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ATTUALITA'
Ospiti di riguardo: Vincenzo
Spadafora
Con l'Arma, per i più
piccoli
Trentacinque anni, campano, è il più
giovane Presidente nella storia del Comitato Italiano per l'Unicef,
l'organizzazione delle Nazioni Unite che tutela i diritti dei più
piccoli: tra gli obiettivi del suo mandato, il rafforzamento del
rapporto con le Istituzioni, a cominciare dai Carabinieri.
Avevo diciotto anni quando cominciai a muovere i primi passi, come
volontario, nel Comitato Italiano per l'Unicef. Iniziò così la mia
vita da volontario, che mi ha portato a diventare Vice Presidente
prima e Presidente poi, nel 2008.
Un'esperienza che mi è stata preziosa per mettere in pratica il mio
programma: inaugurare una stagione nuova per il Fondo delle Nazioni
Unite per l'Infanzia, con parole d'ordine cha vanno dalla forte
trasparenza nella gestione dei fondi e nei confronti dei donatori,
alla dinamicità nei rapporti con le Istituzioni, passando per
l'incremento dell'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche,
fino alla forte mobilitazione, in Italia, per fronteggiare le nuove
emergenze che affliggono il nostro Paese.
L'impegno dell'Unicef è rivolto a riscuotere in tutto il mondo
risorse e consenso al fine di contribuire al soddisfacimento dei
bisogni di base e delle opportunità di vita di ogni bambino o
adolescente e della sua mamma. Il lavoro e i programmi
dell'organizzazione si ispirano alla Convenzione Internazionale sui
Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, il primo strumento di
tutela giuridica legalmente vincolante a livello globale, che
quest'anno compie i suoi primi vent'anni. Oltre a individuare i
diritti di bambini e adolescenti, la Convenzione indica anche gli
strumenti per tutelarli e promuoverli in maniera concreta. Ed è
questo l'obiettivo che ogni giorno io stesso condivido con i tanti
volontari dell'Unicef presenti in ogni parte d'Italia.
La riduzione della mortalità infantile, la promozione dello
sviluppo della prima infanzia e l'istruzione di base a tutti i
bambini e le bambine, senza alcuna differenza di genere, sono i
traguardi fondamentali che vogliamo raggiungere. Senza naturalmente
dimenticare la lotta al virus Hiv/Aids, che ogni anno miete
tantissime vittime (un'alta percentuale dei quali sono bambini e
donne), né tantomeno la tutela dei minori da sfruttamento, abusi e
violenze, o ancora la promozione di un'incisiva azione di
"advocacy", che permetta di tutelare a livello istituzionale i
diritti dell'infanzia e dell'adolescenza sia in Italia sia nel
mondo.
Proprio in questo settore, attraverso una forte collaborazione con
tutti i soggetti istituzionali e politici, e in particolar modo con
l'Arma dei Carabinieri, partner ideale per la missione che
intendiamo svolgere, desideriamo rafforzare il nostro impegno a
tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia, alla
luce dei sempre più pericolosi fenomeni di pedofilia,
cyber-bullismo, sfruttamento e povertà che si diffondono nel nostro
Paese.
Come è accaduto per il recente disastro che ha colpito Haiti,
l'Unicef è infine in prima linea nelle situazioni di emergenza
umanitaria. Sono i bambini e gli adolescenti, infatti, in questi
casi, i soggetti più vulnerabili. E sono loro che, prima di ogni
altra cosa, devono essere prontamente soccorsi e tutelati.
Vincenzo Spadafora |
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