CARABINIERI

Entra nella Stazione On-Line dei Carabinieri
Ministero della Difesa
Home > L'Editoria > Il Carabiniere > Anno 2010 > Aprile > LOTTA AL CRIMINE 24 ORE SU 24

Guardie e ladri nei carruggi

Lavoravano in coppia, come novelli Bonnie & Clyde. Il teatro delle loro scorribande, però, non era l'America rurale degli anni Trenta, bensì il centro della città di Genova. Le loro vittime: negozi e alberghi che ripulivano accuratamente di tutto ciò che poteva esserne sottratto. La merce in vendita, le borse, i gioielli o i portafogli dei clienti, i soldi della cassa. A sgominare la banda di borseggiatori sono stati, a metà dicembre 2009, i carabinieri della Stazione di Genova Portoria, guidati dal luogotenente Francesco Lo Vecchio, che hanno arrestato in tutto quattro persone, tre donne e un uomo, tutti provenienti dal Sudamerica.

Sempre lo stesso il loro modus operandi. Agivano in due, un uomo e una donna, come una normale coppia di coniugi. E mentre lei attirava l'attenzione su di sé con un pretesto qualsiasi, il complice alleggeriva borse e portafogli, mescolandosi agli avventori dell'esercizio commerciale o ai turisti ospiti dell'albergo. Un sistema collaudatissimo, quello dei quattro sudamericani, che però non avevano fatto i conti con le telecamere di sorveglianza e soprattutto con i carabinieri della Portoria, che sono riusciti a identificarli nel giro di pochi mesi.

Le tre donne sono state rintracciate nei quartieri genovesi di Cornigliano e Castelletto, mentre l'uomo è stato individuato e tratto in arresto a Pescara, grazie anche alla collaborazione dell'Arma locale. A incastrare i quattro - che devono rispondere delle accuse di associazione a delinquere, ricettazione, furto con destrezza e furto in albergo - la refurtiva ritrovata durante le perquisizioni e proveniente da tre negozi e un hotel: tra i beni "acquisiti", dal valore complessivo di circa 30mila euro, un centinaio di capi di abbigliamento ancora dotati di cartellino, articoli di profumeria, accessori in pelle, oltre a materiale utile per schermare le borse e trafugarne il contenuto.

Aveva svaligiato diversi appartamenti a Quarto, tra via Quartana e via Romana della Castagna, invece, l'albanese di trentaquattro anni con precedenti penali arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile genovese il 21 gennaio scorso. In compagnia di un complice che, all'arrivo dei militari, è riuscito a dileguarsi e a far perdere le proprie tracce, il pregiudicato si era impossessato di gioielli, computer e denaro contante: finestre, cancelli e giardini non erano stati ostacoli sufficienti, per lui, fino all'intervento provvidenziale di alcuni cittadini, che nella sera del 21 gennaio lo avevano visto, con il suo compare, scavalcare la recinzione di un giardino. La tempestiva telefonata al 112 ha fatto il resto, e il delinquente è stato prontamente bloccato dai militari inviati subito sul luogo dalla Centrale Operativa, non senza aver tentato di sottrarsi all'arresto ingaggiando una violenta colluttazione con uno dei carabinieri intervenuti, che ha tentato di ferire con un cacciavite. Lo stesso che aveva usato per violare gli appartamenti dai quali aveva sottratto la refurtiva ritrovata dagli stessi militari all'interno della sua automobile. Una Mercedes, naturalmente.