|
|
Home > L'Editoria >
Il Carabiniere >
Anno 2010 >
Gennaio
>
CRONACHE
Celebrazioni dell'Arma: dalla
'Virgo Fidelis' agli Orfani
Il 21 novembre scorso si è
festeggiata in tutta Italia la "Virgo Fidelis", Patrona dell'Arma
dei Carabinieri. A Roma, come ogni anno, presso la Basilica di
Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, è stata celebrata una Santa
Messa alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa,
generale S.A. Vincenzo Camporini, del Comandante Generale
dell'Arma, generale C.A. Leonardo Gallitelli, dei Vertici
dell'Istituzione, di rappresentanti dell'Associazione Nazionale
Carabinieri, dell'Onaomac, degli organismi di rappresentanza
militare, nonché di numerosi carabinieri dei vari gradi in servizio
presso i reparti della Capitale.
Nel corso dell'omelia, l'officiante, monsignor Vincenzo Pelvi,
Ordinario Militare d'Italia, ha sottolineato come «la nostra
Nazione e i popoli dei Paesi nei quali l'Arma è impegnata in
missione mostrano per i Carabinieri autentica simpatia, crescente
apprezzamento e convinta fiducia, che diventano sempre più intensi
e condivisi». Monsignor Pelvi ha posto in particolare l'accento sul
valore della fedeltà evocato dalla Patrona, «che significa
soprattutto coerenza, altruismo, generosità, amore, disponibilità,
esperienza di dono. I Carabinieri ricordano con il loro impegno che
una società in cui si dimentica il principio della gratuità non ha
futuro. La società ha bisogno dei Carabinieri».
La cerimonia di Roma è stata preceduta dalla commemorazione
dell'anniversario della Battaglia di Culqualber, con la deposizione
di una corona di alloro presso il Sacrario del Museo Storico
dell'Arma da parte del Comandante Generale. Il 21 novembre del
1941, infatti, ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra
d'Africa, nella quale un intero Battaglione di Carabinieri si
sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del
caposaldo di Culqualber. Quei Caduti sono andati a far parte della
folta schiera di carabinieri che, in pace e in guerra, hanno saputo
tener fede al giuramento prestato fino all'estremo sacrificio. Alla
Bandiera dell'Arma dei Carabinieri fu conferita, per quel fatto
d'arme, la seconda Medaglia d'Oro al Valor Militare, dopo quella
ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra
Mondiale. E proprio la lettura della motivazione di quella
Medaglia, unitamente ad una breve commemorazione della battaglia da
parte del Capo Corso del 189° Corso di Applicazione, ha preceduto
gli Onori ai Caduti, resi alla presenza della Bandiera di Guerra
dell'Arma.
Un altro momento collegato alla ricorrenza ha avuto luogo presso il
Comando Generale dopo la funzione religiosa. Il Capo di Stato
Maggiore della Difesa, alla presenza del Comandante Generale e del
Senatore generale Umberto Cappuzzo, Presidente dell'Associazione
Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall'Internamento, dalla Guerra
di Liberazione e loro familiari (Anrp), ha consegnato al padre del
tenente Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria Marco Pittoni
la Targa di Benemerenza Icaro, per essersi distinto per
"eccezionale coraggio ed esemplare sprezzo del pericolo". Il
tenente Pittoni, infatti, il 6 giugno del 2008, a Pagani (Sa), non
aveva esitato ad affrontare due rapinatori all'interno di un
ufficio postale senza fare uso dell'arma in dotazione per
salvaguardare l'incolumità dei cittadini presenti, venendo colpito
mortalmente da un terzo malvivente che, nel frattempo entrato in
azione, lo aveva aggredito alle spalle.
Ma il 21 novembre, con la "Virgo Fidelis", l'Arma ha celebrato
anche la "Giornata dell'Orfano", che rappresenta dal 1996, per i
Carabinieri e per l'Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani
dei Militari dell'Arma dei Carabinieri (Onaomac), un'occasione di
concreta vicinanza alle famiglie dei colleghi caduti. Nel
pomeriggio, presso la Scuola Ufficiali di Roma, alla presenza del
Comandante Generale, del Comandante della Scuola Ufficiali e del
Presidente dell'Onaomac, sono state infatti consegnate le Croci di
Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana ad alcune
vedove e ad assistiti dall'Opera, nonché Premi, targhe e borse di
studio agli orfani che si sono particolarmente distinti per i
profitti nello studio alle Scuole medie superiori ed
all'Università.
Carlo Bellotti |
|
|
|