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Giuramento del 189° Corso alla Scuola Ufficiali

Un momento della cerimonia Lo scorso 30 ottobre, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Via Aurelia, si è tenuto il solenne giuramento del 189° Corso di Applicazione "Orgoglio". Alla cerimonia hanno presenziato il Comandante Generale, generale C.A. Leonardo Gallitelli, il Comandante delle Scuole dell'Arma, generale C.A. Clemente Gasparri e, nella sua veste di Comandante della Scuola Ufficiali, il generale D. Ugo Zottin.

Dopo la prima fase della cerimonia, che ha visto il suo momento più significativo alle ore 9, nel giuramento degli ufficiali frequentatori, sono seguiti l'afflusso e lo schieramento dei Reparti con gli onori alla Bandiera d'Istituto, nonché gli onori al Comandante Generale.

A lui si è quindi rivolto il generale D. Zottin, ringraziandolo a nome suo, degli ufficiali allievi, del Corpo Accademico e del Quadro permanente per la sua presenza all'importante cerimonia: «La sua ambita partecipazione e quella del Comandante delle Scuole dell'Arma in questa giornata densa di significato costituiscono una chiara testimonianza dell'attenzione rivolta a questo Istituto di alta formazione e rappresenta per noi un privilegiato segno della vicinanza di tutti i Carabinieri, idealmente pronti ad accogliere nelle file dell'Istituzione i sottotenenti del corso di Applicazione che si apprestano a giurare fedeltà alla Repubblica».

Il Comandante della Scuola si è poi rivolto a tutti gli ospiti intervenuti alla solenne cerimonia e, in particolare, ai familiari degli allievi giunti anche da molto lontano per assistere a questo momento così significativo nella vita del loro caro. Un pensiero commosso è stato quindi riservato ai Caduti in servizio, in tempo di guerra e di pace.
Il generale Zottin ha poi indirizzato un saluto particolare ai colleghi dell'Anc, ai componenti della Rappresentanza Militare, nonché ai giovani dell'Onaomac.

Dopo il giuramento di sette ufficiali ha preso la parola il Comandante Generale dell'Arma per augurare le migliori fortune a questi giovani destinati ad assumere importanti responsabilità di comando: giovani cresciuti in una Scuola protesa ad esaltare certamente il sapere culturale e professionale, ma soprattutto impegnata a seguire la maturazione morale in un ambito di riferimento etico basato su fedeltà e coraggio, dedizione al servizio e senso dello Stato.

C.C.