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Nell'assumere
l'incarico di Direttore Responsabile della Rassegna dell'Arma,
desidero inviare un fervido saluto a tutti i nostri affezionati
lettori ed un particolare ringraziamento a quanti collaborano alla
rivista, nonché ai nostri bravi componenti della redazione per il
prezioso lavoro che, quotidianamente, svolgono con grande
professionalità.
Rinnovo un caloroso saluto ai miei illustri predecessori e, in
particolare, al Gen. D. Leonardo Gallitelli per la qualificata e
appassionata opera svolta che ha, indubbiamente, arricchito il
prestigio della nostra Rassegna che ho apprezzato, fin dai primi
giorni di vita nell'Arma per gli alti contenuti professionali, la
facilità di lettura, la palestra di idee per i giovani e meno
giovani lettori che desiderano cimentarsi nelle tematiche
professionali di particolare interesse.
Ho sempre considerato la nostra Rivista uno strumento di
aggiornamento costante e di confronto dialettico, che accompagna la
vita professionale dei Quadri dell'Arma nei non molti, ma
sicuramente preziosi, momenti di riflessione.
Il difficile equilibrio tra teoria e prassi
va continuamente ricercato, rifuggendo il dottrinarismo sterile e
inconcludente, ma anche superando l'aridità casistica che frantuma
il sapere in mille episodi sconnessi ed insignificanti.
Dare concretezza al sapere, con quel senso della realtà che
vivifica gli insegnamenti e la trasmissione dei modelli culturali,
è lo scopo che da oltre cinquant'anni si prefigge la nostra
Rivista.
E non è certo un caso che la Rivista è nata e continua la sua
attività editoriale all'interno della Scuola Ufficiali Carabinieri,
il massimo Istituto d'istruzione dell'Arma, dove gli obiettivi
formativi del sapere, del saper fare e del saper essere si
coniugano nel "sapere per fare", cioè nella teoria al servizio
della prassi operativa.
Gli stessi fondamenti formativi e
culturali, quindi, animano queste due importanti realtà
istituzionali che operano in stretta simbiosi e si alimentano
vicendevolmente di contenuti concreti e qualificanti in una
continua crescita reciproca.
In questo contesto di positivi fermenti, la Rassegna scandisce il
tempo della necessaria ed indispensabile formazione permanente, per
perfezionare la preparazione nei diversi ambiti di intervento
operativo e per contribuire ad edificare la cultura professionale
del "Carabiniere", nell'assidua coltivazione dei valori che
costituiscono il patrimonio morale dell'Istituzione.
L'impegno sarà oneroso, ma sicuramente
entusiasmante. Lungo la linea tracciata dai miei predecessori sarà
dato massimo impulso alle tematiche di carattere militare,
giuridico e tecnico-professionale, proponendo nella rubrica "Studi"
qualificati contributi di pensiero e nel settore "Attualità e
Commenti" sintetiche e aggiornate informazioni sui temi
d'attualità.
La rubrica "Legislazione e Giurisprudenza" continuerà a fornire la
più recente documentazione pubblicata in Gazzetta Ufficiale e le
più significative sentenze in materia penale, penale militare ed
amministrativa.
Negli altri settori della rubrica
"Informazioni e Segnalazioni" si cercherà di proporre
all'attenzione dei lettori quanto di meglio offre il mondo
editoriale in campo militare, giuridico, professionale e delle
scienze sociali, politiche e criminologiche.
Ampio spazio continuerà ad essere conferito alla rubrica storica
che solidifica le nostre radici e consente di intensificare il
dialogo con il nostro glorioso passato. Con questo numero
presentiamo una serie di studi che dai temi della globalizzazione e
dei suoi effetti anche nel campo giuridico, illustrano questioni
relative all'importante momento dei controlli interni e delle
verifica dell'attività gestionale, della comunicazione interna e
del suo contributo all'innovazione organizzativa e procedurale e
delle valutazioni psicopatologiche a margine della fenomenologia
criminale identificata nella delittuosità seriale.
Pubblichiamo, inoltre, alcuni interventi
sul tema dell'impiego operativo delle armi non letali e sul nuovo
statuto dell'Associazione della Croce Rossa. Infine, per i
"Materiali per una storia dell'Arma", riproponiamo un saggio sulla
polizia militare che offre spunti di non poco interesse per un
argomento professionale di cui attualmente si discute in chiave
operativa per l'importante ruolo svolto nello specifico settore
dall'Arma.
Nel concludere, auspico alla Rassegna una lunga e prospera vita e
che possa contribuire, sempre di più, a far lievitare il prestigio
dell'Arma con professionalità, dedizione ma, soprattutto, con
passione da parte di tutti.
Gen. D. Vittorio
Barbato |