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Marzo
In primo piano
Una Scuola di Valori. Così il
Comandante Generale dell'Arma, generale C.A. Leonardo Gallitelli,
ha definito la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma in occasione
della cerimonia d'inaugurazione dell'Anno Accademico 2009-2010,
tenutasi il 18 febbraio scorso alla presenza del Presidente del
Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, e dei Ministri della
Difesa Ignazio La Russa, dell'Interno Roberto Maroni e della Salute
Ferruccio Fazio. Un istituto centrale, quello della Capitale, per
la vita dell'Arma, nel quale vengono formati i carabinieri
dirigenti di domani coniugando la cultura professionale con
l'esercizio di comportamenti etici. Qui gli uomini che dovranno
guidare la nostra Istituzione - ma anche i loro "colleghi" afgani,
albanesi, iracheni, senegalesi, turchi - apprendono infatti non
solo le nozioni tecniche necessarie a svolgere un importante
servizio a favore della comunità, ma anche come consolidare in loro
quei principi di lealtà, spirito di sacrificio e rigore morale che
da sempre li guidano nella propria attività.
Proprio lo spirito di sacrificio e il rigore morale sono il
presupposto di risultati operativi come quelli che illustriamo
nelle pagine intitolate Lotta al crimine 24 ore su 24, in cui
vediamo i nostri militari impegnati a compiere un metaforico slalom
tra bande di "contrabbandieri di uomini" e pericolosi boss mafiosi
a lungo sottrattisi alla giustizia, tra spacciatori di droga capaci
di rifornire di hashish e marijuana intere province e giovani
stalker in grado di avvelenare la vita alla donna o all'uomo che
hanno sostenuto d'amare.
È anche il rispetto per i Valori della nostra Istituzione che ha
spinto una figura eminente come quella del cardinale Tarcisio
Bertone, Segretario di Stato Vaticano, a far visita alla Stazione
romana di Porta Cavalleggeri, nei pressi della Basilica di San
Pietro, per ringraziare i militari dell'Arma della protezione che
offrono costantemente ai pellegrini che vengono a Roma.
In visita nella Capitale anche il Ministro della Difesa del Gabon,
la signora Angélique Ngoma, che ha incontrato il Comandante
Generale dell'Arma per progettare forme di collaborazione volte
alla formazione del personale di polizia del Gabon, in vista di un
contrasto alla criminalità nel quale l'Arma può vantare
un'esperienza riconosciuta in tutto il mondo. Ne parliamo nelle
pagine riservate alla vita della nostra Istituzione, negli ultimi
tempi segnata anche da diversi avvicendamenti ai suoi Vertici e,
come sempre, dalle visite del Comandante Generale ai reparti
territoriali dell'Arma. Tra di essi quello calabrese di Petilia
Policastro, dove la prima carica dell'Arma ha rivolto parole di
elogio a quei militari che profondono il loro impegno in territori
tanto belli quanto difficili.
Un appuntamento importante, per il Comandante Generale, almeno
quanto quello che lo ha portato, insieme all'Ambasciatore
statunitense per l'Italia David H. Thorne, a Vicenza per visitare
il Centro di Eccellenza per le Forze di Stabilizzazione di Polizia
(Coespu), i cui corsi di specializzazione hanno assunto una valenza
sempre più internazionale; e poi a Roma, nella cornice di Palazzo
San Macuto, per firmare un Protocollo d'Intesa con la Commissione
parlamentare d'inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei
rifiuti.
Impossibile non citare, infine, i successi mietuti dell'Arma in due
teatri del tutto particolari: le piste olimpiche di Vancouver, dove
Armin Zoeggeler e Pietro Piller Cottrer hanno regalato all'Italia e
all'Arma rispettivamente una medaglia di bronzo nello slittino e un
argento nella 15 km di fondo a tecnica libera, e il palco di
Sanremo, dove per la prima volta si è esibita la nostra Banda,
facendo risuonare sotto le volte del Teatro Ariston le note della
Fedelissima. |
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