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ATTUALITA'
Hai 'sentito' quel
libro?
Cresce anche in Italia l'interesse per
il mondo degli audiolibri. Un fenomeno finora poco diffuso rispetto
agli altri Paesi occidentali
Nel nostro Paese rimangono più che altro una grande tradizione,
altrove si rivelano un investimento sempre più affidabile. Negli
Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Germania, la vendita di
audiolibri registra, dalla seconda metà del secolo scorso, un
incremento annuo intorno al 20 per cento (dati dell'Audio
Publishers Association). In Germania, si contano oltre 500 case
editrici specializzate. Nelle librerie della Gran Bretagna, i
titoli disponibili sono 15mila. Da non sottovalutare l'abitudine a
leggere molto che accomuna questi Paesi.
Da noi i titoli arrivano a 500, e le editrici sono quattro. "Il
Narratore Audiolibri" (1997, Zovencedo, Vicenza) mantiene alla
grande la promessa di promuovere l'ascolto di storie appartenenti a
tutte le tradizioni letterarie, filosofiche e religiose del mondo.
Full Color Sound (2001, Roma) offre racconti, sia classici che
contemporanei, e romanzi brevi, tutti con adeguato supporto
musicale. A proporre la suggestione della voce dell'autore è la
Emons (2007, Roma). In mancanza dello scrittore, intervengono
attori (come Giovanna Mezzogiorno ne Le piccole virtù di Natalia
Ginzburg o Anna Bonaiuto ed Alba Rohrwacher ne L'eleganza del
riccio di Muriel Barbery). Alfaudiobook (2008, Milano) riprende
fiabe classiche italiane e testi inediti di autori emergenti, con
musiche sovente di matrice elettronica. Di una serie poliziesca, Mi
manda Somerset, di Rory Cappelli, è protagonista un'investigatrice
privata molto bella, grassa, golosa, il cui acume nel risolvere i
vari casi è pari alla sua creatività in cucina.
Pochi titoli, ed esclusivamente famosi, da parte di editori
tradizionali: come Gomorra, da Mondadori, interpretato dallo stesso
Roberto Saviano. Eppure una voce narrante può essere un piacere
mentre viaggi, fai jogging, stai in cucina, svolgi un lavoro
manuale, aspetti il cane che corre nel parco o prendi il sole in
spiaggia. Di più: può aiutarti ad uscire da una notte insonne, a
conoscere testi che non avresti tempo di leggere, a riposare gli
occhi stanchi. Ne diffidiamo forse perché continuiamo a subire il
fascino cartaceo? È possibile, ma la ragione più probabile sta
nella tuttora radicata opinione per cui essi riguardano soprattutto
chi non può leggere per problemi di vista e/o altre menomazioni. Un
pregiudizio, e come tale non si cura di riscontri.
Alcuni segnali positivi, però, emergono. Ad esempio il favore
crescente della radio; l'entusiasmo dei giovani verso le
tecnologie; l'aumento dei ragazzi che utilizzano iPod e lettori
MP3; senza contare l'enorme potenziale della platea dei bambini.
Che da che mondo e mondo, si sa, sono divoratori di storie.
Raccontate, prima ancora che lette. |
Ornella Rota
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