|
|
Home > L'Editoria >
Il Carabiniere >
Anno 2009 >
Dicembre
>
CRONACHE
Illustri visite al Comando
Generale
Il generale C.A. Mario Roggio,
Direttore Generale per il Personale Militare del Ministero della
Difesa, ha visitato il Comando Generale dell'Arma il 27 ottobre
scorso. Dopo l'incontro del Direttore di PersoMil con il Comandante
Generale dell'Arma, generale C.A. Leonardo Gallitelli, la
Delegazione ha potuto approfondire la conoscenza della struttura
dell'Arma con la proiezione di un filmato istituzionale di
presentazione e con un briefing nel corso del quale sono stati
illustrati funzioni e compiti della Sala Operativa, collettore di
tutti gli input che provengono dai Reparti dell'Arma impegnati in
compiti di polizia e militari in Patria e all'estero. È stata anche
approfondita la tematica del coordinamento fra le Forze di Polizia
e l'impatto che sul reclutamento ha la peculiare struttura
ordinativa dell'Arma la quale, grazie alla sua capillare diffusione
sul territorio nazionale, costituisce per i cittadini anche una
straordinaria superficie di comunicazione.
L'incontro rientra nell'ambito delle iniziative per lo scambio di
informazioni fra la Direzione Generale del Personale Militare e le
singole Forze Armate.
Il 6 novembre scorso il Comandante Generale dell'Arma, generale
C.A. Leonardo Gallitelli, ha ricevuto in viale Romania Stewart
Roberts, Addetto Legale dell'Ambasciata degli Stati Uniti e
responsabile del Federal Bureau of Investigation in Italia, che ha
da poco assunto il nuovo incarico. L'incontro, svoltosi in un clima
di grande cordialità, è stato l'occasione per fare il punto sulla
collaborazione da tempo instaurata fra l'Arma e gli investigatori
federali statunitensi, specialmente nel contrasto alla criminalità
organizzata. È stata ricordata, in proposito, la stretta sinergia
fra le due Istituzioni che, nel settembre del 2008, portò alla
disarticolazione di una holding del narcotraffico, la quale
controllava l'importazione della cocaina fino in Italia, grazie ai
propri affiliati che dagli Stati Uniti e dal Canada gestivano i
rapporti con un cartello di "narcos" attivo in Messico e Guatemala.
L'operazione, denominata "Solare" e condotta da Ros, Fbi e Dea,
consentì l'arresto (fra Italia, Usa, Messico e Guatemala) di oltre
200 persone ed il sequestro di 16 tonnellate di cocaina, e
confermò, secondo il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso,
«la validità dell'intuizione che fu di Giovanni Falcone, che vedeva
proprio negli Usa il punto di partenza per colpire le
organizzazioni criminali mafiose». La visita di Roberts, in
quest'ottica, può considerarsi un passo verso una sempre più
stretta cooperazione fra Fbi e Arma, a tutto vantaggio dei
cittadini dei due Paesi.
Carlo Bellotti |
|
|
|