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LOTTA AL CRIMINE 24 ORE SU 24
Veleno tra i
bilancieri
La voglia di sentirsi protagonisti,
il desiderio di essere parte di quella società dell'apparire nella
quale l'unica cosa importante è mostrarsi per quel che non si è: su
questi puntelli faceva leva il fiorente commercio internazionale di
sostanze anabolizzanti che coinvolgeva Italia, Turchia,
Inghilterra, Grecia e Moldavia. Sono stati i militari del Nas di
Ragusa, e in particolare i MAsUPS Vincenzo Caruso e Gaetano
Cannata, a puntare i riflettori sull'organizzazione, in seguito a
un sequestro di medicinali e sostanze dopanti operato dalla Polizia
turca nel 2007. È stata proprio l'operazione dei colleghi turchi a
permettere ai militari ragusani di individuare un istruttore di
body building siracusano che, secondo quanto ricostruito
dagli inquirenti, avrebbe acquistato tramite Internet le sostanze
proibite, utilizzando per il trasporto dal Bosforo società private
e pagando per mezzo di aziende specializzate in money
transfer. Una volta in possesso della merce, era poi facile
per il presunto spacciatore di "energia artificiale" distribuirla
nell'ambiente delle palestre della provincia siracusana e non solo.
Nel novero dei suoi clienti, figurerebbe infatti anche una nota
tennista impegnata in campo internazionale.
Per il suo "farmacista" di fiducia è scattata un'ordinanza di
custodia cautelare in carcere, mentre agli arresti domiciliari sono
finite altre quattro persone. Ingente il materiale sequestrato -
migliaia di preparati contenenti sostanze come steroidi
anabolizzanti, antiestrogeni, diuretici e gonadotropina corionica -
per un valore di oltre 6mila euro. Oscurati, neanche a dirlo, i
siti che mettevano in vendita i pericolosi intrugli. Veleni che
modellano il corpo distruggendolo dall'interno, e negando il
fondamento stesso dello sport: lo spirito di sacrificio, la voglia
di andare oltre i propri limiti, sì, ma con la sola forza di
muscoli e cervello. |
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