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Paese che vai, caserma che trovi

Putignano, viva il carnevale!

Anche quest'anno, nel mese delle maschere e dei carri allegorici, trattiamo un Comune che vanta tradizioni carnascialesche importanti. Le radici del Carnevale di Putignano, centro in provincia di Bari a ventisei chilometri dal mare, sono antichissime. Quelle remote risalgono alla Magna Grecia, ma è al Medioevo che si data l'inizio effettivo della tradizione. Il giorno di nascita è il 26 dicembre 1394, quando sotto l'egida dei Cavalieri di Malta, secondo una leggenda locale, sarebbe avvenuta la traslazione delle spoglie di Santo Stefano da Monopoli alla Chiesa putignanese di Santa Maria la Greca, dove sono tuttora conservate. Stando alla stessa leggenda, i contadini, intenti a piantare viti, abbandonarono i campi per unirsi al corteo, improvvisando una festa con versi coniati per l'occasione. Nacque così la "Propaggine", una festa celebrata ancora oggi nella ricorrenza. Di essa, il 26 dicembre scorso, è stata inaugurata la 616a edizione. Ne è stato protagonista, pur senza carro, il luogotenente Bartolomeo Nucci, al comando della locale Stazione dal 2005.

I Carabinieri della Stazione di Putignano «Il Carnevale dura un mese», ci racconta, «e in omaggio alla tradizione si apre ogni anno nella Festa di Santo Stefano, che è anche il patrono. Quest'anno la prima sfilata si è svolta il 31 gennaio. Ce ne sono in tutto quattro, che si tengono in altrettante domeniche consecutive. I carri che si contendono il premio sono sette, e ognuno di essi descrive, in modo satirico, un tema di attualità della vita sociale del Paese. A conclusione della rassegna sarà dichiarato il vincitore, a cura di una Giuria composta da autorità cittadine e organi della Fondazione che gestisce i festeggiamenti».

Quello del Carnevale è senz'altro l'impegno più rilevante dell'anno. «Il paese conta circa 30mila abitanti», ci spiega ancora il luogotenente Nucci, «ma per febbraio la popolazione si raddoppia, con decine di migliaia di persone provenienti da tutta l'Italia». E non sono solo connazionali, i turisti attratti dalla bellezza della manifestazione. Le visite, fra appassionati, si scambiano anche in ambito europeo, e proprio per il 2010 sono presenti delegazioni di altri Paesi che possiedono radicate tradizioni carnascialesche: Francia, Grecia, Montenegro.

Anche nel resto dell'anno, precisa però il Comandante, c'è sempre molto da fare. «Nel territorio abbiamo una discoteca di grande richiamo, più altri locali notturni, che attirano giovani da tutto il circondario, specie nel fine settimana. Putignano, che è sede di ospedale e di un ufficio distaccato del Tribunale di Bari, è una cittadina viva, fiorente, con un'area industriale sviluppata». Moltissime persone trovano lavoro nel settore caseario, che fornisce prodotti di ottima qualità, come pure rinomate sono le confezioni degli abiti da sposa, esportati in tutto il mondo.

Il turismo, poi, non manca: le Grotte sono la principale attrattiva locale, ma non è lontana la Valle d'Itria, con i suoi celeberrimi trulli.

I reati? Il luogotenente Nucci, due figli di cui uno in Aeronautica («…e il secondo speriamo possa entrare nell'Arma»), rivendica con orgoglio una situazione costantemente sotto controllo. «L'anno scorso abbiamo avuto dodici rapine, ne abbiamo scoperte nove». Un'ottima percentuale, non c'è che dire.