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Un ospite illustre in Viale Romania

Il 10 marzo ha avuto luogo una visita ufficiale del Comandante Generale della Gendarmeria Turca, generale d'Armata Avnì Atìla Isik, volta a consolidare i già saldi legami tra quella Istituzione e l'Arma dei Carabinieri.

Il generale d'Armata Avnì Atìla Isik e il generale C.A. Leonardo Gallitelli Il Comandante Generale, generale C.A. Leonardo Gallitelli, il Capo di Stato Maggiore, generale C.A. Arturo Esposito, e il Sottocapo di Stato Maggiore, generale B. Ilio Ciceri hanno ricevuto al Comando Generale l'illustre visitatore, accompagnato dalla consorte signora Jale, dal Capo Reparto Pianificazione e Principi, generale B. Ali Ozkara, dall'Aiutante di Campo, colonnello Erkan Yildiz e dalla Segretaria, luogotenente Hakki Durmusoglu. È seguito un colloquio nel quale sono stati analizzati gli aspetti e le reciproche posizioni riguardo alla Gendarmeria Europea, all'impegno in Afghanistan e alle future possibili partnership tra i Carabinieri e la Gendarmeria Turca nell'ambito dei progetti comunitari. Al termine, il generale Isik e il suo seguito hanno assistito alla proiezione del filmato con relativo briefing tenuto dal Capo Ufficio Operazioni, colonnello Marco Minicucci, sull'organizzazione e i compiti dell'Arma e, segnatamente, sulle attività di prossimità e prevenzione e sui relativi moderni equipaggiamenti.

Quindi la delegazione si è recata in Sala Operativa, centro nevralgico e cuore pulsante dell'Istituzione, e infine, nella prestigiosa Sala di Rappresentanza, il Comandante Generale ha consegnato all'ospite la Croce al Merito dell'Arma dei Carabinieri, conferitagli «per aver operato, con straordinaria capacità e acuta lungimiranza, ad accrescere il rapporto di cooperazione tra le due Istituzioni». Al commiato, il consueto scambio di doni e la firma sul Registro d'Onore.

Nei giorni successivi la Delegazione turca ha visitato, sempre nella capitale, la Scuola Ufficiali Carabinieri, il Comando delle Unità Mobili e Specializzate "Palidoro" e alcuni reparti ivi inquadrati: il Raggruppamento Investigazioni Scientifiche; il 4° Reggimento a Cavallo e l'8° Battaglione "Lazio". Successivamente, a Firenze, è stata la volta della Scuola Marescialli e Brigadieri, ove i visitatori sono stati accolti dal Comandante, generale D. Antonio Ricciardi, e del Comando Provinciale, in cui, presenti i Comandanti della Legione, generale B. Riccardo Amato, e provinciale, colonnello Emanuele Saltalamacchia, sono stati illustrati il funzionamento della Centrale Operativa e le attività del Nucleo Radiomobile e del Carabiniere di Quartiere.

V. P.