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Il generale D. Esposito è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell'Arma

Il 2 dicembre scorso il generale di Divisione Arturo Esposito, su nomina del Ministro della Difesa Ignazio La Russa, ha assunto la carica di Capo di Stato Maggiore dell'Arma. La cerimonia di insediamento si è svolta nella sede del Comando Generale, alla presenza del Comandante Generale, generale C.A. Leonardo Gallitelli, di una delegazione del Consiglio Centrale di Rappresentanza e di Ufficiali dello Stato Maggiore. Il nuovo Capo di Stato Maggiore era giunto al Comando Generale nel dicembre del 2008, dopo aver guidato per oltre quattro anni la Legione "Sicilia".

Sessant'anni, napoletano, il generale D. Esposito ha da poco compiuto i quarant'anni di vita militare, essendo entrato all'Accademia Militare di Modena nell'ottobre del 1969. Laureatosi in Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" di Napoli, ha conseguito anche le lauree in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna ed in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni. Ha frequentato il 110° Corso superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra, il XV Corso di orientamento e formazione sulle organizzazioni internazionali, il 12° Corso internazionale di Alta Specializzazione per le Forze di Polizia, ed è coautore di importanti pubblicazioni sul diritto disciplinare militare. Nel corso della sua brillante carriera, il generale D. Esposito ha ricoperto prestigiosi incarichi sia nell'ambito dell'organizzazione territoriale sia di Stato Maggiore presso il Comando Generale. È stato Comandante Provinciale di Foggia e di Bologna, della Legione "Sicilia" e del Comando Interregionale "Culqualber". Ha ricoperto anche l'incarico di Capo del II Reparto del Comando Generale e, dal 2008 ad oggi, quello di Sottocapo di Stato Maggiore. Non sono mancati atti di valore, come l'avere tratto in arresto, pur ferito a seguito di un violento conflitto a fuoco, alcuni agguerriti elementi della Nuova Camorra Organizzata a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), nel luglio del 1982, episodio che gli è valso la Medaglia d'Argento al Valor Militare e il Distintivo d'Onore di ferita in servizio.

Un personaggio scomodo, il generale Esposito, per la camorra che, infastidita dall'efficacia della sua azione investigativa, lo coinvolse assieme alla sua signora e alla madre in un attentato dinamitardo, l'11 marzo 1984, contro la caserma dell'Arma di Caserta. Nel 1992 il generale ha ricevuto l'Alta Benemerenza del Ministero dell'Interno per avere diretto personalmente, a Foggia, la cattura di uno squilibrato che, dopo aver ucciso a colpi d'arma da fuoco la propria madre, si era asserragliato in casa sparando contro il personale dell'Arma intervenuto.

C.B.