CARABINIERI

Entra nella Stazione On-Line dei Carabinieri
Ministero della Difesa
Home > L'Editoria > Il Carabiniere > Anno 2010 > Marzo > SPECIALE

Bothanica: anche gli alberi danzano

In tournée nel nostro Paese il nuovo spettacolo dei Momix: dalla compagnia del coreografo Moses Pendleton, un omaggio alle meraviglie della Natura sulle note di Antonio Vivaldi

Conosciuti in tutto il mondo per le loro opere di eccezionale inventiva e bellezza, i Momix sono una compagnia di ballerini-illusionisti diretta dal coreografo Rappresentazione della Natura secondo l'immagine creata dal coreografo Moses Pendleton statunitense Moses Pendleton, che sin dalla fondazione ha ottenuto grande notorietà per la sua capacità di evocare un universo di immagini surreali utilizzando corpo, costumi, attrezzi e giochi di luci e ombre.
Oggi Pendleton, considerato uno dei coreografi più creativi sulla scena mondiale, non smentisce la sua fama, scegliendo di far danzare piante e fiori con il sottofondo musicale delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e di alcuni brani di Peter Gabriel. Bothanica, questo il nome che dà il titolo al tour mondiale dei Momix in scena in questi mesi: una miscela di danze, acrobazie, luci e scenografie che si traducono in illusioni ottiche vivificate da affascinanti suoni naturali.

«Ho concepito lo spettacolo come una metamorfosi», ci racconta Pendleton, che incontriamo al Teatro Olimpico di Roma. «Corpi che si trasformano in pietre, alberi o api. Il mio approccio è stato simile a quello poetico che ha avuto Pablo Neruda, il mio poeta preferito, che leggo ogni mattina prima di andare a nuotare in un lago gelido... a proposito delle relazioni tra Natura ed essere umano. Bothanica è uno spettacolo sulla natura e sulla metamorfosi degli esseri viventi».

Perché ha scelto di realizzare uno spettacolo proprio sulla Natura?
«Penso che la Natura per noi esseri umani sia fondamentale, perché ci mette in contatto con mondi diversi dal nostro: quello degli animali, delle piante e dei minerali. Se capiamo il senso profondo di questa relazione, non ci sentiremo mai soli su questa Terra. Credo che la Natura sia la fonte di tutta l'energia. Dobbiamo scoprire i segreti degli alberi, del sole, degli insetti e degli uccelli. Viviamo in un periodo di profonda crisi energetica e quindi dovremmo fare più attenzione alle fonti di energia che la Natura ci offre. È una cosa semplice, dalla quale potremmo trarre dei grandi benefici».

Come ha scelto la colonna sonora di questo spettacolo?
«In Bothanica ascoltiamo la musica delle Quattro stagioni di Vivaldi, insieme ad alcuni brani di Peter Gabriel e a diversi effetti sonori, naturali e non. Ho trascorso quasi un anno della mia vita a mettere insieme tutto questo materiale per realizzare la colonna sonora dello spettacolo, esattamente come si fa per un film. E infatti lo show dei Momix è come un film sul palcoscenico, fatto di immagini, di luci e di suoni».

Oggi i Momix compiono trent'anni dal loro esordio: una tappa importante?
«Sì, non ci sentiamo più dei ventenni, ma per fortuna non è ancora iniziata la cosiddetta "crisi di mezza età": è il momento di guardare al futuro».

Un'anticipazione sul prossimo spettacolo?
«Mi piacerebbe realizzare uno spettacolo chiamato Roma, che abbia come protagonista l'acqua. Dato che noi siamo composti per l'80 per cento di acqua, perché non concentrarci su questo elemento così importante della Natura? Il mare, i laghi, le lacrime, le nuvole, il ghiaccio hanno ispirato scrittori, poeti e musicisti di tutti i tempi. E poi penso alle fontane, al Tevere e agli acquedotti dell'antica Roma… Sì, credo proprio che realizzerò uno spettacolo su questo tema. E penso che, da un certo punto di vista, la pioggia non sia poi così male».

Geniale e inarrestabile come sempre, Pendleton, che anche in questa tournée mondiale - dopo Roma e Milano, dove rimarrà fino al 21 marzo (Teatro Nuovo), Bothanica sbarcherà al Gran Teatro di Padova il 16 e il 17 aprile - ha registrato il tutto esaurito. Segno evidente che il pubblico ha premiato ancora una volta il "Fenomeno Momix".
Margherita Basso