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Nelle giornate del 29 e 30 aprile, a
Verona, Pastrengo e Villafranca (VR), hanno avuto luogo le
celebrazioni connesse con il 162° Annuale della celebre, risolutiva
carica che il 30 aprile 1848, durante la prima Guerra
d'Indipendenza, vide protagonisti i carabinieri a cavallo dei tre
"Squadroni di Guerra" della scorta reale, al comando
dell'altrettanto famoso maggiore Alessandro Negri di
Sanfront.
Riassumiamo in breve quell'episodio, fondamentale per la storia
dell'Arma perché testimoniò concretamente non soltanto il valore e
le capacità dei Carabinieri, ma anche e soprattutto la loro
prontezza e l'affidabilità rimasta emblematica in duecento anni.
Durante i combattimenti di Pastrengo, dunque, tra le unità
dell'Armata Sarda e le truppe imperiali austriache, il re Carlo
Alberto volle sincerarsi di persona della corretta esecuzione delle
manovre d'attacco e si espose con il suo seguito e la scorta in
prima linea. Fatto segno a fucilate da parte delle avanguardie
nemiche, con coraggio e compostezza sguainò la spada pronto a
battersi; a quel punto, vedendo il grave rischio che correva il
sovrano, il maggiore Negri di Sanfront comandò la carica ai suoi
Squadroni di Carabinieri Reali che, sciabole alla mano,
sopravanzarono al galoppo il Re e rigettarono disordinatamente i
fanti austriaci. Il gesto non solamente salvò la vita a Carlo
Alberto, ma contribuì al ripiegamento degli imperiali, assicurando
la vittoria pimontese. Per questo alla Bandiera dell'Arma fu
conferita la prima Medaglia d'Argento al Valor Militare.
L'evento celebrativo, inserito nel complesso delle cerimonie per il
150° Anniversario dell'Unità d'Italia, si è aperto il 29 pomeriggio
con la sfilata a Verona, in piazza Bra, tra una folla ammirata e
plaudente, del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo con la splendida
Fanfara in testa, al comando del colonnello Francesco Ferace; la
sera, nel Teatro Filarmonico, si è tenuto un concerto della Fanfara
della Legione Allievi Carabinieri di Roma. Il 30 seguente, al
mattino, c'è stata a Pastrengo la rievocazione vera e propria della
carica, alla presenza del Comandante Generale dell'Arma, generale
C.A. Leonardo Gallitelli, del Prefetto di Verona, Perla Stancari,
dei Comandanti Interregionale "Vittorio Veneto", generale C.A.
Massimo Iadanza, e della Legione Veneto, generale B. Sabino
Cavaliere, dei Presidenti dell'Anc, generale C.A. Libero Lo Sardo,
e dell'Onaomac, generale C.A. Cesare Vitale, e di altri Comandanti
di Reparti Carabinieri e autorità locali, tra le quali il Sindaco
Mario Rizzi, che ha conferito la cittadinanza onoraria di Pastrengo
al Comandante Generale e al 4° Reggimento.
Nella circostanza, prendendo la parola, il generale C.A.
Gallitelli, dopo aver sottolineato l'antico e sempre presente
eroismo di quegli «uomini coraggiosi, appartenenti ad un Corpo che,
fondato appena 34 anni prima, già dava prova di spiccate doti di
lealtà e di fedeltà alle Istituzioni», rivolgendosi al primo
cittadino ha espresso il proprio ringraziamento anche
all'Amministrazione Comunale «che con la consueta sensibilità ha
reso possibile la celebrazione di questa ricorrenza», accettando la
cittadinanza onoraria «in nome e per conto di tutti i Carabinieri
d'Italia». Ha poi tenuto a ribadire che «il Carabiniere, oggi come
allora, è la sintesi di due anime: il soldato e il tutore
dell'ordine»; infine ha voluto concludere ricordando «coloro che
hanno tracciato quel solco di rigore morale e di difesa delle
Istituzioni nel quale ogni carabiniere si riconosce attraverso il
Giuramento di fedeltà alla Patria» e il loro patrimonio etico e
morale, tramandatosi nelle successive generazioni dell'Arma:
«onestà, senso del dovere, altruismo, rispetto della
persona».
La manifestazione è terminata la sera nel Castello di Villafranca,
con la suggestiva esibizione del Carosello equestre dei Carabinieri
a cavallo comandato dal maggiore Gaspare
Giardelli.
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