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CRONACHE
In ricordo del generale C.A. Dalla
Chiesa
Il 3 settembre del 1982, in una calda
notte di fine estate, a Palermo, un commando di Cosa Nostra pose
fine alla parabola umana e professionale del generale Carlo Alberto
Dalla Chiesa, a cento giorni dalla sua nomina a Prefetto del
capoluogo siciliano, spezzando anche le vite della moglie Emanuela
Setti Carraro e dell'agente di Polizia di scorta Domenico
Russo.
A 27 anni di distanza lo Stato ha commemorato quel vile e barbaro
attentato con una cerimonia sul luogo della strage, in via Isidoro
Carini a Palermo, e con una Messa di suffragio nella chiesa di San
Giacomo dei Militari, all'interno della Caserma "Dalla Chiesa" di
Palermo, alla presenza di una delle figlie del generale, la signora
Simona, e con la partecipazione del Ministro dell'Interno Roberto
Maroni, del Comandante Generale dell'Arma, generale C.A. Leonardo
Gallitelli, del Capo della Polizia Antonio Manganelli, e di
Autorità civili e religiose locali. Sebbene, come ha ricordato il
Ministro Maroni, la vittoria finale sulla mafia non sia ancora
arrivata, «molto è stato fatto, e la maniera migliore per ricordare
Dalla Chiesa è fare tesoro delle sue intuizioni». Intuizioni sulle
quali ha posto l'accento anche il Comandante Generale dell'Arma,
che ha ricordato come esse siano ancora attuali e abbiano concorso
ad ispirare tanta parte della legislazione antimafia di quegli anni
che tutt'oggi, grazie a successivi affinamenti, costituisce uno
strumento fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata.
«Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa è una figura simbolo
dell'Arma dei Carabinieri», ha proseguito il generale Gallitelli.
«Più si allontana il giorno di quell'eccidio e più diventa concreta
la determinazione nell'agire contro la mafia, come testimonia il
fervore operativo di tutte le Istituzioni impegnate nella lotta al
crimine». Nel ripercorrere poi le significative tappe della
carriera del generale Dalla Chiesa, il Comandante Generale ha
ricordato come essa sia stata punteggiata da fatti straordinari e
da una costante abnegazione, tanto da potersi considerare un
esempio per le giovani generazioni, che devono essere incoraggiate
all'impegno civile ed alle quali occorre impedire di perdere la
speranza. Ma non solo Palermo ha ricordato l'anniversario della
morte del generale Dalla Chiesa. Anche a Roma, nel pomeriggio dello
stesso giorno, è stata celebrata una Messa di suffragio alla
presenza del Comandante Generale Gallitelli, dei vertici
dell'Istituzione e dell'altra figlia del generale ucciso, la
signora Rita. A quest'ultima il Comandante Generale ha espresso il
profondo sentimento di riconoscenza di tutta l'Arma per la
testimonianza e l'esempio lasciati in eredità dal padre. A sua
volta Milano, dove il generale Dalla Chiesa aveva vissuto ed
operato con grande efficacia nella delicata fase della lotta al
terrorismo eversivo, ha voluto celebrare la ricorrenza con una
Messa nella basilica di Santa Maria delle Grazie, alla quale hanno
partecipato, oltre ai vertici locali dell'Arma, anche il Sindaco
Moratti e Nando Dalla Chiesa, figlio del
generale. |
Carlo Bellotti
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