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LOTTA AL CRIMINE 24 ORE SU 24
Angeli personali
«Andrea e Nicola, vi voglio bene.
Solo per voi sono ancora viva e non finirò mai di ringraziarvi».
Per chi fa il carabiniere, parole come queste valgono più di
qualunque encomio o medaglia. Se le sono sentite rivolgere, dopo un
coraggioso e risolutivo intervento, il vicebrigadiere Andrea
Felicetti e l'appuntato Nicola Di Pietro, del Nucleo Operativo e
Radiomobile della Compagnia di Ascoli Piceno. A pronunciarle, con
il viso tumefatto, una mano ingessata e tanti lividi su tutto il
corpo, Federica Ascani, studentessa 26enne da Castelfidardo, che
così ringraziava chi le aveva appena salvato la vita.
Un suo vicino di casa di origine macedone, di 30 anni, l'ha
aggredita il 29 ottobre scorso, armato di coltello, in un
condominio del centro storico di Ascoli Piceno. Erano circa le
21.30 e Federica aveva da poco finito di cenare, quando l'uomo ha
suonato al campanello. Quella mattina si era sentito male e la
giovane ne era al corrente; così gli aveva aperto, pensando che
avesse bisogno di lei. Il 30enne era nudo e aveva il corpo coperto
di ferite. Le ha chiesto di aiutarlo, ma poi l'ha aggredita menando
fendenti col suo coltello e ferendola in modo grave ad un occhio.
Dopo una violenta colluttazione, la giovane è riuscita a
disarmarlo, ma l'uomo ha continuato ad infierire con pugni e calci.
La vittima ha tentato invano di farlo ragionare, poi ha urlato,
fino a che una vicina è accorsa e ha chiamato il 112.
Poco dopo sono arrivati il vicebrigadiere Felicetti e l'appuntato
Di Pietro, che, proprio nel momento in cui l'uomo era riuscito a
riprendersi il coltello e stava per sferrarle il colpo finale,
hanno fatto irruzione e gli hanno strappato l'arma dalle mani. Per
Federica, che si era vista ormai perduta, i due carabinieri saranno
ricordati per sempre come angeli, i suoi angeli personali.
Quando già l'aggressore era stato ammanettato, sul posto sono
giunti anche il maresciallo aiutante (in sigla masups) Gianfranco
Colaiacovo ed il maresciallo ordinario Daniele Cialini. Soddisfatto
il tenente Amedeo Consales, superiore dei due coraggiosi militari,
che anche in altre circostanze si sono distinti per impegno e
professionalità. |
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