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SPECIALE
Indagini sulle
'strisce'
Per la prima volta, il fumetto entra
nel tempio della Grafica italiana. Ma è un fumetto d'arte. Che
racconta la storia di sei importanti recuperi effettuati dai
Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio
Culturale
«Se leggendo a volte si
dimentica, guardando può restare impresso qualcosa in più».
Così il Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale,
generale B. Giovanni Nistri, intervenuto all'inaugurazione, lo
scorso 21 aprile, della mostra Storie d'arte e di
misfatti, nata da un'idea di Legambiente e allestita nella
prestigiosa sede della Calcografia Nazionale, in Via della
Stamperia a Roma, vero tempio della grafica italiana. Insieme al
generale Nistri erano presenti Vittorio Cogliati Dezza, Presidente
nazionale di Legambiente, la gentile padrona di casa, la Direttrice
dell'Istituto Nazionale per la Grafica Maria Antonella Fusco e il
curatore della mostra Paolo Barcucci.
È la prima volta che l'Istituto ospita il fumetto nelle sue sale
ricche di storia e di arte. E lo fa per una nobilissima causa: il
racconto dell'opera costante e preziosa degli uomini del Comando
dell'Arma nato nel lontano 1969 per sventare i traffici illeciti di
uno dei beni più preziosi del nostro Paese: il Patrimonio
Culturale. Un patrimonio che appartiene a tutti noi, soprattutto ai
più piccoli, come sottolinea ancora nel suo intervento il generale
Nistri: «...obiettivo di questa mostra è arrivare ai più giovani
attraverso una lettura più immediata, più efficace, che faccia
comprendere loro il valore di quelle ricchezze che i ladri del
"futuro" vogliono sottrargli per sempre».
Ed è proprio così: è "il furto del futuro" il grande delitto
dell'archeomafia (termine coniato da Legambiente nei primi anni
Novanta per definire l'attività della criminalità organizzata che
opera illegalmente nell'ambito dei beni culturali): rubare opere
d'arte, falsificarle, distruggere siti archeologici da cui vengono
rimossi preziosi reperti che raccontano la storia dell'uomo. Tutti
campi d'indagine in cui operano i militari del Comando Tutela
Patrimonio Culturale e che vengono narrati nelle sei storie di cui
si compone la rassegna e nel bel libro pubblicato dai tipi di
Francesco Coniglio Editore, a cura di Paolo Barcucci con testi di
Silvano Mezzavilla, Paolo Barcucci e Alessandro Ruggieri.
Ma tornando alla mostra, ecco, in breve, le trame dei sei racconti.
L'Offerta, disegnato da Sara Colaone, nel quale un piccolo
vaso, nato dalle mani di un bimbo migliaia di anni fa, viene
salvato dalla distruzione; Fiori finti, di Maurizio
Ribichini, è invece ambientato a Porta Portese, tra oggetti di vero
antiquariato e falsi dipinti di Giacomo Balla; Ex libris,
disegni di Fabio Visintin, ha come protagonista un bibliofilo che
per alimentare il vizio del gioco ruba libri antichi; Giancarlo
Alessandrini è la matita di Reperti, in cui viene
descritto il recupero di un mosaico romano del IV - III secolo
d.C.; Colori nel buio, di Marco Corona, è la storia di un
addetto alla camera mortuaria di un ospedale romano, che arrotonda
lo stipendio realizzando falsi di Mario Schifano; Una Sacra
Famiglia, disegnato da Giuseppe Palumbo, è infine il racconto
di alcuni dipinti di anonimi pittori che vengono attribuiti a
grandi Maestri del passato grazie a critici d'arte collusi con la
malavita, che ne fanno aumentare il valore. Nella mostra, i sei
fumetti sono affiancati da altrettante opere recuperate dai
Carabinieri: un reperto votivo d'era precristiana, un mosaico
catacombale, un volume bodoniano, dipinti autentici e falsi
d'autore.
In chiusura, qualche dato per quantificare la mole di lavoro
compiuta dagli uomini del Tpc: su 882 furti d'arte per 13.224
oggetti trafugati, 1.264 sono state le persone indagate e 44 quelle
arrestate; sono stati poi recuperati 55.584 reperti archeologici
provenienti da scavi clandestini e 19.043 oggetti d'arte.
Claudia Colombera |
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