|
LA
"POLIZIA DI PROSSIMITA'" IN SPAGNA
1. Introduzione
Il concetto di polizia di
prossimità, intesa quale modello operativo di polizia, è la
soluzione intrapresa dal "Cuerpo Nacional de Policía" (C.N.P.) per
fronteggiare la realtà sociale del paese in continua evoluzione.
Secondo diversi studi condotti al riguardo, è stato appurato che la
maggiore richiesta di sicurezza da parte del cittadino presupponeva
un'azione preventiva e di contrasto più incisiva ed aderente al
sistema sociale, politico ed economico.
Nell'ambito del Corpo de la "Guardia Civil" non è stato sviluppato
questo concetto, ritenendosi, in modo riduttivo relativamente al
concetto più esteso di "prossimità", che la figura del poliziotto
di quartiere non fosse lontana, rispetto al punto di vista delle
legittime aspettative del cittadino, dalla struttura capillare di
questa Istituzione. Infatti, le funzioni svolte dal personale in
servizio presso le Stazioni territoriali del Corpo, soprattutto nei
piccoli centri rurali, dove il rapporto della Guardia Civil con la
comunità locale va oltre i rigidi schematismi imposti dal ruolo
istituzionale, sono interamente riconducibili al concetto di
prossimità. Questo non significa affatto che siano stati raggiunti
tutti gli obiettivi che erano stati proposti, ma solo che il
modello, nella sostanza, era già entrato nella pratica quotidiana.
Tuttavia questo modello andrebbe sottoposto a periodici
aggiornamenti e controlli, aventi come unico scopo l'ulteriore
ottimizzazione delle risorse umane e materiali, attraverso un
controllo scrupoloso della qualità dei servizi offerti al
cittadino.
a cura del
Capitano della Guardia Civil
José Angel Astillero Fuentes.
1. Introducción
El concepto de policía de
proximidad, entendido como modelo operativo de policía, es la
solución que en España ha adoptado el Cuerpo Nacional de Policía a
la hora de afrontar la cada vez más diversificada y en constante
evolución rea-
lidad del país. Efectivamente, según diversos estudios y análisis,
se percibía una mayor exigencia de seguridad por parte del
ciudadano español, lo cual obligaba a articular una serie de
mecanismos preventivos y de lucha contra la delincuencia más
acordes a las nuevas estructuras sociales, económicas y políticas
del Estado español.
En el ámbito de la Guardia Civil este concepto no ha sido
desarrollado, por considerarse, quizá desde una óptica un tanto
parcial respecto a la acepción lato sensu de la proximidad, que la
figura del "policía de barrio" no fuese ajena - en relación a las
legítimas expectativas del ciudadano - a la estructura capilar de
este Instituto armado. Así, se entiende que las funciones
desarrolla das por el personal de los Puestos de la Guardia Civil,
sobretodo en el ámbito rural donde la relación con la comunidad
local va más allá de los rígidos esquemas institucionales, son en
gran parte reconducibles a la noción de proximidad. Lo cual no
debiera derivar en la errónea idea de una consecución total de los
objetivos marcados. Antes al contrario, este razonamiento sólo
indica que la filosofía del modelo ya había sido aplicada, siendo
necesario entonces someter tal estructura organizativa a periódicos
controles de calidad, con el objetivo de optimizar los recursos
humanos y materiales empleados al servicio del ciudadano.
2. Il Programma "Policia
2000"
Il La polizia di prossimità messa in
atto dal "Cuerpo Nacional de Policía" spagnolo fa parte di un
programma più ampio denominato "POLICÍA 2000". Semplificandone i
lineamenti concettuali, tale programma può essere riassunto nel
voler applicare una dinamica imprenditoriale alla polizia, avendo
quale punto di riferimento esclusivo il beneficiario di tale
"servizio": il cittadino.
Gli obiettivi strategici di questo progetto di adeguamento
operativo si riassumono in:
-
un miglioramento della qualità dei
servizi;
-
aumento della soddisfazione del
cittadino e del poliziotto;
-
una riduzione della
delinquenza.
Il programma, che ha avuto avvio
all'inizio del 1999, è stato reso esecutivo in una prima fase in
sei grandi capoluoghi; successivamente, e sempre per fasi, questo
sarà esteso al resto del territorio nazionale. La durata prevista è
di due anni, e il finanziamento richiesto, comprensivo
dell'ammodernamento dei mezzi e degli incentivi legati
all'aumentata produttività, ammonta a circa 300 miliardi di
lire.
Delle tre grandi linee d'attuazione del programma, esemplificate
dai verbi specializzare, approssimare e collaborare, è da
quest'ultima che si sono sviluppati alcuni dei meccanismi più
interessanti. Nell'ambito della collaborazione raggiunta nel 1996
fra il Ministero dell'Interno e la Federazione Spagnola dei Comuni
e delle Province (FEMP), sono stati sottoscritti con più di 50
Comuni gli accordi di cooperazione. In quelle sedi, il C.N.P. ed i
responsabili locali della sicurezza scambiano idee e suggerimenti
nell'ambito della polizia di prossimità, cercando di trovare le
soluzioni più idonee per una fattiva azione di collaborazione
adatta alle specifiche esigenze di ciascun Comune.
Si è inoltre proceduto a privilegiare un ulteriore aspetto, la
motivazione del personale, ritenuto di fondamentale importanza per
il conseguimento dei risultati prefissati. Dalle analisi delle
aspettative riposte nei poliziotti, ci si è resi conto
dell'importanza non solo dell'aspetto economico, ma altresì del
modello di progressione di carriera. Infatti, oltre al concetto di
produttività, che si applica con parametri diversificati, sono
stati fissati degli incentivi legati all'avanzamento,
all'assegnazione degli incarichi, etc.
Anche sui criteri di valutazione sono stati dunque apportati dei
cambiamenti sostanziali. Il parametro che indica l'efficacia della
polizia non è più il numero degli arresti effettuati, ma
l'evoluzione della criminalità. In altre parole, in ogni settore
territoriale sarà valutato l'aumento o la diminuzione del numero di
reati, tralasciando la vecchia cultura secondo la quale "arrestare"
equivaleva al concetto di "efficacia". In tale ottica i poliziotti
responsabili della diminuzione della criminalità nella
giurisdizione di competenza, nonché coloro che si sono distinti
agli occhi del cittadino, riceveranno un incentivo economico,
perché la produttività non può essere considerata un "caffè per
tutti".
Si è comunque andati oltre, introducendo nel concetto di
produttività la gestione delle spese. Ogni Commissariato
rappresenterà in questo senso una unità di spese, in modo tale che
il responsabile dovrà ricercare il raggiungimento dei risultati
operativi coniugando l'ottimizzazione delle risorse a disposizione
(luce, benzina, telefono, etc.). In questo modo verrà valutato il
livello di produttività di quel Comandante.
Altri cambiamenti riguardano il piano tecnico. L'introduzione di un
sistema d'informazione geografica digitalizzato (SIDENPOL), offrirà
a tutti i poliziotti un aggiornamento in tempo reale di tutte le
denuncie presentate presso i vari Comandi, avendo così la
possibilità anche di avere una visione immediata dello stato di
situazione della commissione dei reati nel territorio di
competenza.
Infine, sono state approntate una serie di misure finalizzate alla
semplificazione e allo snellimento dell'attività burocratica. Al
riguardo è significativa l'introduzione della possibilità, per il
cittadino, di denunciare reati di minore gravità, in senso
assoluto, attraverso una semplice telefonata ovvero attraverso
comunicazione via internet, evitando l'onere per l'interessato di
doversi recare fisicamente presso il Commissariato, realizzando
così una razionalizzazione dell'impiego del tempo.
2. El Programa "Policía
2000"
La policía de proximidad puesta en
práctica por el Cuerpo Nacional de Policía forma parte de un
programa más amplio denominado "POLICÍA 2000". El espíritu que lo
anima podría resumirse en la "aplicación de una dinámica
empresarial a la policía", con el referente contínuo y exclusivo de
un ciudadano beneficiario del servicio de policía.
Los objetivos estratégicos de este proyecto de adecuación operativa
se sintetizan en:
-
mejorar la calidad de los
servicios,
-
aumentar la satisfacción del
ciudadano y del policía,
-
reducir los índices de
delincuencia.
El programa, puesto en funcionamento
a principios de 1999, se aplicó en una primera fase a seis grandes
capitales de provincia, extendiéndose sucesivamente -siempre por
fases- al resto del territorio nacional. La duración inicial
prevista era de dos años, y el coste presupuestario, entre medios
materiales y aumento de la productividad, rondaba los 30.000
millones de pesetas.
De las tres grandes líneas de actuación del programa, dinamizadas
por los verbos especializar, aproximar y colaborar, se debe
destacar esta última como ámbito en el que han sido desarrollados
algunos de los mecanismos más interesantes. En el marco de
colaboración acordado en 1996 entre el Ministerio del Interior y la
Federación Española de Municipios y Provincias, fueron firmados
convenios de cooperación con más de 50 ayuntamientos. Es en esos
foros donde el C.N.P. y los responsables locales de seguridad
ciudadana intercambian ideas y sugerencias acerca de la policía de
proximidad, en un intento de hallar las soluciones más eficaces y
adecuadas a la problemática particular de cada municipio.
Por otra parte se trabajó incisivamente sobre la motivación del
personal, piedra angular en la consecución de los objetivos
prefijados en el programa. Analizadas las expectativas del policía
en este campo, se concluyó que además de la retribución económica,
el modelo de carrera jugaba un papel fundamental en sus intereses.
Así las cosas, junto a una productividad aplicada con parámetros no
lineales, fueron pergeniados incentivos ligados a la promoción, el
cambio de destino, etc.
Consecuentemente, tambien fueron revisados los criterios de
valoración de la eficacia policial. Ya no era el número de
detenciones el indicador de una actividad eficaz, sino la evolución
de la delincuencia. En otras palabras, en cada sector territorial
se evaluaría el aumento o la disminución del número de delitos
cometidos, olvidando la vieja cultura del "palote", según la cual
"detener" equivalía a ser eficaz. Bajo este prisma, sólo los
agentes responsables de la disminución de los índices de
delincuencia en su propia demarcación, así como aquellos que se
distingan por su especial atención al ciudadano, recibirán un
incentivo económico, ya que la productividad no puede ser "café
para todos".
Y se quiso ir todavía más lejos, introduciendo tambien en el
concepto de productividad la gestión y el control de gastos. Cada
comisaría pasó a ser, en este sentido, una unidad de costes,
debiendo el responsable de la misma conjugar la consecución de los
resultados operativos con la optimización de los recursos a su
disposición (luz, gasolina, teléfono, etc.), habilidad directiva
que contribuiría a establecer el nivel de productividad de ese
mando.
Otros de los cambios introducidos afectaron al campo técnico. La
incorporación de un sistema de información geográfica digital
(SINDEPOL), permitiría a los agentes de policía disponer de una
información actualizada en tiempo real de las denuncias presentadas
en las distintas comisarías, teniendo de este modo una visión
inmediata y de conjunto de los delitos cometidos en su
demarcación.
Para terminar, se articularon una serie de medidas destinadas a
simplificar la actividad burocrática del Cuerpo. Entre ellas
destacan las nuevas posibilidades ofrecidas al ciudadano a la hora
de presentar una denuncia. Así, con una simple llamada de teléfono
o a través de internet podrían realizarse denuncias "menores",
ahorrando al interesado la molestia de pasar por comisaría, todo lo
cual redundaría sin duda en una mejor racionalización de su
tiempo.
3. Decentralizzazione
La riflessione posta alla base di
questi cambiamenti si identifica nel divario esistente fra la
percezione che lo Stato ed il cittadino hanno della criminalità.
Per il primo il terrorismo, la criminalità organizzata, il
narcotraffico e l'immigrazione illegale sono i problemi da
risolvere. Il cittadino invece non ha una visione così ampia, ma
ciò che lo preoccupa e lo rende insicuro è la realtà a lui più
vicina : lo scippo, lo spaccio di droga, i furti, le rapine.
L'organizzazione della polizia spagnola, che tradizionalmente
privilegiava le strutture superiori in danno delle unità
territoriali, cioè quelle nella cui giurisdizione si verificavano
la maggior parte dei reati, non era così in grado di rimuovere la
percezione di insicurezza da parte dei cittadini, peraltro motivata
da un incremento, negli anni novanta, dell'indice della criminalità
pari al 3-4% su base annua.
"POLICÍA 2000" si propone dunque di capovolgere l'approccio alla
problematica, destinando la maggior parte delle risorse materiali
ed umane laddove occorre, cioè nella struttura territoriale.
Questo nuovo stile d'attuazione della polizia è nato anche dai
contatti stabiliti con altri paesi che avevano già maturato
esperienze in questo campo (Regno Unito, Canada, Olanda, Svezia,
Giappone, Australia, Stati Uniti e Norvegia). Il modello, dotato di
una effettiva flessibilità d'attuazione, dal momento che ogni
quartiere richiede una pianificazione dei servizi ad hoc, è
segnato, sotto il profilo strutturale, da una eccessiva rigidità di
schematismi.
Per quanto riguarda la decentralizzazione strutturale già
accennata, la novità più rilevante è la creazione dei MIP (moduli
integrati di prossimità). Questo consentirà al poliziotto di
pattugliare sempre nello stesso quartiere, cosicché potrà conoscere
personalmente l'utente del suo servizio, il cittadino, ricevendo
l'immediata percezione dei suoi bisogni ed aspettative.
I MIP sono composti da 15 a 30 poliziotti. Ogni MIP ha un proprio
responsabile e l'insieme dei MIP forma l'EDU (equipe direttivo del
reparto). La struttura del MIP prevede sia una polizia preventiva
di prossimità (PPP), sia una polizia d'indagine di prossimità
(PIP)(8). La prevenzione si esplicita attraverso pattuglie a piedi
ed in moto (tipo scooter), affiancate dalla classica automobile "Z"
e un furgone ("maxi Z"). Per l'attività investigativa si è dovuto
"ridestinare" il personale di polizia giudiziaria dai grandi
reparti ai commissariati territoriali. Questo "avvicinamento" del
poliziotto d'investigazione a quello di prevenzione ha permesso di
agevolare la circolarità informativa tra reparti. Si è così creata
la figura del "detective di quartiere", che interagisce più
strettamente con i cittadini, rendendoli partecipi dello sviluppo
delle indagini, agevolandone il coinvolgimento nel processo di
"produzione" della sicurezza.
3. Descentralización
La reflexión de la cual partieron
estos cambios es la diferente percepción que el Estado y el
ciudadano tienen de la delincuencia. Para aquél los problemas a
resolver son el terrorismo, el crimen organizado, el narcotráfico y
la inmigración ilegal. El ciudadano en cambio, sin tanta amplitud
de miras, se preocupa de su entorno más cercano: los tirones, el
menudeo de droga, los robos, los atracos. La organización de la
policía española, que tradicionalmente veía aumentar sus
estructuras superiores en detrimento de las unidades territoriales
(es decir, aquéllas en cuya demarcación se cometen la mayor parte
de los delitos) era incapaz de afrontar con eficacia el problema de
la percepción de inseguridad del ciudadano, percepción por otra
parte más que motivada si se tiene en cuenta que en la década de
los noventa el índice de delincuencia venía aumentando anualmente
entre un 3 y un 4%.
"POLICÍA 2000" se propuso por tanto invertir ese planteamiento,
destinando la mayor parte de los recursos materiales y humanos
donde más se necesitaban, esto es, en la estructura territorial del
Cuerpo.
A la concepción de este nuevo estilo de actuación policial
contribuyeron tambien los contactos mantenidos con países que
habían ya acumulado una cierta experiencia en el sector (Reino
Unido, Canadá, Holanda, Suecia, Japón, Australia, Estados Unidos y
Noruega). El modelo, dotado de una plausible y efectiva
flexibilidad en su ejecución, ya que persiguía soluciones
individualizadas en cada barrio, con una planificación de los
servicios ad hoc, resultó, sin embargo, un tanto rígido en sus
esquemas estructurales.
Respecto a esta ya esbozada descentralización estructural la
novedad más importante fue la creación de los Módulos Integrados de
Proximidad (MIP). Ello permitiría al agente de policía patrullar
siempre en el mismo barrio, de modo que pudiese conocer
personalmente al usuario de su servicio, el ciudadano, haciéndose
eco de sus necesidades e inquietudes.
La composición de los MIP oscila entre los 15 y los 30 agentes.
Cada MIP tiene un responsable y el conjunto de ellos forma el EDU
(equipo directivo de la unidad). La estructura del MIP contempla la
policía preventiva de proximidad (PPP) y la policía de
investigación de proximidad (PIP). Los servicios de prevención se
realizan con patrullas a pie y en moto (tipo scooter), apoyadas por
los clásicos vehículos "Z" y un furgón (maxi "Z"). Por su parte,
para la actividad de investigación fue necesario realizar una
redistribución del personal de policía judicial, llevándolo de las
unidades centrales a las comisarías territoriales. Este
"acercamiento" del policía de investigación al de prevención
agilizó el flujo informativo entre unidades. Fue así además como se
creó la figura del "detective de barrio", que interacciona
estrechamente con el ciudadano, informándole de la evolución de las
investigaciones que le afectan y, en definitiva, lo implican
activamente en el proceso de "producción" de la seguridad.
4. Il poliziotto di
prossimità
Approfondendo il concetto, il
poliziotto di prossimità viene concepito quale poliziotto
integrale, membro a pieno titolo della comunità in cui è inserito e
nel contempo rappresentante dell'istituzione della polizia nel
quartiere.
Fra i compiti principali, resi maggiormente incisivi
dall'integrazione nella società, si possono evidenziare:
-
lo stabilimento di un saldo rapporto
di fiducia con i cittadini del settore assegnato;
-
l'individuazione delle modalità
criminali nonché la comunicazione dell'informazione acquisite al
riguardo;
-
il controllo dell'assenteismo
scolastico presidiando, se possibile, l'entrata e l'uscita degli
studenti dalle scuole;
-
contribuire all'organizzazione delle
campagne di prevenzione contro la droga, soprattutto in ambito
scolastico, prevedendone la partecipazione del personale;
-
fungere da "poliziotto di
collegamento" con i diversi collettivi cittadini (associazioni,
condomini, etc.);
-
individuare e procedere al controllo
dei "punti neri" di criminalità, specie quelli eventualmente
generatori dell'allarme sociale.
4. El policía de proximidad
Profundizando en el concepto, el
policía de proximidad se presenta como un policía integral, un
miembro más de la comunidad a la que sirve y en la que al mismo
tiempo es el representante de la institución policial.
Entre sus funciones, referenciadas todas a la idea de integración
en la sociedad, se pueden destacar:
-
la creación de un clima de confianza
con los ciudadanos de su barrio o sector;
-
la detección de las distintas
modalidades criminales de su sector así como la comunicación de la
pertinente información adquirida al respecto;
-
control del absentismo escolar,
vigilando en la medida de lo posible la entrada y salida de los
colegios;soprattutto in ambito scolastico, prevedendone la
partecipazione del personale;
-
fungere da "poliziotto di
collegamento" con i diversi collettivi cittadini (associazioni,
condomini, etc.);
-
individuare e procedere al controllo
dei "punti neri" di criminalità, specie quelli eventualmente
generatori dell'allarme sociale.
5. Risultati
Dopo circa un anno dall'avvio del
programma, i risultati conseguiti hanno evidenziato una migliore
qualità dei servizi. Ne testimoniano la riuscita l'agevolazione
nell'iter di istruzione delle pratiche burocratiche, che ha
consentito di ottenere il rilascio della carta d'identità con una
sola visita nei commissariati nel 30% dei casi, ovvero il rinnovo
del 60% del parco mobile del Corpo, che con l'applicazione del
sistema di renting, ha comportato un risparmio di circa 8 milioni
di lire a macchina.
Nell'insieme può affermarsi che il programma "POLIZIA 2000" è stato
un successo. Nel corso del 1999, primo anno della sua attuazione,
l'indice di criminalità è disceso di un 6%. Sono però i cittadini,
oltre le statistiche, i testimoni più pregiati del risultato
positivo ottenuto. Migliaia di congratulazioni provenienti da
associazioni di ogni tipo (comunali, di commercianti, scolastiche)
sono state rivolte ai commissariati. Migliaia di cittadini
conoscono per nome il proprio poliziotto di quartiere, che non è
più un agente anonimo. È dunque, con questo nuovo approccio, che si
sta trasformando la polizia per "fornire sicurezza, quale impresa
pubblica di sicurezza" sulla strada del secolo XXI.
5. Resultados
Despues de aproximadamente un año de
la puesta en marcha del programa los resultados del mismo
evidenciaban una mejor calidad de los servicios. Prueba de ello
eran los logros conseguidos en materia de "desburocratización" del
Cuerpo, que permitían obtener el carnet de identidad con una sola
visita en el 30% de las comisarías, o bien la renovación del 60%
del parque móvil policial, que con la aplicación del sistema de
renting había comportado un ahorro de 750.000 pesetas por
coche.
En conjunto puede afirmarse que el programa "POLICÍA 2000" ha sido
un éxito. Durante 1999, primer año de su aplicación, el índice de
criminalidad había descendido un 6%. Con todo, más allá de las
estadísticas, han sido los propios ciudadanos el testimonio más
preciado del resultado positivo obtenido. Lo prueban las miles de
felicitaciones que desde asociaciones de todo tipo (de vecinos, de
comerciantes, escolares...) fueron dirigidas a las comisarías. Hoy
miles de ciudadanos conocen por el nombre a su policía de barrio,
que ha dejado de ser un agente anónimo. Es de este modo, con este
nuevo enfoque, que se está transformando la Policía para dar
seguridad, "como empresa pública de seguridad", en el umbral del
nuevo milenio. |