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Il bon ton dello sciatore

Dopo i "bagordi" delle Feste, un po' di relax e tanta attività fisica per un sicuro divertimento... con ai piedi un paio di sci!

La montagna: scenario affascinante ma anche ambiente pieno di insidie, che va rispettato seguendo alcune elementari norme di sicurezza Addio a luci e lustrini, giochi di società, tavole imbandite. In compenso, le giornate crescono, i prezzi calano e la neve abbonda. Dopo i bagordi, un po' di riposo non guasta. E allora, partenza e via, sul cocuzzolo della montagna... scivolando sugli sci. (Ricordate Rita Pavone e i mitici anni Sessanta?). Salute, sport e divertimento sono assicurati. Fatti salvi rispetto per il prossimo, buonsenso e cautela.

Approfittando dei saldi avete acquistato quella tuta sgargiante, "di tendenza", che sognavate da tempo? De gustibus... In pista vi sentirete i signori delle nevi. Questo, però, non vi autorizza a fare tutto quello che vi salta in mente. Gli sci - come gli snowboard - sono mezzi di locomozione e, in quanto tali, possono diventare pericolosi. Proprio come le auto.

I segnali cui attenersi (di informazione, pericolo, obbligo, divieto) e il decalogo dello sciatore, presenti nel decreto ministeriale del 20 dicembre 2005, parlano chiaro. Si riferiscono alla velocità, moderata in tutte le situazioni di rischio, anche eventuale, al sorpasso, all'incrocio, alla sosta, al soccorso... e via discorrendo.

Queste le regole. A seguire il buonsenso e l'educazione.

Non vedete l'ora di provare l'ebbrezza di una discesa? Pista verde, blu, rossa o nera? Se siete principianti, optate per la prima, e poi a salire, a seconda delle vostre - reali - capacità!

Raggiunto l'impianto di risalita prescelto... sorpresa: la fila. Un incubo in città, dove un impegno tira l'altro e il tempo vola, una noia mortale in vacanza. Armatevi di pazienza e aspettate. Gli spintoni sono inutili, dannosi, provocano risse, fanno salire l'adrenalina... Ne vale la pena? Sci e scarponi sono oggetti pesanti, possono far male. E poi le racchette: non infilzate il vicino, tenetele raccolte, sotto controllo, a vista.
Afferrare al volo lo skylift le prime volte può essere un'impresa. Non alteratevi, quindi, se chi vi precede si trova in difficoltà. Insulti e mugugni non aiutano, anzi. Al malcapitato il nervosismo aumenta, cala la concentrazione necessaria allo scatto e intanto il tempo passa.

Più comoda ed innocua la seggiovia. Così sembrerebbe. Ma è falso. Siete in coppia e insieme volete ammirare il panorama in salita? Pensateci bene. Mettetevi in fila uno dopo l'altro - a evitare recriminazioni per un, anche involontario, improvviso "sorpasso" - e preparatevi a una perfetta sincronia. Basta un attimo perché uno dei due rimanga a terra e si scateni il putiferio tra i passeggeri in attesa. Avete il bimbo al seguito? In questo caso, specie se in tenera età, portatelo con voi. Affidarlo a sconosciuti o, peggio ancora, lasciarlo solo, è assai pericoloso. Sia durante il percorso sia all'arrivo. Siete voi i responsabili, lo ricordano anche i cartelli.

A proposito di bambini, teneteli sempre d'occhio. Prima cosa, assicuratevi che abbiano indossato il casco, peraltro obbligatorio fino al compimento dei 14 anni e comunque decisamente consigliato a tutte le età. La "beata incoscienza" fa sì che i più piccoli in pista siano spericolati, taglino la strada, tentino sorpassi azzardati, cadano e non si spostino subito ai bordi della pista, con il rischio di venire investiti, e chi più ne ha più ne metta. I figli vanno educati fin da piccoli, non dimenticatelo.
E infine. Non rinuncereste per nulla al mondo a una discesa fuoripista sugli sci o con lo snowboard? Da soli non si può, il rischio è troppo alto. Organizzatevi in gruppo, sarà anche più divertente. Prima di avventurarvi, informatevi sull'orario degli impianti, consultate il bollettino meteorologico e procuratevi l'Arva: si tratta di un apparecchio che consente di essere individuati qualora si verifichi una valanga. La natura - purtroppo lo sappiamo - spesso è imprevedibile.
M. L. Ludovisi