|
|
Home > L'Editoria >
Il Carabiniere >
Anno 2010 >
Maggio >
ARMA OGGI
Paese che vai, caserma che
trovi
Sorpresa! Il paese di
Paese
La nostra ignoranza, lo ammettiamo,
era grande. Non sapevamo che l'Italia, terra di santi, poeti e
navigatori, nazione dagli oltre ottomila campanili e altrettanti
Comuni, ospitasse fra questi ultimi anche il paese di Paese. Non lo
sapevamo e mai lo avremmo scoperto, se non ce lo avesse segnalato
con simpatica gentilezza, via e-mail, il nostro lettore Paolo
Brotto.
Non ci siamo spiegati? Rimediamo subito. In Veneto, precisamente in
provincia di Treviso, esiste un paese… che si chiama Paese. Un
borgo ricco di storia, le cui origini si perdono nella notte dei
tempi, che ha conosciuto la presenza romana almeno a partire dal II
secolo avanti Cristo. Un centro segnato in epoche più recenti
dall'emigrazione verso il Nord Europa e le Americhe e dal
passaggio, a breve distanza, del fronte della Grande Guerra.
Come non citare Paese, dunque, in questa rubrica dedicata ai paesi?
Che non possiamo dedicare ai Paesi perché c'è un solo Paese, ahimé,
fra i paesi italiani. Come dite: stiamo facendo una grande
confusione? In effetti anche noi siamo un po'… spaesati. Mannaggia,
ci siamo cascati di nuovo!
A questo punto sarete curiosi di sapere come si chiamano gli
abitanti di questa località. Per non sbagliare, abbiamo rivolto la
domanda al maresciallo aiutante (in sigla, MasUps) Denis Bortuzzo,
friulano di Spilimbergo, al comando della Stazione Carabinieri di
Paese dal 1995. In quel periodo, ricorda, veniva costituita la
Compagnia di Montebelluna, alle cui dipendenze tuttora opera la
Stazione. Bortuzzo ha un curriculum di grande rilievo, nel quale
spicca la reggenza del Nucleo Investigativo provinciale di
Belluno.
«Gli abitanti di Paese? Risposta molto semplice», ci dice
sorridendo. «Si chiamano paesani». Fra questi, circa 33mila, sono
in quindici a indossare la nostra uniforme. Un personale chiamato a
far fronte a molteplici impegni.
«Il territorio è vasto, oltre 63 chilometri quadrati», ci spiega il
comandante Bortuzzo. «Da noi dipende anche il Comune di Ponzano
Veneto, dove ha sede legale e amministrativa la ditta Benetton. I
residenti sono tanti perché siamo a sette chilometri dalla città,
ci sono molti pendolari che lavorano a Treviso».
È una zona ricca di fabbriche, che produce dunque ricchezza. E ad
essa si associano fatalmente vari fatti di criminalità, dalle
rapine allo smercio di droga, ai furti di auto e nelle abitazioni.
«Non solo reati», racconta il maresciallo Bortuzzo, che alle
incombenze del comando aggiunge gli impegni di marito e padre di
una studentessa di Lettere e filosofia. «Il 15 marzo 1996 - io ero
arrivato da poco -, c'è stata una tremenda esplosione al deposito
Butangas, che ha provocato due vittime fra gli operai e diversi
gravi ustionati fra i soccorritori. A distanza di poco tempo, in
occasione di un rave-party, abbiamo avuto un'altra
perdita. Un giovane è deceduto per un cocktail di droga e
tequila».
Più di recente, il 24 febbraio 2009, la località di Paese è ascesa
agli onori della cronaca per un duplice omicidio, avvenuto nella
frazione di Castagnole. Un ventisettenne di origine marocchina ha
sgozzato la ex compagna e la figlia, una bambina di due anni, per
motivi forse legati all'affidamento della piccola. È dei giorni
scorsi la confessione dell'uomo, avvenuta in aula.
Cronaca nera, che non deve però oscurare un'immagine
positiva.
Paese è in una zona ricca di tradizioni e di cultura. A una
manciata di chilometri, la bella Castelfranco Veneto ricorda i
cinquecento anni dalla morte del suo più celebre cittadino,
Giorgione. Tutti abbiamo presente il suo capolavoro pittorico,
La tempesta, che a dispetto del nome ha un'immagine
rassicurante. Nessuna paura, quindi. Siamo certi che il maresciallo
Bortuzzo e i suoi militari, all'occorrenza, sapranno fronteggiare
le future tempeste della vita. |
|
|
|