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Il primo tema del
presente fascicolo si occupa del procedimento di avanzamento degli
ufficiali, dedicando ampie riflessioni ai principi di diritto
giurisprudenziale elaborati dagli organi di giustizia
amministrativa. Il secondo tema propone un'attenta analisi del
conferimento della qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria
agli ufficiali medici delle forze di polizia, con particolare
riguardo ai principi etici e deontologici, esaminati nel quadro dei
doveri di rilevanza costituzionale connessi con la prevenzione e la
repressione dei reati. A seguire, proponiamo uno studio
sull'immigrazione che tratta l'argomento da una duplice
prospettiva, sociologica e giuridica, per valutare le linee di
tendenza del fenomeno e orientare ad un'efficace applicazione della
recente normativa in materia. Sempre in tema di stranieri, segue un
interessante articolo che propone un'analisi statistica della
popolazione carceraria, con particolare riguardo agli stranieri
detenuti. L'esame è centrato sulle implicazioni sociali, economiche
e giuridiche del fenomeno, nel quadro dei principi del trattamento
rieducativo. Chiude la rubrica "Studi" il consueto articolo
tecnicoamministrativo, questa volta dedicato alla gestione del
contante nell'Arma dei carabinieri. Per la rubrica di storia,
proponiamo la lettura di un breve saggio sulla funzione
disciplinare nell'Arma, pubblicato nel 1935, la cui sorprendente
attualità testimonia la continuità dei valori della militarità, da
sempre coltivati all'Istituzione. Infine, segnaliamo in "Gazzetta
Ufficiale" la pubblicazione del d.lg. 30 maggio 2003, n. 193,
recante il nuovo sistema dei parametri stipendiali per il personale
delle Forze armate e delle Forze di polizia. Con questo numero
concludo la mia esperienza di direttore responsabile di questa
prestigiosa e storica rivista.
Lascio la direzione con la radicata
consapevolezza del valore della cultura, della sua indispensabile
funzione di orientamento e di guida e del ruolo cardine che essa
svolge nella quotidiana missione di servizio dei Carabinieri. La
Rassegna, interprete di questa funzione e di questo ruolo, vuole
perciò continuare ad essere uno strumento di aggiornamento
professionale, pronta a leggere analiticamente il presente e a
proiettarsi nei possibili scenari futuri, sempre attenta custode
degli irrinunciabili valori etici che hanno permeato
l'ultrasecolare storia dell'Arma. Particolarmente orgoglioso di
aver potuto dirigere la Rassegna, esprimo la mia gratitudine a
quanti l'hanno sostenuta con autorevoli apporti di pensiero e a
tutti i lettori che, con affetto e partecipe interesse, ne hanno
seguito il percorso culturale ed informativo.
Gen. D. Leonardo
Gallitelli |