CARABINIERI

Entra nella Stazione On-Line dei Carabinieri
Ministero della Difesa
Home > L'Editoria > Il Carabiniere > Anno 2010 > Febbraio > LOTTA AL CRIMINE 24 ORE SU 24

La fiducia premiata di un cittadino modello

Un episodio di bullismo come ne accadono tanti, tra gli adolescenti di oggi, nella maggior parte dei casi destinati a rimanere impuniti, con la vittima costretta a piegare il capo di fronte a chi si mostra più forte, arrogante e prepotente di lui. Per un bimbo di dieci anni, residente a Gela, però, la storia ha avuto un finale diverso. Non ne ha voluto sapere, il piccolo di Caposoprano, quartiere "bene" della cittadina nissena, di tacere di fronte al sopruso subito da parte di due ragazzini poco più grandi di lui, che dopo averlo bloccato e minacciato all'uscita di scuola, si erano impadroniti della sua bicicletta. Una Bmx modello Lombardo, che tanto a lungo aveva desiderato prima di riceverla in dono dai suoi genitori e di poterla sfoggiare orgoglioso per le vie del quartiere. «Dobbiamo andare dai Carabinieri», ha detto al padre, «loro sono bravi, sono sicuro che sapranno ritrovare la mia bici». E a nulla sono servite le obiezioni del genitore che, consapevole della difficoltà di rintracciare i due ladruncoli, si era subito dichiarato disposto a comprare al figlio una bicicletta nuova. Ma lui no: voleva andare dai Carabinieri, la piccola vittima, certa che solo i militari dell'Arma avrebbero potuto risolvere il caso, restituendogli la bici e punendo i due giovanissimi malfattori.

Purtroppo questi ultimi, per il momento, l'hanno fatta franca. Non sono riusciti a individuarli, gli uomini della Stazione di via Venezia, guidati dal luogotenente Domenico Resciniti. L'incrollabile fiducia del ragazzo, però, è stata ugualmente premiata, e quello che i suoi amati Carabinieri hanno fatto per lui è stato forse molto di più che acciuffare i due lestofanti. Quando si è reso conto che non sarebbe stato facile né immediato recuperare la bicicletta scomparsa, infatti, il luogotenente Resciniti ha deciso di mettere mano al portafogli e, insieme ai suoi colleghi, ne ha acquistata una in tutto e per tutto identica a quella rubata. Grande è stata la sorpresa e la commozione del piccolo quando, convocato in caserma per avere notizie del furto, si è trovato davanti a una Bmx nuova fiammante. Un dono fatto dai Carabinieri con l'auspicio che il suo guidatore "pedali" sempre sulla stessa strada che lo ha portato a denunciare il furto subito, rifiutando di inghiottire in silenzio la propria umiliazione: la strada del rispetto della legalità e della fiducia nella giustizia. Un esempio buono per tutti, piccoli e grandi, come ha sottolineato anche il capitano Pasquale Saccone, Comandante della Compagnia di Gela, che si è congratulato con il luogotenente Resciniti per un'iniziativa che ha restituito serenità a un ragazzo tanto onesto. Le indagini sul furto, nel frattempo, proseguono.