È stabilito. Il 12 novembre è la
"Giornata dedicata al ricordo dei Caduti militari e civili nelle
missioni internazionali di pace". La notizia, per noi dell'Arma, ha
un significato speciale. Fu in quel giorno, sei anni fa, che la
base del nostro Reggimento Msu, di stanza nella città irachena di
Nassiryah, subì un terribile attentato. A perdere la vita furono
diciannove connazionali: dodici carabinieri, cinque militari
dell'Esercito, due civili. Vogliamo ricordare ancora una volta i
loro nomi. In ordine alfabetico: Marco Beci, Massimiliano Bruno,
Alessandro Carrisi, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Emanuele
Ferraro, Massimo Ficuciello, Andrea Filippa, Enzo Fregosi, Daniele
Ghione, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Horacio Majorana, Filippo
Merlino, Silvio Olla, Pietro Petrucci, Alfio Ragazzi, Stefano
Rolla, Alfonso Trincone. Nel ricordarli, il Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso in un accorato messaggio
il suo «personale e deferente omaggio alla memoria» di tutti Coloro
che hanno perso la vita assolvendo il proprio compito nei difficili
contesti delle missioni. A fargli eco è stato il Ministro della
Difesa Ignazio La Russa, che ha dichiarato come la Giornata del
ricordo rappresenti «un modo concreto» per onorare il sacrificio
dei nostri ragazzi. L'Ordinario Militare per l'Italia, monsignor
Vincenzo Pelvi, ha indirizzato una lettera alle famiglie dei
Caduti. "Per i nostri giovani le missioni di pace sono una
questione di amore", ha scritto, "vogliono dire lasciare la propria
famiglia, la propria casa, patria e lingua". E ancora: "Nulla andrà
perduto di quello che hanno fatto… non un sorriso, non un
abbraccio, non una parola, non un gesto, non un bicchiere d'acqua".
Sono proprio le famiglie delle Vittime che hanno tratto, pur nel
loro incancellabile dolore, la soddisfazione maggiore. Il 12
novembre è così consegnato all'imperitura memoria dell'intero
Paese.
In questo numero altri importanti eventi, primo fra tutti la
celebrazione del 4 novembre, Festa dell'Unità Nazionale e Giornata
delle Forze Armate, in occasione del 91° anniversario della fine
della Grande Guerra, che sanciva l'unione all'Italia di Trento e
Trieste. Il 2 novembre la Commemorazione dei Defunti, e poco prima,
il 30 ottobre, il Giuramento, presso la Scuola Ufficiali di Roma,
dei Sottotenenti frequentatori del 189° Corso di Applicazione
"Orgoglio". La solennità dell'Atto, che fin dai tempi più antichi
costituisce per chi lo compie assunzione di un impegno da onorare
per la vita intera, ha toccato i cuori di tutti i presenti, dai
familiari degli Ufficiali protagonisti, affluiti numerosi da ogni
parte d'Italia, alle Autorità e ai commilitoni più anziani. Forse
proprio per questi ultimi l'emozione è stata più forte: per chi ha
già pronunciato quella formula, ogni volta che si sente l'urlo "Lo
giuro!" scagliato contro il cielo, è come se attraverso la voce dei
giovani la propria promessa fosse rinnovata.
Vogliamo concludere, nel mese in cui ricorre il Natale, con gli
auguri più affettuosi per tutti Voi, cari lettori, e per le Vostre
famiglie. Le festività imminenti portino una gioia e una pace che
restino a lungo con Voi, almeno fino al prossimo Natale! Un augurio
particolare ai Carabinieri che quel giorno lo trascorreranno in
servizio, perché la Festa sia serena per
tutti. |