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La noia, la mancanza di valori, forse
l'assenza di una famiglia "forte" alle spalle, capace di offrire
modelli di comportamento adeguati, esempi validi da seguire. Ed
ecco che tre ragazzi di 14 e 15 anni, in una tranquilla serata,
invece di andare al cinema o di starsene a casa a guardare un
reality alla televisione, come tanti loro coetanei, decidono di
ammazzare il tempo in modo ben più "eccitante". E cosa c'è di
meglio, per far salire l'adrenalina, che appiccare un incendio e
allagare la propria scuola, simbolo di quelle regole, imposizioni e
costrizioni d'ogni sorta che quei ragazzi, evidentemente, proprio
non possono sopportare?
Accade a Gussola, nel cremonese, e la scuola in questione è la
media "Roncalli". A raccogliere la confessione dei tre bulli sono i
militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di
Casalmaggiore, guidati dal MAsUPS Francesco Lauriola, insieme a
quelli della Stazione di Gussola, al comando del maresciallo
ordinario Luca Marolla. Ai tre responsabili dello scempio i
carabinieri sono arrivati in meno di 48 ore, grazie ad alcune
testimonianze, e ai ragazzi non è rimasto che confessare. Con
apparente indifferenza - secondo le parole dei militari -, hanno
ammesso candidamente di essere stati loro a distruggere quella
scuola che del resto avevano già dimostrato in passato di
detestare. Non è stato questo, infatti, il primo episodio in cui i
tre si sono resi protagonisti, insieme con altri compagni, di
simili atti vandalici ai danni dell'Istituto. Questa volta, però,
hanno davvero esagerato: la loro "marachella" la pagheranno non
solo con la sospensione già subita, ma probabilmente anche con la
perdita dell'anno scolastico. Senza considerare che i loro nomi
sono stati segnalati alla Procura dei Minori di Brescia e che
certo, prima o poi, dovranno rendersi conto della gravità delle
loro azioni. Che provocheranno nelle loro vite conseguenze forse
anche peggiori dei danni materiali causati sull'edificio
scolastico, stimati in 150mila
euro. |