadi del XX° secolo.
Spesso queste operazioni organizzavano e addestravano i locali in
Forze di polizia paramilitare, come la Guardia Nacional del
Nicaragua, che includeva ufficiali USA e personale del
Nicaragua.
È importante
notare che per svolgere queste operazioni non fu fatto alcun
importante cambiamento organizzativo. Non furono istituite o
impiegate unità specializzate, sebbene si possa obiettare che il
corpo dei Marines di quell'epoca era idoneo per tali operazioni e
veniva spesso definito come "truppe del Dipartimento di Stato". Con
la sconfitta della Germania e del Giappone nella Seconda guerra
mondiale e le conseguenti occupazioni, gli USA dovettero affrontare
nuove esigenze di polizia militare. Il crollo totale dell'autorità
tedesca lasciò un vuoto e le unità militari dovettero provvedere
all'ordine e la sicurezza pubblica. Circa un anno dopo la fine
della guerra, l'esercito USA istituì il corpo di polizia, una Forza
che finì per coinvolgere oltre 30.000 truppe. Il Corpo di polizia
USA era diverso dai precedenti poiché era formato interamente da
truppe dell'esercito USA. Non vi era alcun tedesco sebbene il Corpo
controllasse le operazioni di polizia civile tedesca. Sebbene
composto da truppe dell'esercito, il Corpo rappresentava una vera
unità specializzata.
I suoi uomini
venivano addestrati per le operazioni di polizia, indossavano
speciali uniformi e avevano un'organizzazione particolare. Queste
unità svolgevano vari tipi di funzioni di polizia, compresa la
lotta alla criminalità organizzata, oltre ad assicurare la
sicurezza dei confini e a dare supporto alle popolazioni sfollate.
In Giappone fu fatto uno sforzo simile, sebbene le unità fossero
composte da personale di polizia Giapponese sotto supervisori USA.
Sia in Germania sia in Giappone, come con le Forze di occupazione
USA in Austria e in Corea, le Forze di polizia svolgevano compiti
di ricostruzione oltre a quelli di polizia. Inoltre, come Forze di
occupazione, erano responsabili della sicurezza nazionale in
assenza di Forze delle nazioni sconfitte od occupate. Di
conseguenza, continuavano ad avere una natura di tipo militare.
Negli anni '60, in risposta alla situazione di stallo nella Corea,
l'esercito sviluppò una dottrina per contrastare la guerriglia
condotta dai comunisti, concentrandosi su una strategia di
approvazione incondizionata per contrastare ogni sollevazione.
La strategia di
conquistare la popolazione locale comportava un elemento di
controllo di polizia e di ricostruzione e si ritiene che abbia
funzionato perfino in Vietnam. L'invasione della Repubblica
Dominicana del 1965 fu un'operazione molto interessante, condotta
dall'esercito. L'obiettivo era quello di riportare ordine
sull'isola. Questa operazione comportò un elemento di imposizione
della legge sostanziale. Le truppe dell'esercito svolsero numerose
operazioni in collaborazione con le Forze di polizia dominicane e
l'ordine fu ristabilito. Nel periodo della guerra fredda, gli Stati
Uniti schierarono Forze militari in varie occasioni, molte delle
quali a supporto delle operazioni di pace internazionali. Tra
queste lo schieramento di unità di pace nel Sinai e di osservatori
sulle alture del Golan e in Libano. Altre missioni di pace si sono
svolte nell'Africa del Nord, in Cambogia e a Timor Est. Alcuni di
questi schieramenti meriterebbero un ulteriore studio rispetto alle
unità specializzate. In Somalia, unità dell'esercito USA e del
corpo dei Marines furono schierate all'inizio per aiutare ad
assicurare gli aiuti umanitari, ciò fu poi esteso a una piena
missione di ricostruzione. Inoltre, unità specializzate furono
impiegate per rintracciare e arrestare i capi dei principali gruppi
criminali in Somalia e ciò terminò con la catastrofe dell'ottobre
1993.
In risposta
alle crescenti esigenze, l'esercito sviluppò una nuova dottrina per
questo tipo di operazioni. La dottrina della Guerra Fredda, del
conflitto a bassa densità, che comprendeva la dottrina della contro
insurrezione, fu sostituita nei primi anni '90 con la dottrina
chiamata Operazioni diverse dalla guerra. Questa nuova dottrina,
che incorpora operazioni di pace e di imposizione della pace,
include anche sostanziali operazioni di supporto e stabilità.
Compiti come quello di ristabilire e mantenere l'ordine e la
sicurezza sono elementi chiave di queste operazioni e come tali
esigono che le truppe dell'esercito abbiano la capacità di svolgere
operazioni di polizia. Le operazioni di pace degli anni '90
riflettono il bisogno di organizzazioni di polizia o similari. Le
unità dovevano spesso provvedere alla sicurezza locale, mediare le
dispute e arrestare/detenere persone sospettate di aver violato la
legge. In particolare le operazioni di imposizione della legge in
Bosnia e nel Kosovo hanno dimostrato che l'esercito doveva rivedere
l'addestramento delle unità per svolgere le operazioni di
polizia.
3. La dottrina USA e le operazioni correnti
In seguito alle
suddette esigenze, l'esercito USA ha portato significativi
cambiamenti all'addestramento dei soldati schierati in queste
operazioni. Materie come negoziati, imposizione delle leggi di base
e consapevolezza culturale fanno oggi parte del programma di base
dell'addestramento dei soldati diretti nei Balcani. In particolare,
le regole d'ingaggio per lo SFOR e il KFOR riflettono la necessità
di preparare i soldati per i compiti elementari di polizia.
L'attuale dottrina USA per queste operazioni viene chiamata
"Operazioni di Stabilità e Supporto''. L'enfasi sulle operazioni di
stabilità sta ad indicare l'importanza che gli USA danno alle
operazioni post conflitto. Uno dei principali aspetti di questa
nuova dottrina è l'esigenza di una buona preparazione per
operazioni del tipo di quelle di polizia. Le operazioni di
stabilità e supporto si dividono in quattro operazioni distinte.
Fare la pace, mantenere la pace, imporre la pace e costruire la
pace. Le operazioni per fare la pace sono essenzialmente di tipo
diplomatico alle quali le Forze militari possono dare supporto come
schieramenti preventivi e controllo della smobilitazione.
Generalmente queste operazioni non richiedono un'organizzazione
militare sofisticata.
Le operazioni
di mantenimento della pace sono operazioni tradizionali,
generalmente sotto l'autorità dell'ONU, svolte con il consenso
delle parti belligeranti. Coloro che mantengono la pace usano la
forza solo per autodifesa. Le Forze USA hanno una significativa
esperienza in materia, come quella maturata nel Sinai. Le
operazioni per imporre la pace coinvolgono l'uso della forza o la
minaccia dell'uso della forza per obbligare i belligeranti ad
aderire ai mandati internazionali. Questi includono operazioni come
l'imposizione di sanzioni, la protezione dell'assistenza
umanitaria, l'istituzione dell'ordine e della stabilità e la
separazione forzata dei belligeranti. Nell'imposizione della pace,
può essere usata la forza per svolgere un mandato e non solamente
per autodifesa; di conseguenza, nella dottrina USA c'è una
differenza sostanziale tra operazioni di mantenimento della pace e
operazioni di imposizione della pace. Nella prospettiva USA, le
operazioni nei Balcani, come pure l'operazione ISAF in Afganistan e
le attuali operazioni di coalizione nell'Iraq, sono considerate
operazioni di imposizione della pace.
Le operazioni
di costruzione della pace sono essenzialmente compiti civili che si
svolgono alla fine delle ostilità per ricostruire le infrastrutture
e la società civile. Generalmente le Forze militari supportano
queste attività istituendo sicurezza e protezione alle agenzie
civili. Proprio in questa fase c'è una maggiore esigenza di unità
di polizia. L'esigenza di queste operazioni è stata chiaramente
dimostrata dalle operazioni in Afganistan, Haiti e Iraq. In tutti
questi paesi, ai soldati è stato chiesto di svolgere funzioni di
sicurezza locale fino alla supervisione delle Forze di polizia
locale. Nel caso dell'Afganistan e dell'Iraq, ciò ha compreso anche
l'organizzazione e l'addestramento delle Forze di polizia. Tali
operazioni assomigliano a quelle svolte dalle Forze di polizia
nella Germania del dopo guerra. Eppure, non è stata formata alcuna
nuova organizzazione per svolgere tali compiti. Al contrario, ci si
è affidati alle forze di polizia militare esistenti e alla
riorganizzazione di altre Forze da combattimento.
4. Forze di Polizia Militare
La polizia
militare nelle Forze armate USA svolge un ruolo davvero unico. In
conseguenza della nuova dottrina per le Forze di polizia militare
scaturita dall'esperienza nei Balcani e altrove, queste Forze hanno
cinque principali funzioni. Esse sono: sicurezza di area, supporto
alle manovre e alla mobilità, carcerazione senza processo e
insediamento, imposizione della legge e raccolta di informazioni.
Queste missioni si svolgono in aggiunta alla missione di polizia
militare tradizionale per combattere come truppe di fanteria in
caso di necessità. Eppure la rinnovata enfasi sulla sicurezza di
area e l'imposizione della legge fa capire chiaramente che i
compiti di tipo polizia sono ideati per le truppe. Nelle operazioni
di stabilità, esse possono svolgere compiti di ordine pubblico e
imposizione della legge, dalla gestione di disordini civili alla
detenzione di coloro che violano la legge. Tuttavia, i poliziotti
militari sono innanzi tutto soldati e secondariamente poliziotti.
Mentre si considerano soldati, il loro addestramento li mette in
condizioni di agire efficacemente da ufficiali di polizia nelle
operazioni di stabilità.
La chiave per
l'addestramento delle truppe di polizia militare è la capacità di
trattare con i civili. Inoltre, la polizia militare è addestrata ad
usare solo la minima quantità di forza necessaria per controllare
la situazione anziché adottare un uso massiccio della forza.
Inoltre sono addestrati a trattare con le vittime, cosa
particolarmente importante nelle operazioni di stabilità dove si ha
spesso a che fare con le vittime di crimini di guerra e violenza
carnale. Di conseguenza, oggigiorno la polizia militare è molto
richiesta per le operazioni USA. Si trova in tutti i teatri di
operazione dove non svolge solamente le suddette missioni, ma anche
altre come l'addestramento delle Forze di polizia locali. Tuttavia,
la richiesta di Forze di polizia militare significa anche che non
ve ne sono molte: solo circa un quarto delle unità di polizia
militare dell'esercito è in servizio attivo, le rimanenti si
trovano nei componenti della riserva dell'esercito. Molte di queste
unità di polizia militare della riserva sono state attivate per
servire nei Balcani, in Afganistan e nell'Iraq. La Guardia Costiera
è un'ulteriore tipo di organizzazione con capacità militari e di
imposizione della legge.
La Guardia
Costiera statunitense è unica nel suo genere in quanto è
un'organizzazione militare con il ruolo principale di imposizione
della legge. In questo senso, è più simile alla Gendarmeria e ai
Carabinieri di qualsiasi altra Forza armata USA. La Guardia
Costiera non svolge solamente compiti di imposizione della legge
marittima negli USA, ma anche all'estero. È separata dal
Dipartimento di Sicurezza Interna, ma può diventare parte della
marina USA in tempi di guerra.
5. Unità Specializzate in Operazioni di Pace
Contrariamente
a molti dei loro alleati, gli Stati Uniti non hanno unità
specializzate specifiche per operazioni di pace o di stabilità post
conflitto. Questo è stato un argomento molto discusso all'interno
delle Forze armate USA. Negli Stati Uniti molti sono da tempo
dell'avviso che un soldato professionista ben addestrato è già una
base eccellente per un soldato che deve mantenere o imporre la
pace. Alcuni hanno stimato che un soldato dell'esercito USA è già
addestrato per circa l'80% di quanto richiesto per svolgere compiti
di pace in maniera efficace, e ha bisogno solamente di ulteriore
addestramento per quanto riguarda negoziati, controllo della folla,
imposizione della sicurezza e della legge. Questo è quanto è
scaturito dall'esperienza nei Balcani. D'altra parte, alcuni
critici ritengono che le Forze militari USA non siano idealmente
adatte alle operazioni di pace - che in genere richiedono un gran
numero di uomini, una bassa tecnologia e sono di lunga durata - non
adatte alla resistenza dei militari USA.
Tuttavia, le
Forze USA svolgono molto bene i loro compiti nelle operazioni più
difficili di imposizione della pace. Tali operazioni enfatizzano
spesso un alto livello di sofisticazione tecnologica, nella quale
l'esercito USA eccelle. Di conseguenza, l'esercito USA intende dare
maggiore enfasi alle operazioni di imposizione della pace a scapito
delle tradizionali operazioni di mantenimento della pace.
L'esercito ritiene, tuttavia, che le formazioni di fanteria siano
in grado di far fronte alle esigenze di queste operazioni. Come già
detto, l'esercito USA - come pure il corpo dei Marines - non ha
unità specializzate per il mantenimento della pace, sebbene diverse
divisioni di fanteria leggera, (inclusa la 10ma Divisione di
Montagna 4 che combattè in Italia nella Seconda guerra mondiale) e
la 25ma Divisione di fanteria, hanno avuto un ulteriore
addestramento e sono state equipaggiate per svolgere operazioni di
pace.
Tuttavia, le
enormi esigenze di imporre la pace in Iraq hanno sollecitato una
revisione della capacità USA di partecipare con sollecitudine a
queste operazioni. Le moderne operazioni di stabilizzazione
richiedono una forte capacità di garantire la sicurezza locale e le
operazioni di imposizione della legge, come pure la capacità di
svolgere operazioni di contro insurrezione. Contemporaneamente,
queste operazioni richiedono anche la capacità di svolgere
operazioni di ricostruzione e costruzione della pace post
conflitto. Inoltre, nuove richieste di sicurezza e difesa interna
hanno obbligato le Forze armate a ripensare l'organizzazione
militare. Sempre più spesso viene chiesto alle organizzazioni
militari di aiutare a proteggere le infrastrutture precarie e i
trasporti, come pure aiutare a difendere i confini. Queste
operazioni richiedono un certo livello di specializzazione. Le
operazioni in Iraq e in Afganistan hanno sollecitato diverse
riflessioni relative a questa area. Nello specifico, sono state
avanzate un certo numero di proposte per unità specializzate nella
stabilità e nella ricostruzione.
Queste
dovrebbero essere grandi quanto una divisione (circa 11.000 -
13.000 uomini) e capaci di svolgere una vasta gamma di compiti di
sicurezza e ricostruzione. Ogni unità di brigata avrebbe delle
unità di operazioni di genieri, polizia militare, affari civili,
servizi medici e psicologici, come pure unità di supporto. La
divisione avrebbe anche una componente di fanteria e di aviazione
di supporto al combattimento, se necessario. Inoltre, la divisione
per la stabilizzazione e la ricostruzione avrebbe delle unità per
l'addestramento e l'assistenza alla sicurezza destinate ad aiutare
a formare e addestrare le unità militari e di polizia locali. Unità
per lo smaltimento degli esplosivi e sminamento sarebbero parte
della divisione. Inoltre, laddove fosse necessario, la divisione
avrebbe delle unità addestrate appositamente per far fronte alle
armi di distruzione di massa e unità addestrate per proteggere i
luoghi sensibili come quelli attestanti crimini di guerra. Un
importante aspetto di tale unità riguarda i rappresentanti
interagenzia o interministeriali. Rappresentanti del ministero
degli Affari Esteri, dell'interno e dei servizi segreti verrebbero
integrati nella divisione come parte permanente
dell'organizzazione. Ciò servirebbe ad abbattere le barriere della
cooperazione interministeriale che è essenziale per il successo di
queste operazioni.
6. Conclusioni
Mentre gli
Stati Uniti non hanno un'unità specializzata per operazioni di
stabilità e di pace, hanno una grande esperienza in queste aree
risalente ad oltre un secolo. L'esperienza USA ha dimostrato che
mentre le organizzazioni specializzate possono essere un vantaggio
per questo genere di operazione, rappresentano un notevole costo
anche per'economia e un bilancio militare come quello degli Stati
Uniti. Considerate le responsabilità degli USA in tutto il mondo,
queste unità avrebbero molto lavoro da svolgere, ma dovrebbero
farlo a spese di altri tipi di unità militari. Ad oggi,
l'organizzazione militare USA non ha sviluppato unità
specializzate, ma vi sono le prove che le cose stiano cambiando. La
grande richiesta di operazioni post conflitto in Afganistan e
nell'Iraq, oltre che a Haiti, hanno dimostrato il valore di unità
capaci di svolgere compiti sia militari che di polizia.
Mentre gli
Stati Uniti, a cui manca una Forza di polizia nazionale,
difficilmente potranno sviluppare una controparte della Guardia
Costiera di terra, esiste la possibilità che possano creare unità
militari specializzate per operazioni di pace e ricostruzione. Le
esperienze in corso nei Teatri delle operazioni, insieme a quelle
delle nazioni alleate, come l'Italia, stanno dimostrando che vi è
una grande necessità di unità con una vasta gamma di capacità, per
includere anche le operazioni di polizia. È molto probabile che le
Forze armate USA sviluppino tali unità, nel prossimo futuro, per
far fronte alla crescente complessità delle moderne operazioni di
stabilità.
(*) - Professore al George C.
Marshall, Centro Europeo di Studi sulla
Sicurezza. |