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Quando il ricordo è una luce

Luci dal buio: così s'intitola la mostra fotografica presentata il 9 giugno scorso alla Camera dei Deputati, rimasta aperta sino al 24 successivo presso il Complesso di vicolo Valdina. E ci sembra che nessun nome potesse risultare più indicato. Perché la mostra, organizzata dalla Fondazione Italiana per la Legalità e lo Sviluppo "Generale dei Carabinieri Ignazio Milillo", di luci ne ha accese davvero molte. Ci riferiamo al ricordo delle Vittime di una guerra senza quartiere, combattuta in Sicilia da oltre un secolo a questa parte. La lotta alla piovra, il sistema criminale che dal 1982, anno di entrata in vigore della legge Rognoni-La Torre, è definito nel codice penale nazionale "di tipo mafioso". Nelle immagini della mostra, i volti di chi si è immolato nell'impegno antimafia. In prima linea come sempre, l'Arma ha pagato un alto tributo di sangue. Fra i Caduti il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, trucidato a Palermo il 3 settembre 1982, e i capitani Emanuele Basile e Mario D'Aleo, già al comando della Compagnia di Monreale, uccisi nel 1980 e nel 1983. La Fondazione promotrice ha un legame diretto con la nostra Istituzione, poiché ricorda la figura del generale Ignazio Milillo, deceduto nel 2004 all'età di novant'anni. L'alto ufficiale, pluridecorato, rimase ferito in un tragico conflitto a fuoco ingaggiato con la famigerata "Banda Giuliano" e fu tra i protagonisti della cattura del mafioso Luciano Liggio.

Ancora in Sicilia. L'anno è il 1963, la città è Palermo. La mafia alza il tiro. In un proditorio agguato che passerà alla storia col nome di Strage di Ciaculli, uccide sette militari, di cui cinque dell'Arma: il tenente Mario Malausa, i marescialli Silvio Corrao e Calogero Vaccaro, gli appuntati Eugenio Altomare e Marino Fardelli. Per commemorare quest'ultimo, l'omonima Onlus ha promosso il 27 giugno scorso una cerimonia, che si è svolta nel paese d'origine del militare, Cassino (Fr).

Dalla mafia al terrorismo. Molto tempo è passato, ma ci sono cose che non si dimenticano e persone che non possono dimenticare. L'11 maggio, presso la Prefettura di Roma, sono state conferite a sedici rappresentanti delle Forze dell'Ordine altrettante medaglie d'oro della Presidenza della Repubblica, per l'impegno nella lotta al terrorismo. Fra i premiati il generale Gian Carlo Iachetti e i marescialli Giovanni Del Grosso ed Elio Centurioni, tutti in congedo. Il 12 marzo 1977, in Roma, rimasero feriti in uno scontro a fuoco.