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LOTTA AL CRIMINE 24 ORE SU 24
La fiducia premiata di un
cittadino modello
Un episodio di bullismo come ne
accadono tanti, tra gli adolescenti di oggi, nella maggior parte
dei casi destinati a rimanere impuniti, con la vittima costretta a
piegare il capo di fronte a chi si mostra più forte, arrogante e
prepotente di lui. Per un bimbo di dieci anni, residente a Gela,
però, la storia ha avuto un finale diverso. Non ne ha voluto
sapere, il piccolo di Caposoprano, quartiere "bene" della cittadina
nissena, di tacere di fronte al sopruso subito da parte di due
ragazzini poco più grandi di lui, che dopo averlo bloccato e
minacciato all'uscita di scuola, si erano impadroniti della sua
bicicletta. Una Bmx modello Lombardo, che tanto a lungo aveva
desiderato prima di riceverla in dono dai suoi genitori e di
poterla sfoggiare orgoglioso per le vie del quartiere. «Dobbiamo
andare dai Carabinieri», ha detto al padre, «loro sono bravi, sono
sicuro che sapranno ritrovare la mia bici». E a nulla sono servite
le obiezioni del genitore che, consapevole della difficoltà di
rintracciare i due ladruncoli, si era subito dichiarato disposto a
comprare al figlio una bicicletta nuova. Ma lui no: voleva andare
dai Carabinieri, la piccola vittima, certa che solo i militari
dell'Arma avrebbero potuto risolvere il caso, restituendogli la
bici e punendo i due giovanissimi malfattori.
Purtroppo questi ultimi, per il momento, l'hanno fatta franca. Non
sono riusciti a individuarli, gli uomini della Stazione di via
Venezia, guidati dal luogotenente Domenico Resciniti.
L'incrollabile fiducia del ragazzo, però, è stata ugualmente
premiata, e quello che i suoi amati Carabinieri hanno fatto per lui
è stato forse molto di più che acciuffare i due lestofanti. Quando
si è reso conto che non sarebbe stato facile né immediato
recuperare la bicicletta scomparsa, infatti, il luogotenente
Resciniti ha deciso di mettere mano al portafogli e, insieme ai
suoi colleghi, ne ha acquistata una in tutto e per tutto identica a
quella rubata. Grande è stata la sorpresa e la commozione del
piccolo quando, convocato in caserma per avere notizie del furto,
si è trovato davanti a una Bmx nuova fiammante. Un dono fatto dai
Carabinieri con l'auspicio che il suo guidatore "pedali" sempre
sulla stessa strada che lo ha portato a denunciare il furto subito,
rifiutando di inghiottire in silenzio la propria umiliazione: la
strada del rispetto della legalità e della fiducia nella giustizia.
Un esempio buono per tutti, piccoli e grandi, come ha sottolineato
anche il capitano Pasquale Saccone, Comandante della Compagnia di
Gela, che si è congratulato con il luogotenente Resciniti per
un'iniziativa che ha restituito serenità a un ragazzo tanto onesto.
Le indagini sul furto, nel frattempo,
proseguono. |
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