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Pronto soccorso in uniforme

Ci sono situazioni in cui una sola frazione di secondo può cambiare un destino, rappresentare la differenza tra la vita e la morte, tra il futuro e la sua assenza. Un incidente, un improvviso malore, e ci si trova a dover soccorrere un essere umano sospeso al confine dell'esistere. È in questi momenti che risultano preziose conoscenze come quelle comprese nel Basic Life Support, la tecnica di pronto soccorso che rappresenta la dotazione fondamentale di chiunque abbia la responsabilità della vita altrui e nella quale opportunamente sono stati istruiti ventiquattro carabinieri del Comando Provinciale di Varese, insigniti del diploma in Bls lo scorso 20 marzo, alla presenza del Comandante Provinciale dell'Arma, colonnello Maurizio Delli Santi, e dei Commissari Provinciali della Croce Rossa Italiana di Varese e di Gallarate, Mario Grassi e Mirto Crosta.

È stato proprio grazie a un accordo con la Cri e all'iniziativa dei delegati del CoBar Lombardia effettivi al Comando Provinciale di Varese (brigadiere capo Ivo Campagnolo e appuntato scelto Antonino Carollo), che ai 24 militari è stato possibile seguire il corso di formazione durante il quale hanno appreso, ad esempio, come soccorrere una persona priva di sensi, un bambino con un corpo estraneo in gola, un uomo folgorato da una scossa elettrica o sul punto di annegare, o ancora un paziente in totale arresto cardiaco con temporaneo stato di coma. Tutte situazioni nelle quali è la tempestività l'unica cosa che conti: ogni minuto che passa dall'inizio di un arresto circolatorio, infatti, le probabilità di sopravvivenza di chi ne sia colpito diminuiscono del 7-10 per cento, e già dopo una decina di minuti, in assenza di rianimazione cardio-polmonare, è molto difficile, se non impossibile, scongiurare danni cerebrali irreversibili.

Sapere come comportarsi in simili frangenti, allora, può essere davvero decisivo per chi, come i carabinieri, quotidianamente impegnati nel loro servizio "sul campo", si trovino a intervenire nei contesti più drammatici, spesso molto prima delle unità mediche. Quando non c'è tempo per attendere l'ambulanza.