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SPECIALE
Bothanica: anche gli alberi
danzano
In tournée nel nostro Paese il nuovo
spettacolo dei Momix: dalla compagnia del coreografo Moses
Pendleton, un omaggio alle meraviglie della Natura sulle note di
Antonio Vivaldi
Conosciuti in tutto il mondo per le
loro opere di eccezionale inventiva e bellezza, i Momix sono una
compagnia di ballerini-illusionisti diretta dal coreografo
statunitense Moses Pendleton, che sin dalla fondazione ha ottenuto
grande notorietà per la sua capacità di evocare un universo di
immagini surreali utilizzando corpo, costumi, attrezzi e giochi di
luci e ombre.
Oggi Pendleton, considerato uno dei coreografi più creativi sulla
scena mondiale, non smentisce la sua fama, scegliendo di far
danzare piante e fiori con il sottofondo musicale delle Quattro
Stagioni di Antonio Vivaldi e di alcuni brani di Peter
Gabriel. Bothanica, questo il nome che dà il titolo al
tour mondiale dei Momix in scena in questi mesi: una miscela di
danze, acrobazie, luci e scenografie che si traducono in illusioni
ottiche vivificate da affascinanti suoni naturali.
«Ho concepito lo spettacolo come una metamorfosi», ci racconta
Pendleton, che incontriamo al Teatro Olimpico di Roma. «Corpi che
si trasformano in pietre, alberi o api. Il mio approccio è stato
simile a quello poetico che ha avuto Pablo Neruda, il mio poeta
preferito, che leggo ogni mattina prima di andare a nuotare in un
lago gelido... a proposito delle relazioni tra Natura ed essere
umano. Bothanica è uno spettacolo sulla natura e sulla
metamorfosi degli esseri viventi».
Perché ha scelto di realizzare uno spettacolo proprio sulla
Natura?
«Penso che la Natura per noi esseri umani sia fondamentale, perché
ci mette in contatto con mondi diversi dal nostro: quello degli
animali, delle piante e dei minerali. Se capiamo il senso profondo
di questa relazione, non ci sentiremo mai soli su questa Terra.
Credo che la Natura sia la fonte di tutta l'energia. Dobbiamo
scoprire i segreti degli alberi, del sole, degli insetti e degli
uccelli. Viviamo in un periodo di profonda crisi energetica e
quindi dovremmo fare più attenzione alle fonti di energia che la
Natura ci offre. È una cosa semplice, dalla quale potremmo trarre
dei grandi benefici».
Come ha scelto la colonna sonora di questo
spettacolo?
«In Bothanica ascoltiamo la musica delle Quattro
stagioni di Vivaldi, insieme ad alcuni brani di Peter Gabriel
e a diversi effetti sonori, naturali e non. Ho trascorso quasi un
anno della mia vita a mettere insieme tutto questo materiale per
realizzare la colonna sonora dello spettacolo, esattamente come si
fa per un film. E infatti lo show dei Momix è come un film sul
palcoscenico, fatto di immagini, di luci e di suoni».
Oggi i Momix compiono trent'anni dal loro esordio: una tappa
importante?
«Sì, non ci sentiamo più dei ventenni, ma per fortuna non è ancora
iniziata la cosiddetta "crisi di mezza età": è il momento di
guardare al futuro».
Un'anticipazione sul prossimo spettacolo?
«Mi piacerebbe realizzare uno spettacolo chiamato Roma,
che abbia come protagonista l'acqua. Dato che noi siamo composti
per l'80 per cento di acqua, perché non concentrarci su questo
elemento così importante della Natura? Il mare, i laghi, le
lacrime, le nuvole, il ghiaccio hanno ispirato scrittori, poeti e
musicisti di tutti i tempi. E poi penso alle fontane, al Tevere e
agli acquedotti dell'antica Roma… Sì, credo proprio che realizzerò
uno spettacolo su questo tema. E penso che, da un certo punto di
vista, la pioggia non sia poi così male».
Geniale e inarrestabile come sempre, Pendleton, che anche in questa
tournée mondiale - dopo Roma e Milano, dove rimarrà fino al 21
marzo (Teatro Nuovo), Bothanica sbarcherà al Gran Teatro
di Padova il 16 e il 17 aprile - ha registrato il tutto esaurito.
Segno evidente che il pubblico ha premiato ancora una volta il
"Fenomeno Momix". |
Margherita Basso
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