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Maggio
In primo piano
Reggio Calabria e Messina, dal 15 al
18 aprile. Migliaia di persone assiepate lungo le strade, nelle
piazze, per prendere parte a un evento profondamente sentito e a
lungo atteso. Diverse le estrazioni e le provenienze, le
generazioni e i ruoli. Identica la luce nello sguardo. Brillante,
fiera. Senza il timore di apparire retorici, definiamo quella luce
"orgoglio dell'appartenenza".
Nella giovane Area Metropolitana dello Stretto, pochi giorni
addietro, si è tenuto il XX Raduno dell'Associazione Nazionale
Carabinieri, officiato dal Presidente Nazionale, generale di Corpo
d'Armata Libero Lo Sardo, con la partecipazione del Comandante
Generale dell'Arma, generale di Corpo d'Armata Leonardo
Gallitelli.
L'ufficialità della manifestazione, il suo carattere istituzionale,
nulla hanno tolto all'emozione delle intense giornate messinesi e
reggine. Per tutti il Raduno è stato una circostanza gioiosa, per
molti è stato occasione per rivedere commilitoni con cui avevano
vissuto esperienze e sacrifici indimenticati e indimenticabili. Per
riscoprire che l'amicizia, l'affetto, la reciproca lealtà che
sorgono fra chi condivide stagioni importanti della vita, sono una
scia che supera la prova del tempo.
C'è un elemento, nell'esistenza di un Carabiniere, che non muta.
Può invecchiare un'uniforme, mai ciò che essa rappresenta ai suoi
occhi. Orgoglio dell'appartenenza: nell'uniforme c'è il segno
distintivo dei Valori che animano l'impegno di ogni singolo
Carabiniere nel suo quotidiano servizio, in Italia o
all'estero.
Sfilando davanti ai palchi delle Autorità con le loro divise, le
insegne dell'Associazione o gli abiti civili, tutti i radunisti
esprimevano gli stessi sentimenti. Consegnavano ancora una volta
all'Arma, in modo consapevole, la propria esistenza. Come nell'atto
di arruolarsi, come nel Giuramento, come nelle tante sfide del
lavoro, piccole e grandi. Nelle pagine seguenti, illustrate da
immagini significative, racconteremo i vari momenti del Raduno. La
commozione, i Valori, la gioia di stare insieme.
Altro evento di grande significato riportato in questo numero è la
cerimonia commemorativa dell'eccidio delle Fosse Ardeatine,
officiata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Fra i
trecentotrentacinque Caduti, quel lontano 24 marzo del 1944,
c'erano anche dodici Carabinieri. Li abbiamo ricordati.
Tornando al presente, diamo atto dell'impegno dell'Arma in Italia e
all'estero, secondo tradizione, nelle rubriche che documentano
l'attività operativa. Ad esse si aggiunge un reportage illustrato
dal Libano, ove opera sotto l'egida delle Nazioni Unite,
nell'ambito della missione Unifil, una Compagnia Carabinieri con
compiti di polizia militare.
Ricco come sempre il panorama di argomenti di attualità, cultura e
informazione professionale, con le risposte ai quesiti
amministrativi e regolamentari fornite da qualificati esperti del
settore.
Auguriamo a tutti buona lettura. |
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