|
|
Home > L'Editoria >
Il Carabiniere >
Anno 2009 >
Dicembre
>
CRONACHE
Giuramento del 189° Corso alla
Scuola Ufficiali
Lo scorso 30 ottobre, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Via
Aurelia, si è tenuto il solenne giuramento del 189° Corso di
Applicazione "Orgoglio". Alla cerimonia hanno presenziato il
Comandante Generale, generale C.A. Leonardo Gallitelli, il
Comandante delle Scuole dell'Arma, generale C.A. Clemente Gasparri
e, nella sua veste di Comandante della Scuola Ufficiali, il
generale D. Ugo Zottin.
Dopo la prima fase della cerimonia, che ha visto il suo momento più
significativo alle ore 9, nel giuramento degli ufficiali
frequentatori, sono seguiti l'afflusso e lo schieramento dei
Reparti con gli onori alla Bandiera d'Istituto, nonché gli onori al
Comandante Generale.
A lui si è quindi rivolto il generale D. Zottin, ringraziandolo a
nome suo, degli ufficiali allievi, del Corpo Accademico e del
Quadro permanente per la sua presenza all'importante cerimonia: «La
sua ambita partecipazione e quella del Comandante delle Scuole
dell'Arma in questa giornata densa di significato costituiscono una
chiara testimonianza dell'attenzione rivolta a questo Istituto di
alta formazione e rappresenta per noi un privilegiato segno della
vicinanza di tutti i Carabinieri, idealmente pronti ad accogliere
nelle file dell'Istituzione i sottotenenti del corso di
Applicazione che si apprestano a giurare fedeltà alla
Repubblica».
Il Comandante della Scuola si è poi rivolto a tutti gli ospiti
intervenuti alla solenne cerimonia e, in particolare, ai familiari
degli allievi giunti anche da molto lontano per assistere a questo
momento così significativo nella vita del loro caro. Un pensiero
commosso è stato quindi riservato ai Caduti in servizio, in tempo
di guerra e di pace.
Il generale Zottin ha poi indirizzato un saluto particolare ai
colleghi dell'Anc, ai componenti della Rappresentanza Militare,
nonché ai giovani dell'Onaomac.
Dopo il giuramento di sette ufficiali ha preso la parola il
Comandante Generale dell'Arma per augurare le migliori fortune a
questi giovani destinati ad assumere importanti responsabilità di
comando: giovani cresciuti in una Scuola protesa ad esaltare
certamente il sapere culturale e professionale, ma soprattutto
impegnata a seguire la maturazione morale in un ambito di
riferimento etico basato su fedeltà e coraggio, dedizione al
servizio e senso dello Stato.
C.C. |
|
|
|