|
|
Home > L'Editoria >
Il Carabiniere >
Anno 2010 >
Aprile
In primo piano
Era il 30 aprile del 1848. Era la
Prima Guerra d'Indipendenza, si combatteva per unire la penisola.
Tredici anni più tardi sarebbe stato proclamato il Regno d'Italia:
un traguardo conseguito con il sacrificio, il sangue, il sudore di
tanti. Fra questi, i Carabinieri. In prima fila, allora come
adesso, come sempre.
Era il 30 aprile del 1848. A Pastrengo, in provincia di Verona, gli
Austriaci minacciavano con il loro fuoco la persona del Re Carlo
Alberto, in testa alle truppe piemontesi in una dura battaglia
campale. Duecentottanta carabinieri al comando del maggiore
Alessandro Negri di Sanfront si lanciavano in una Carica impetuosa,
che resterà scolpita nella Storia dell'Arma e del Paese, e gli
salvavano la vita.
Ricordiamo questo episodio glorioso, che valse il conferimento
della prima Medaglia d'Argento alla nostra Bandiera, con un
articolo che, significativamente, precede le pagine dedicate ai più
recenti episodi di lotta al crimine.
La Storia di ieri e la Cronaca di oggi. Due volti che riflettono la
stessa immagine, specchio passato e presente dei medesimi valori.
Il cosciente sprezzo del pericolo, la dedizione totale alle
Istituzioni e a Chi le incarna, il sentito spirito di corpo, che fa
dei nostri militari, che siano schierati in reparti da
combattimento oppure isolati nel quotidiano servizio in una
qualunque contrada d'Italia o del mondo, un'unica, compatta
schiera.
In prima linea, ad esempio, i Carabinieri impegnati in Sicilia nel
contrasto alla criminalità organizzata di tipo mafioso. Il
Comandante Generale ha portato loro il saluto e la vicinanza
dell'intera Istituzione, visitando il Comando Provinciale di
Palermo e alcune Compagnie e Stazioni dipendenti, in luoghi che
evocano dolorosi scontri in difesa della legalità: Corleone,
Montelepre, Partinico, Borgetto.
Un curioso, non a tutti noto contributo alla sicurezza del Santo
Padre, quello trattato nella rubrica Paese che vai, caserma che
trovi, dedicata questo mese alla Stazione Ville Pontificie, in
territorio di Castel Gandolfo.
Affettuosi pensieri, infine, ci vengono da varie importanti
personalità, che avvertono nei riguardi dei Carabinieri un forte
legame di vicinanza. Primo fra tutti Antonio Preziosi, Direttore di
Radio Uno e del Giornale Radio Rai, che ci testimonia un affetto
trasmessogli dal padre Costantino, oggi residente nella natia
Lucania, che ha vestito per una vita intera la nostra uniforme. Il
giornalista ci propone interessanti accostamenti fra la missione
informativa del servizio pubblico radiotelevisivo e l'operato dei
Carabinieri, al quale egli si ispira nel suo lavoro quotidiano al
servizio dei cittadini, utenti dei suoi programmi.
Gli fanno eco le cordiali espressioni di Vincenzo Spadafora,
Presidente di Unicef Italia, "ospite di riguardo" di questo numero,
che nel suo contributo mette l'accento sulle sinergie possibili fra
le Istituzioni, in questo caso nella tutela dei bambini.
Infine potremo leggere le ammirate parole di Maria Teresa Baldini,
professionista specializzata in microchirurgia laser, che vede nel
decoro dell'aspetto esteriore dei nostri militari una
manifestazione di qualità umane e di valori non solo
formali. |
|
|
|