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1. Il Reggimento MSU schierato a Nassiria, nella regione di Dhi
Khar-Iraq meridionale
La speciale
esperienza ottenuta dalla MSU schierata sul terreno iracheno, se
posso dire, costituirà una esperienza leader, non solo per la
relativa dottrina che è attualmente allo studio, ma anche per le
procedure operative che saranno decise, tenendo ben chiaro in mente
che sarà sempre necessaria la flessibilità di questo strumento,
perché i vari teatri operativi hanno tutti delle loro
caratteristiche particolari; e soprattutto perché la
professionalità nel campo della polizia a statuto militare e la
flessibilità sono tra i valori aggiunti vincenti di una MSU: e
questi valori sono presenti nella MSU schierata attualmente in
Iraq; gli ammaestramenti che si trarranno da questa esperienza
dovranno essere tenuti in conto per futuri schieramenti in questa o
in altra area similare in questo settore arabo, che si dimostra
essere molto più difficile di quanto si fosse pensato prima.
2. Note generali sulla attuale situazione irachena
Per poter
meglio comprendere quale è stato e quale è il ruolo e quali sono i
compiti della MSU, a livello di reggimento, presente a Nassiria, a
comando italiano, Carabinieri, dobbiamo in primo luogo ricordare la
situazione storica e geo-politica di quello stato, dopo la caduta
di Baghdad e il quasi totale, se non totale collasso di ogni
istituzione irachena, governativa, burocratica, delle polizie
locali, quali che fossero. In più, come ognuno sa, l'Iraq è un
paese non omogeneo, con molti conflitti etnici e religiosi che
complicano il necessario trasferimento dei poteri alle autorità
irachene. Il trasferimento dei poteri previsto per il prossimo
giugno non migliorerà la situazione, sebbene la comunità
internazionale speri il contrario. L'imposizione della legge e la
lotta contro il terrorismo sono certamente le prime azioni che
debbono essere intraprese localmente, se vi è la volontà di
riportare stabilità e sicurezza in questo settore strategico del
Medio Oriente, un programma ambizioso e estremamente difficile.
Possiamo anche notare che il periodo "combat" è in un certo qual
modo ancora presente lì; sebbene la comunità internazionale abbia
iniziato il suo lavoro per cercare di stabilizzare e mettere in
sicurezza il paese, quell'area di transizione al momento del
"combat replacement", o inizio della stabilizzazione, è ancora
molto ampia, quella 'zona grigia' nella quale una MSU può agire nel
modo migliore e per la quale è stata concepita, fin dal suo primo
schieramento anni fa.
3. Iraq meridionale
L'Area di
Responsabilità della MSU, che è integrata nella Joint Task Force
Italiana, è la piccola, se comparata con tutto il territorio
iracheno, regione di Dhi Khar, un'area totalmente Shi'ita, quindi
non solamente la città di Nassiria. La regione è caratterizzata
dalla presenza di molte tribù assai potenti, i capi delle quali
sono anche leaders religiosi, e da un clero musulmano shi'ita, 38
altrettanto potente quanto i capi tribù; a complicare il panorama,
bisogna ricordare che alcuni dei capi tribù più potenti sono anche
capi religiosi, con la conseguenza che il compito della raccolta di
informazioni delicate e affidabili è molto dura. Questo è uno dei
compiti espletati dai componenti della MSU nella regione di Dhi
Khar e possiamo dire che specialmente ai nostri giorni la
situazione politica del territorio è molto ben conosciuta alle
autorità italiane in loco, grazie anche a questo tipo di attività
info-investigativa. Nulla si può fare specialmente in un paese
arabo se non si conosce l'ambiente, in una situazione che è così
lontana dal nostro modo di pensare. Bisogna aggiungere che la
regione è anche molto povera, deprivata delle condizioni basiche
della vita, inclusa l'acqua, potabile e non, e un sistema di
fognature; l'elettricità è stato un problema durante il periodo in
cui Saddam Hussein, sebbene fosse il sud a produrla, la convogliava
al nord, esattamente come faceva con l'acqua. Ora il problema
sembra risolto, a meno che per qualche ragione l'elettricità non
sia di nuovo convogliata a nord in cospicue quantità.
4. Una sintetica cronologia
Il Nucleo
Avanzato di questa MSU arrivò a Nassiria alla metà di giugno
dell'anno scorso, mentre il resto del reggimento raggiunse il
teatro operativo intorno a metà luglio dello stesso anno, trovando
una città quasi completamente distrutta e ogni possibile tensione
in questa zona meridionale dell'Iraq, nella quale la quasi totalità
della popolazione segue la confessione Shi'ita. Il primo
avvicendamento di personale è stato tra il 20 ottobre e il 14
novembre; tra metà febbraio e metà marzo, il secondo. Come ognuno
sa, la MSU in Iraq è integrata da un contingente dell'esercito
romeno e da uno della Guardia Nazionale Repubblicana portoghese,
che è arrivata in teatro dopo il 12 novembre così come era stato
deciso molto tempo prima dell'Evento, l'attacco terroristico a Base
Maestrale, una delle due basi della MSU.
I componenti
dell'Unità, sono in media circa 600 persone (tra le quali poche
donne), con una componente di personale italiano di circa 350
Carabinieri nelle diverse situazioni operative, scelti per le loro
specifiche capacità professionali e che appartengono al Reggimento
Paracadutisti Tuscania, al 7° Reggimento Trentino Alto Adige, al
13° Reggimento Friuli Venezia Giulia, ai GIS - questo per quanto
riguarda la parte "combat", la forte componente militare, così
necessaria in questo caso particolare - e ad altre specializzazioni
dell'Arma come esperti in problemi ambientali (NOE), in tutela del
patrimonio artistico (TPC), in antisofisticazioni (NAS), per quei
compiti civili, valori aggiunti al lavoro già fatto e da fare.
5. Condizioni climatiche locali
Dobbiamo
sottolineare il fatto che la missione compiuta da questa MSU ha
affrontato particolari difficoltà connesse anche con il clima
iracheno che raggiungeva i 50° C e più da luglio a
settembre-ottobre, il che ha reso la sistemazione logistica delle
basi molto complessa. Dopo quei mesi, sono stati il fango e la
pioggia a costituire notevoli difficoltà. E non si devono
dimenticare anche le tempeste di sabbia che a volte ritardano i
normali compiti istituzionali o li rendono assai difficili -
esperienza personale - e possono altresì danneggiare i motori e gli
strumenti elettronici sofisticati, con una sabbia finissima simile
al talco. Dunque una analisi completa delle condizioni climatiche
deve essere sempre fatta preventivamente per inviare gli
equipaggiamenti e gli indumenti attagliati al clima locale.
Pertanto anche questa è una nuova esperienza da tenere in debito
conto per futuri impieghi.
Poiché ho avuto
la possibilità di essere lì, nella base Comando della MSU di
Nassiria, ho avuto l'opportunità di osservare giornalmente come i
diversi compiti venivano espletati, partendo dalla base Comando, in
differenti occasioni durante attività di perlustrazione o di aiuto
umanitario, come la scorta a convogli della CRI che recavano aiuti
nei villaggi, negli ospedali e nei presidi sanitari.
6. Alcuni risultati positivi
Come è noto,
uno dei compiti più importanti che devono essere espletati in Iraq
è il controllo delle aree sensibili, realizzato con un
pattugliamento dei punti più critici, anche per raccogliere
informazioni per prevenire il crimine di ogni genere (soprattutto,
contrabbando di armi e esplosivi o scavi clandestini o traffico di
droghe e naturalmente contro il terrorismo), un lavoro da fare
giorno e notte. Di seguito, pochi numeri di quanto è stato fatto
daranno un'idea dei risultati raggiunti prima e dopo il 12 Novembre
dalla MSU: Questi numeri servono non solo per dimostrare il lavoro
svolto in un tempo relativamente breve, otto mesi, ma soprattutto
per dimostrare la reazione forte e la coesione mostrata da tutti i
componenti del reggimento MSU dopo l'attacco a Base Maestrale.
20 LUGLIO
2003 - 12 NOVEMBRE 2003
Servizi esterni
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . 2.800 Persone arrestate . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0 Armi
sequestrate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . 265 Munizioni sequestrate . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15.063
Esplosivi sequestrati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . 1.047 13
NOVEMBRE 2003
- 11 MARZO 2004
Servizi esterni
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . 3.803 Persone fermate e consegnate alla polizia
locale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 102 Armi sequestrate .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . 665 Munizioni sequestrate . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33.299 Esplosivi
sequestrati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . 1.737
Fonte: Comando
Generale dell'Arma dei Carabinieri
Questi notevoli
risultati raggiunti sono importanti per uno degli obbiettivi
primari della loro presenza in Iraq: un compito esecutivo per
imporre la legalità e ristabilire l'ordine pubblico e la sicurezza.
Durante il periodo nel quale ero a Nassiria, ogni singolo giorno e
molte notti la presenza dei vari componenti dell'Unità era
necessaria o richiesta dalle stesse autorità locali per controllare
la folla, ad esempio: ogni occasione di assembramento, fosse per
l'arruolamento di poliziotti, stipendi da ricevere, o lo stesso
cambio della vecchia moneta con le nuove banconote, era
un'occasione di possibili tumulti, ma l'Unità è riuscita a
controllare la folla, senza sparare un colpo. Molte volte l'Unità
ha agito come forza di interposizione, come in una delle ultime
azioni, quella del 9 marzo, nella sera e nella notte, quando si è
verificato uno scontro assai pericoloso tra uomini della milizia di
partiti politici e membri della Polizia Locale, con quattro morti e
altrettanti feriti.
Componenti
dell'Unità sono intervenuti, hanno controllato la folla (si erano
riuniti circa 150 poliziotti locali per agire contro i miliziani);
hanno recuperato i cadaveri, arrestato 9 persone, sequestrato un
gran numero di armi e di munizioni, scortato gli arrestati fino
alla sede delle prigioni al Comando della Polizia Locale, dopo
averli identificati: il tutto senza sparare un proiettile. Desidero
sottolineare il fatto che controllare la folla in un paese arabo è
particolarmente delicato per il modo assai peculiare del
comportamento di questi individui, facili ad infiammarsi e a usare
le armi anche quando non è necessario, ma deboli di fronte alla
corretta manifestazione di forza, comunque assai pericolosi.
L'attività di informazione investigativa e di intelligence che
viene fatta è necessaria per isolare persone violente o agenti
nascosti di gruppi eversivi, per mettere in sicurezza l'area di
responsabilità, anche in funzione antiterrorismo: e questo è stato
e viene fatto costantemente, anche ovviamente entrando in contatto
con la popolazione locale, ottenendone la fiducia, per una migliore
comprensione della reale situazione locale: la humint è di grande
aiuto nelle decisioni che riguardano quelle aeree, non solo per
pacificare, ma anche per poter fornire aiuto umanitario, dove se ne
avverte maggiormente il bisogno e dove è richiesto, così come ho
visto veniva fatto dai Carabinieri assegnati a questa delicata
funzione info-investigativa.
7. L'organizzazione e l'addestramento delle forze di Polizia
locali
Sempre nel
settore dell'attività preparatoria per il trasferimento di poteri e
delle relative responsabilità alle varie polizie locali, la cui
costituzione è stata decisa o lo sarà in futuro (secondo il
programma della CPA - Coalition Provisional Authority), molto
lavoro è stato fatto da alcuni componenti dell'Unità. A Nassiria
Polizia Locale e Polizia Stradale sono riorganizzate e addestrate
da alcuni elementi dei Carabinieri, secondo il programma di
addestramento deciso dalla CPA, talvolta iniziando dalla
ricostruzione delle caserme e dalla consegna di nuove uniformi.
Seguendo l'addestramento fatto dalla MSU, la Polizia Stradale di
Nassiria aveva iniziato ad essere rispettata dalla popolazione
locale e il caotico traffico ha iniziato ad essere diretto con
qualche efficacia dalla Polizia della strada irachena. Per quello
che riguarda la Polizia Locale (Local Police), anche in questo caso
l'aiuto di componenti della MSU (all'Accademia di Polizia ad Al
Zubayr, organizzata dalla Gran Bretagna, 10 Carabinieri insieme a
34 inglesi, 10 cecoslovacchi e 4 danesi) sta addestrando e
monitorizzando i poliziotti arruolati, vecchi e nuovi, con un
controllo dei compiti espletati durante i servizi e con una sorta
di "on the job training", e cioè facendo pattugliamenti con loro
per mostrare praticamente come il servizio debba essere fatto.
Persone
arrestate per crimini diversi sono consegnate alla Polizia Locale,
che è incaricata di tenerle in custodia fino a quando un tribunale
locale non ne decida la sorte, ma continui controlli vengono
effettuati dalla MSU su come questi prigionieri vengono trattati
anche per quanto riguarda il rispetto dei Diritti Umani: direi che
questi frequenti controlli sono obbligatori a queste latitudini per
ottenere risultati concreti. Parte del programma di
riorganizzazione e di addestramento include anche la consegna di
alcuni nuovi strumenti di servizio, come ad esempio è stato fatto
nello scorso Novembre con la consegna di 12 pick up Mitsubishi
assegnate dalla CPA e consegnate, tramite la Forza italiana, nella
sede della Polizia Locale.
8. Attività CIMIC
L'Unità lavora
in collaborazione con il Centro CIMIC della Brigata Italiana per
mettere in corso, ad esempio, quei quick impact projects (progetti
ad impatto immediato) che hanno riguardato la ricostruzione di
caserme, il mantenimento delle strade e dei marciapiedi cittadini,
normalmente in condizioni disastrate: in effetti è quasi
obbligatorio cercare di vivificare piccole imprese cittadine in
attesa dei grandi progetti di ricostruzione (che stentano a
decollare) e far circolare denaro per produrre dei profitti legali
in un'area così depressa, dove il flusso dei mezzi finanziari
dipende quasi esclusivamente dal contrabbando delle armi, degli
esplosivi e dei reperti archeologici. Sempre nel campo
dell'assistenza umanitaria, un'idea vincente è anche quella di
offrire assistenza medica alla popolazione locale, oltre a dare un
grande aiuto agli ospedali locali, anche nei piccoli villaggi
intorno a Nassiria; la situazione sanitaria in quei posti è
critica: vi mancano molte medicine di base, soprattutto per i
bambini che devono essere curati anche per le più semplici
patologie infantili.
Questo è stato
fatto con un mezzo che funzionava da ambulatorio itinerante, che
doveva essere adatto anche per fare telemedicina. L'idea è
indubbiamente vincente, come già detto, ma il veicolo era troppo
alto e troppo grande e in un certo qual modo anche troppo
sofisticato per quel clima e per quelle strade intorno a Nassiria,
molto difficili e molto spesso non asfaltate. Ci sarebbe bisogno di
un veicolo, equipaggiato con strumenti medici, ma di più facile uso
in quelle che a volte sono condizioni estreme. Come ho già detto,
un valore aggiunto è quello che riguarda la tutela del patrimonio
culturale. Infatti uno dei compiti speciali espletati dalla MSU in
Iraq riguarda la tutela del patrimonio artistico iracheno. Come
prima, ecco alcune cifre che rendono meglio delle parole:
LUGLIO 2003 -
NOVEMBRE 2003
Siti
archeologici censiti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . 25 Ricognizioni aeree (con il
supporto della IT-JTF) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
Pattuglie automontate preventive e repressive . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . 15 Reperti archeologici sequestrati . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101 Persone
identificate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . 61 Persone tratte in arresto . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. .19 44 1a
Il lavoro di
questa speciale équipe, integrato anche da specialisti
dell'ambiente e della biologia, identifica e monitorizza i siti
archeologici, controllandoli. È stata disegnata una mappa
archeologica accurata della regione. Sono state costruite delle
torri di avvistamento e delle recinzioni e stabilite delle
comunicazioni radio. Inoltre vengono addestrate, anche all'uso
delle armi, alcune 'guardie archeologiche' alle quali la Polizia
Irachena fornisce anche un Porto d'Armi provvisorio (TWC). Un
incredibile lavoro è stato svolto per impedire gli scavi
clandestini, peraltro proibiti sotto il regime di Saddam Hussein, e
il conseguente spoglio dei reperti, normalmente fatto da una tribù
che vive lì vicino, i membri della quale ben conoscono dove
scavare, anche per tradizione orale e per familiarità con quei
siti. Nella mia visita sul posto ho visto numerosi scavi
clandestini abbandonati anche per l'intensa sorveglianza dei
Carabinieri. In questo campo è stata fatta attività investigativa
per stroncare il traffico illegale degli importanti reperti sumeri.
Bisogna altresì notare che viene sempre redatta una lista completa
dei reperti sequestrati che vengono anche fotografati, prima di
essere inviati a Baghdad, dove sono consegnati alle competenti
autorità irachene del locale Museo Archeologico.
LUGLIO 2003 -
10 MARZO 2004
Siti
archeologici censiti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . 60 Ricognizioni aeree (con il supporto
della IT-JTF) . . . . . . . . . . . . . . . . 16 Pattuglie
automontate preventive e repressive . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . 65
Reperti archeologici sequestrati . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . 302 Persone identificate . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 94 Persone
tratte in arresto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . .46 Armi sequestrate
Fonte: Comando
Tutela Patrimonio Culturale dell'Arma dei Carabinieri
Questo è un
aiuto positivo per la ricostruzione di una nazione ed è molto ben
accettato dalla società irachena: l'area sotto controllo è molto
ampia e forse servirebbe un maggior numero di esperti o l'aumentare
e sveltire le procedure di addestramento delle Guardie
archeologiche.
9. Sintesi
a)Secondo la mia personale opinione, i compiti espletati dalla MSU
schierata in Iraq sono quelli necessari in tale situazione e in
questo genere di area, fino ad ora non molto nota dal punto di
vista operativo e da quello psicologico; e se posso aggiungere,
anche dal punto di vista storico - storia recente - che è anche
fondamentale per comprendere gli avvenimenti dei giorni presenti.
Naturalmente, il fatto che nell'area vi sia una situazione 'combat'
vuol dire che la componente 'combat' del reggimento deve essere
studiata, come è stato fatto, con cura per vedere se è adatta alla
situazione presente, ma anche in previsione di possibili cambi
rapidi della situazione; potrebbe essere necessario approfondire la
conoscenza del paese, alla luce delle esperienze fatte e delle
informazioni avute, in modo da migliorare ancora la già efficiente
composizione dell'Unità. Sicuramente sono necessarie più persone
che conoscano l'arabo o almeno la lingua inglese, perché,
incidentalmente, gli interpreti locali parlano un inglese molto
ridotto, il che significa che molto spesso la comunicazione non è
facile;
b)le attività di addestramento e di monitoraggio delle polizie
civili locali e quelle espletate dal CIMIC dovrebbero essere
incrementate, perché sono quelle più efficaci sulla popolazione
locale e naturalmente devono essere espletate con il consenso delle
autorità locali, statali o religiose, in modo da non alterare gli
equilibri locali di ogni genere. Questo tipo di attività può
aiutare realmente a stabilizzare e a mettere in sicurezza il paese
e di conseguenza il settore strategico che fino ad ora, come ben si
sa, è ben lontano dall'essere stabilizzato, nonostante gli sforzi
fatti e il numero delle vittime;
c) da un altro punto di vista, posso dire che ogni membro
dell'Unità ha lavorato nel quadro delle proprie responsabilità,
anche se i suoi compiti non erano quelli di una situazione
'combat', con un senso di coesione con il gruppo, perché ognuno ha
sentito e sente di essere in prima linea e non nelle retrovie, sia
che appartenga all'Arma territoriale sia a un reggimento speciale.
Nel suo insieme la MSU sta sviluppando un lavoro molto buono, anche
se molto difficile, mostrando alle Forze della Coalizione, alle
autorità locali e alla popolazione il modo in cui gli Italiani
svolgono la propria attività - sia essa militare o umanitaria - con
un forte senso della disciplina e del dovere. Nel caso in cui la
MSU in Iraq avesse l'intero comando e controllo della regione,
potrebbe ancora meglio espletare le proprie funzioni, già molto ben
note nell'area ai Comandi delle forze della Coalizione.
(*) - Docente all'Università di
Palermo. |