CARABINIERI

Entra nella Stazione On-Line dei Carabinieri
Ministero della Difesa
Home > L'Editoria > Il Carabiniere > Anno 2010 > Giugno > CRONACHE

Pastrengo: al galoppo nella Storia

Nelle giornate del 29 e 30 aprile, a Verona, Pastrengo e Villafranca (VR), hanno avuto luogo le celebrazioni connesse con il 162° Annuale della celebre, risolutiva carica che il 30 aprile 1848, durante la prima Guerra d'Indipendenza, vide protagonisti i carabinieri a cavallo dei tre "Squadroni di Guerra" della scorta reale, al comando dell'altrettanto famoso maggiore Alessandro Negri di Sanfront.

Le autorità intervenute alla cerimonia tenutasi a Pastrengo Riassumiamo in breve quell'episodio, fondamentale per la storia dell'Arma perché testimoniò concretamente non soltanto il valore e le capacità dei Carabinieri, ma anche e soprattutto la loro prontezza e l'affidabilità rimasta emblematica in duecento anni. Durante i combattimenti di Pastrengo, dunque, tra le unità dell'Armata Sarda e le truppe imperiali austriache, il re Carlo Alberto volle sincerarsi di persona della corretta esecuzione delle manovre d'attacco e si espose con il suo seguito e la scorta in prima linea. Fatto segno a fucilate da parte delle avanguardie nemiche, con coraggio e compostezza sguainò la spada pronto a battersi; a quel punto, vedendo il grave rischio che correva il sovrano, il maggiore Negri di Sanfront comandò la carica ai suoi Squadroni di Carabinieri Reali che, sciabole alla mano, sopravanzarono al galoppo il Re e rigettarono disordinatamente i fanti austriaci. Il gesto non solamente salvò la vita a Carlo Alberto, ma contribuì al ripiegamento degli imperiali, assicurando la vittoria pimontese. Per questo alla Bandiera dell'Arma fu conferita la prima Medaglia d'Argento al Valor Militare.

L'evento celebrativo, inserito nel complesso delle cerimonie per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, si è aperto il 29 pomeriggio con la sfilata a Verona, in piazza Bra, tra una folla ammirata e plaudente, del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo con la splendida Fanfara in testa, al comando del colonnello Francesco Ferace; la sera, nel Teatro Filarmonico, si è tenuto un concerto della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma. Il 30 seguente, al mattino, c'è stata a Pastrengo la rievocazione vera e propria della carica, alla presenza del Comandante Generale dell'Arma, generale C.A. Leonardo Gallitelli, del Prefetto di Verona, Perla Stancari, dei Comandanti Interregionale "Vittorio Veneto", generale C.A. Massimo Iadanza, e della Legione Veneto, generale B. Sabino Cavaliere, dei Presidenti dell'Anc, generale C.A. Libero Lo Sardo, e dell'Onaomac, generale C.A. Cesare Vitale, e di altri Comandanti di Reparti Carabinieri e autorità locali, tra le quali il Sindaco Mario Rizzi, che ha conferito la cittadinanza onoraria di Pastrengo al Comandante Generale e al 4° Reggimento.

Nella circostanza, prendendo la parola, il generale C.A. Gallitelli, dopo aver sottolineato l'antico e sempre presente eroismo di quegli «uomini coraggiosi, appartenenti ad un Corpo che, fondato appena 34 anni prima, già dava prova di spiccate doti di lealtà e di fedeltà alle Istituzioni», rivolgendosi al primo cittadino ha espresso il proprio ringraziamento anche all'Amministrazione Comunale «che con la consueta sensibilità ha reso possibile la celebrazione di questa ricorrenza», accettando la cittadinanza onoraria «in nome e per conto di tutti i Carabinieri d'Italia». Ha poi tenuto a ribadire che «il Carabiniere, oggi come allora, è la sintesi di due anime: il soldato e il tutore dell'ordine»; infine ha voluto concludere ricordando «coloro che hanno tracciato quel solco di rigore morale e di difesa delle Istituzioni nel quale ogni carabiniere si riconosce attraverso il Giuramento di fedeltà alla Patria» e il loro patrimonio etico e morale, tramandatosi nelle successive generazioni dell'Arma: «onestà, senso del dovere, altruismo, rispetto della persona».

La manifestazione è terminata la sera nel Castello di Villafranca, con la suggestiva esibizione del Carosello equestre dei Carabinieri a cavallo comandato dal maggiore Gaspare Giardelli.

V.P.