Ci sono voluti ben sette camion, il
10 ottobre scorso, per trasportare all'interno di un grande
magazzino della zona di Melazzo, in provincia di Alessandria, tutta
la refurtiva recuperata dai carabinieri della Compagnia di Acqui
Terme, al comando del capitano Antonio Quarta, e da quelli della
Stazione di Rivalta Bormida, guidati dal maresciallo aiutante (in
sigla masUps) Mario Paolucci. Decespugliatori, monete antiche, una
bicicletta, obiettivi per macchine fotografiche, un televisore al
plasma, un computer, motoseghe e compressori: sono solo alcuni dei
pezzi del materiale ritrovato dai militari a Melazzo, che sarebbe
stato rubato probabilmente fra gennaio e settembre del 2009, o
forse, almeno in parte, addirittura negli ultimi mesi del 2008. Un
bottino ingente, per un valore commerciale di circa 60mila euro,
che attendeva di essere piazzato sul mercato dell'usato… insicuro.
Un vero e proprio tesoro, a cui mancava solo un'isola per
assomigliare all'immagine letteraria di Stevenson, e che
comprendeva fra l'altro anche un paio di fucili, munizioni, posate
in argento placcate in oro, flessibili, tute da lavoro nuove,
scale, una macchina fotografica digitale marca Nikon e dollari
d'argento.
Il furto di cotanta roba era stato soltanto in parte denunciato,
mentre per un gran numero di oggetti devono ancora essere
individuati i legittimi proprietari. Intanto dovrà rispondere di
ricettazione un 64enne del luogo, trasportatore di professione,
sorpreso in possesso della merce. Un uomo che aveva già alle spalle
numerosi precedenti penali. Secondo gli inquirenti, l'operazione,
condotta con l'uso di metal detector, potrebbe avere in futuro
ulteriori sviluppi. Dietro il trasportatore, deferito all'Autorità
Giudiziaria, potrebbe infatti celarsi un giro di furti e
ricettazione molto più ampio, che prendeva di mira non solo privati
cittadini, ma anche vari esercizi commerciali della zona. La merce
recuperata è stata messa sotto sequestro, in attesa
dell'individuazione dei proprietari, ai quali sarà
restituita. |