Erano riusciti a truffare sette
aziende europee (spagnole, francesi, austriache) operanti nel
settore dell'allevamento e della macellazione di pollame e di
bovini. I malviventi, provenienti dal Lazio e dalla Sicilia, si
presentavano con documenti di identità contraffatti e/o tramite
invio a mezzo fax di ordini di acquisto con loghi falsificati,
qualificandosi come intermediari di note società italiane ed estere
(Plasmon, Bennet, Eurospin, Grandits) del tutto ignare.
Con tale espediente, acquistavano fraudolentemente ingenti
quantitativi di carne che, una volta giunti sul territorio
italiano, venivano fatti scaricare in magazzini di società
compiacenti situati nelle province di Frosinone e Latina, e quindi
piazzati nel mercato clandestino, con marchi e segni distintivi
contraffatti. Una lunga serie di truffe commerciali in tutta
l'Unione, un giro d'affari di oltre 10 milioni di euro.
Dopo un'accurata e complessa indagine, però, lo scorso 28 luglio,
il sodalizio criminale è stato scoperto e sciolto dagli uomini del
Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Como, comandati
dal tenente Raffaele Romano e coadiuvati, nella fase esecutiva, dai
reparti dell'Arma competenti per territorio delle province di Como,
Frosinone, Latina, Rieti e Trapani.
Oltre ai personaggi sopracitati, per lo stesso reato i carabinieri
arrestavano altre cinque persone responsabili di aver fornito loro
un significativo supporto alla loro attività criminale. Veniva
quindi sequestrato un Tir contenente 22 tonnellate di pollame,
carte d'identità false, numerose schede telefoniche e
apparecchiature informatiche: a dimostrazione di una struttura
criminale alquanto articolata, con forti potenzialità, e dunque in
grado di danneggiare significativamente il settore commerciale di
riferimento. |