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CRONACHE
Presentati il Calendario e
l'Agenda 2010 dell'Arma
«ll Giuramento è un atto sacro, che suggella la scelta e
l'aspirazione di ciascuno di noi a servire, con lealtà e fedeltà,
l'Italia, i suoi cittadini e le sue leggi». Con queste parole il
Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, generale C.A.
Leonardo Gallitelli, ha contestualmente e incisivamente definito il
tema e la relativa motivazione del Calendario Storico dell'Arma
2010, che è stato ufficialmente presentato agli organi
d'informazione e al Paese il 1° dicembre scorso, nell'Aula Magna
della Scuola Ufficiali.
Presenti i vertici dell'Istituzione in servizio e in congedo della
capitale, dello Stato Maggiore, dell'Anc, dell'Onaomac, del Cocer e
degli Ufficiali frequentatori, nonché le autorità civili e
militari, tra le quali il Presidente della Commissione Difesa della
Camera Edmondo Cirielli e il Direttore dell'Aisi Giorgio
Piccirillo, con il pubblico delle "grandi occasioni" - tra cui il
dottor Alessandro D'Acquisto, fratello della Movm, vice brigadiere
Salvo D'Acquisto e il signor Vittorio Marandola, nipote
dell'omonimo carabiniere immolatosi nel 1944 a Fiesole con i
commilitoni Fulvio Sbarretti e Alberto La Rocca (i famosi Martiri
di Fiesole, Movm) per salvare la vita di altri dieci ostaggi.
Sul palco, insieme al generale Gallitelli: il colonnello Daniel
Rudolf Anrig, Comandante della Guardia Svizzera pontificia; la
dottoressa Marina Sammartino, anestesista al Policlinico Gemelli,
suor Noemi Minicucci, missionaria dell'Ordine religioso Ancelle
della Visitazione - tutti personaggi legati ad un Giuramento
solenne e vincolante, in analogia ai nostri militari -, oltre alla
madrina dell'evento, la nota attrice Virna Lisi.
Ha fatto da conduttore, con il garbo e la verve che gli sono
propri, Massimo Giletti, il quale, dopo la proiezione di un filmato
con immagini tratte dalle cerimonie di giuramento di Allievi in
ogni ruolo dell'Istituzione, ha dato la parola al Comandante
Generale. Questi, richiamando le emozioni suscitate dalle immagini
del filmato, ha sottolineato l'importanza del Giuramento e dei
valori ad esso sottesi, anche come vincolo ideale, per tutti i
Carabinieri. Un impegno che li porta a servire la collettività in
ogni circostanza, anteponendo ad ogni altra cosa il bene comune.
Dopo aver salutato i presenti, il Comandante Generale si è quindi
soffermato sull'apprezzamento acquisito nel tempo dal Calendario
Storico, per il valore artistico e per il pregio collezionistico
che desta sempre vivo interesse nel pubblico (ne vengono tirate
1.350.000 copie, sempre esaurite); inoltre, il Calendario «vuole
trasmettere qualcosa di più del semplice scandire del tempo»,
perché, facendosi interprete della vita e dei valori di riferimento
dei Carabinieri e della Nazione, costituisce un veicolo di coesione
sia all'interno dell'Arma sia tra questa e i cittadini, che lo
appendono con orgoglio nelle pareti di casa come negli uffici. Poi,
commentando la splendida illustrazione del maestro Luciano Jacus in
copertina - che raffigura il Giuramento di un carabiniere nei primi
anni di vita dell'allora Corpo dei Carabinieri Reali, effettuato
nella chiesa di San Giovanni a Saluzzo alla presenza del
Comandante, del Parroco, del Giudice e del Sindaco -, il generale
Gallitelli ne ha sottolineato la figura del Comandante quale
stimolo alla coscienza dei compiti ardui che il militare dovrà
assolvere, mentre gli altri dignitari ne rappresentano il «legame
con il territorio nei suoi multiformi aspetti. E mentre il
Carabiniere riconosce questi legami con la comunità, la stessa
ricambia il dono integrandolo con affetto nel suo patrimonio». Una
missione, dunque, quella del Carabiniere, che trae origine dal
Giuramento, «e il Calendario ne riporta le immagini storicizzate
attraverso varie cerimonie nel corso del tempo». Passando
all'Agenda Storica, che come di consueto propone una serie di
argomenti sulla vita bicentenaria dell'Arma, il Comandante Generale
ha sottolineato in apertura «una singolare monografia: quella sulla
"lucerna", il cappello col pennacchio simbolo dell'Istituzione e
della legalità», così ribattezzato, per similitudine, dalla
fantasia popolare. Il generale ha concluso, infine, augurando che
il Calendario e l'Agenda accompagnino ore felici di «prosperità,
serenità, benessere, ordine e sicurezza per le nostre famiglie e
per la nostra amata Italia».
A questo punto Massimo Giletti, dopo aver salutato il Direttore di
Rai1 Mauro Mazza, suo "Comandante", ha affermato che «il Giuramento
è l'indice dei valori veri che oggi forse si stanno un po'
perdendo: è un ritorno alla morale, indispensabile per il nostro
Paese, perché a volte si tende a dimenticare il concetto di eroismo
quotidiano». Quindi ha commentato la pagina centrale del Calendario
Storico, che raffigura il bozzetto per una cartolina della Sezione
Carabinieri di Viareggio nel 1919, ove sono rappresentati i valori
della difesa della Patria e il Giuramento, con la scritta latina:
"Pro patria contra omnes, pro me contra neminem" (per la Patria si
deve lottare contro tutti, per me contro nessuno). A Paolo Di
Paolo, Direttore artistico delle due pubblicazioni dell'Arma,
Giletti ha chiesto come sia stata realizzata l'idea del Calendario.
Così Di Paolo: «ho trovato la giusta chiave interpretativa in una
circolare del 1821, che prescriveva le modalità del Giuramento come
da illustrazione in copertina, che il maestro Jacus è stato bravo a
interpretare».
Giletti si è rivolto quindi a Virna Lisi, «attrice di classe,
fascino e bellezza» e madre a sua volta di un ufficiale di
Complemento dei Carabinieri, che ha saputo dare di sé un'immagine
di bravura artistica e correttezza morale. L'attrice ha ricordato
il suo giuramento di fedeltà coniugale, per il quale ha fatto anche
importanti rinunce professionali, e ha definito i Carabinieri «una
grande famiglia che si ama per tutta la vita». Il colonnello Anrig,
da parte sua, ha evidenziato la specificità del Giuramento delle
Guardie Svizzere, «che dedicano la vita alla Chiesa e al Santo
Padre», aggiungendo che «in un ambiente laico è una sfida trovare
giovani che s'impegnino a proteggere il Papa e la Chiesa». Il loro
Giuramento, comunque, è molto simile a quello dei Carabinieri,
anche se diverso sul piano della dedizione alla fede cattolica. È
stata poi la volta della dottoressa Sammartino, sempre in prima
fila nel programma "Operation Smile" per ridare il sorriso ai
bambini del Terzo Mondo, anche in aree molto difficili come
l'Afghanistan: ha citato il Giuramento d'Ippocrate che va
continuamente alimentato nella concitazione della vita attuale,
magari cercando «esperienze coinvolgenti per aiutare gli altri, che
ci ripagano facendoci sentire utili, di conseguenza aiutando noi
stessi», al di là di ogni fatica e sacrificio. Infine ha parlato
Suor Noemi, che ha un fratello ufficiale dell'Arma, la quale ha
citato due episodi particolarmente significativi tratti dalle sue
esperienze in Kenya e dalle condizioni di vita di quelle
popolazioni. Alla domanda sulle difficoltà di osservare il
Giuramento, ha replicato che «costa certamente fatica, ma il
Signore ci aiuta. Ci sono momenti difficili, ma noi sappiamo dove
andare, nel silenzio e tra la gente. Che soffre, ma è sempre
disponibile».
Hanno chiuso la cerimonia alcune testimonianze di militari che nel
corso del 2009 sono stati protagonisti di atti di quotidiano
eroismo, sia nell'attività d'istituto, sia nel soccorso alle
popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila e dalle alluvioni di
Messina.
V.P. |
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