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Luglio
In primo piano
Eventi di grande significato, quelli
che raccontiamo nelle pagine seguenti, a partire dall'articolo
dedicato alla ricorrenza del 2 giugno. Nella Festa della
Repubblica, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che
rendeva omaggio alla Tomba del Milite Ignoto presso l'Altare della
Patria è stato il simbolo più autorevole dei nostri Valori. I
Valori a cui s'ispira l'Arma, baluardo del Paese oggi come nel
passato. Coi suoi reparti, le sue donne e i suoi uomini, il suo
impegno quotidiano a tutela dei cittadini, delle Vittime dei
delitti come delle tragiche calamità naturali.
Il 4 giugno, per la celebrazione del 196° annuale della Fondazione
dell'allora Corpo dei Carabinieri, anticipata di un giorno, in
piazza di Siena non mancava nessuno. Erano presenti le più alte
cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica a quello del
Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, al Ministro della Difesa
Ignazio La Russa, dell'Interno Roberto Maroni, della Giustizia
Angelino Alfano. C'erano le Forze Armate e di Polizia con i loro
Vertici, un vasto pubblico a rappresentare il Paese, le variegate
compagini dell'Istituzione in servizio e in congedo. Numerosi i
Carabinieri schierati o sugli spalti, impegnati nella cornice di
sicurezza interna, dislocati lungo le strade prospicienti l'area
della manifestazione. Stretti con orgoglio attorno al Comandante
Generale, generale di Corpo d'Armata Leonardo Gallitelli, e alle
famiglie dei Caduti insigniti nella circostanza con le Medaglie
alla Memoria. Un momento sempre toccante, e lo è stato in modo
particolare, il conferimento della Medaglia d'Oro al Merito Civile
alla Bandiera, per l'impegno profuso dall'Arma durante il sisma
dell'Abruzzo nelle attività di soccorso, di controllo del
territorio e di salvaguardia del patrimonio artistico.
Di grande emozione le fasi finali della cerimonia, con il
tradizionale Carosello equestre in cui si è esibito il 4°
Reggimento Carabinieri a Cavallo. Sciabola sguainata e destrieri
lanciati al galoppo, in una Carica che simboleggiava le tante sfide
a cui sono chiamati ogni giorno i Carabinieri, comprese quelle di
un futuro impegnativo.
Sono «anni di profonda trasformazione», ha ricordato non a caso il
Presidente della Repubblica nel suo messaggio augurale, «segnati da
emergenze come il terrorismo transnazionale e la grave crisi
economica e finanziaria». Tempi in cui, nondimeno, l'Arma «ha
garantito, in Italia e all'estero, un contributo di fondamentale
valenza alla sicurezza e al rispetto della legge». «Grazie per
quello che fate e per quello che farete», gli hanno fatto eco le
parole del Ministro della Difesa.
A seguire, un altro evento rilevante per la nostra Istituzione. Il
14 giugno, presso il Comando Generale di viale Romania, si è tenuta
la cerimonia di avvicendamento nella carica del Vice Comandante
Generale.
Al generale di Corpo d'Armata Stefano Orlando, destinato al Comando
Interregionale "Podgora" di Roma, è subentrato il parigrado Corrado
Borruso. L'occasione è stata favorevole perché il Comandante
Generale potesse ricordare la «posizione di cui l'Arma gode
nell'ambito della Pubblica Amministrazione», quale «esempio di
funzionalità ed efficienza». Un traguardo legato al progresso
tecnologico, sancito ad esempio dalle circa 12mila comunicazioni
telematiche svolte al giorno fra i vari Comandi, ma soprattutto, e
sempre, al fattore umano. |
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