Il 19 luglio ricorrerà il 60mo anniversario della solenne apertura
del primo Collegio dell'Opera Nazionale Assistenza per gli Orfani
dell'Arma dei Carabinieri, realizzato, nel Comune di San Mauro
Torinese, sulle pendici dello storico Colle di Superga.
Vi entrarono i primi 120 nostri convittori, tutti di età compresa
tra i sette e i dodici anni, di cui molti, a causa dei gravi eventi
bellici, orfani di entrambi i genitori. Nei mesi successivi, con
l'ampliamento dei vari padiglioni, il numero dei ragazzi aumentò
rapidamente. L'infrastruttura fu acquistata e trasformata
dall'Opera con il solo contributo volontario di tutti i Carabinieri
d'Italia, che, oltre ad impegnarsi a un versamento mensile,
offrirono, nell'immediato dopoguerra, anche un'intera giornata
della tredicesima mensilità. La somma raccolta raggiunse, alla fine
del 1947, la rilevante cifra di quasi 40 milioni. Per accelerare i
lavori di ristrutturazione, molti Carabinieri delle Legioni di
Torino, Alessandria, Genova e Milano, in periodi in cui erano
liberi dal servizio, offrirono la loro opera, concorrendo,
gratuitamente, a tutte le realizzazioni non appaltate a imprese
esterne.
Per la particolare ricorrenza, un ristretto Comitato, composto dai
"Ragazzi veterani" dei primi anni di vita dell'Istituto, tutti
ormai vicini alle settanta primavere ma sempre dinamicamente attivi
e molto vicini all'Arma dei loro Papà, ha organizzato a Torino, nei
giorni 21, 22 e 23 maggio, un grande Raduno dei nostri vecchi
convittori, che si è articolato in vari importanti eventi, tra i
quali i più significativi sono stati: una serata nello storico
Teatro Regio, con concerto della Banda dell'Arma; la cerimonia di
deposizione di una corona di alloro al Monumento al Carabiniere,
realizzato, nel 1933, da tutte le Province e i Comuni d'Italia e,
infine, una solenne Messa, nel Duomo della città, in suffragio di
tutti i Carabinieri Caduti.
Hanno partecipato al grande convegno tanti "Ragazzi" venuti anche
da Stati Uniti, Canada, Australia e da altri Paesi, europei e non.
Notevole è stata la presenza delle "Veterane" dei gloriosi Collegi
femminili di Arignano (To), Mornese (Al), Roma e Fiano Romano (Rm),
che, assieme a tantissimi alunni di altri nostri prestigiosi
collegi, come il "Calambrone" di Pisa, il "Campana" di Osimo (An) e
il "Padre Magnanet" di Montepulciano (Si), sono accorse a Torino
per partecipare ai festeggiamenti dei "Sanmaurini". Ovviamente,
anche l'Opera di oggi era presente, con la sua Bandiera e un
drappello di rappresentanza di Mamme e "piccoli futuri
Carabinieri".
Alla serata, in un Teatro Regio gremito, sono intervenuti il
Sottosegretario alla Difesa, on. Guido Crosetto, il Comandante
Generale dell'Arma, generale C.A. Gianfrancesco Siazzu, il Prefetto
di Torino, dott. Paolo Padoin, il Presidente del Consiglio
Comunale, dott. Giuseppe Castronovo (già convittore di San Mauro),
il Presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri, generale
C.A. Libero Lo Sardo, il Comandante Interregionale del "Pastrengo",
generale C.A. Carlo Gualdi, la Madrina degli Orfani, donna Paola
Gottardo, il Presidente dell'Onaomac e tante importanti Autorità
civili, militari e religiose.
Nei discorsi rievocativi, sono state illustrate le alte finalità
dell'Onaomac che, dalla fondazione, avvenuta il 5 ottobre 1948, ha
sempre sostenuto negli studi, sia nei "Collegi" (fino al 1992) che
"in famiglia", mediante assegni periodici, circa 30mila giovani,
accompagnandoli, per chi lo ha richiesto, fino al conseguimento
della laurea specialistica.
È seguito, ai vari interventi, un applaudito concerto della Banda
dell'Arma, magistralmente diretta dal Maestro, tenente colonnello
Massimo Martinelli, il quale, con ripetute e insistenti ovazioni, è
stato chiamato a prolungare di molto il programma musicale
previsto.
La funzione più importante dell'Opera, con il concorso determinante
dell'Arma tutta, è stata, però, quella di far sentire ai nostri
"Ragazzi" e alle loro "Mamme" che fanno sempre parte della grande
famiglia dei Carabinieri e che, nelle difficoltà della vita,
possono contare sul sicuro aiuto dell'Istituzione. Con vero
orgoglio oggi l'Onaomac annovera, tra i suoi "Ragazzi",
parlamentari, personalità politiche di rilievo, molti militari
delle varie Forze Armate, tra cui quattro generali di Corpo
d'Armata, importanti funzionari dello Stato, prestigiosi
imprenditori e tanti apprezzati professionisti.
È veramente di grande significato che, a distanza di molti anni,
persone ormai mature e segnate profondamente dalle difficoltà della
vita, specie negli anni della loro infanzia, abbiano sentito la
necessità di riincontrarsi per ricordare la loro vita di un tempo,
le loro prime amicizie, le vicissitudini e le esperienze della loro
esistenza ed anche per testimoniare la loro riconoscenza all'Arma
dei Carabinieri, per averli sempre amorevolmente seguiti, sostenuti
e incoraggiati nelle difficoltà e nel dolore e ben guidati nella
loro preparazione alla vita.
Un grande elogio, da parte dell'Arma e dell'Onaomac, va rivolto
agli organizzatori del Raduno, tra i quali si sono particolarmente
distinti il Presidente del Comitato, dott. Antonio Torre, il
Presidente del Consiglio Comunale di Torino, dott. Giuseppe
Castronovo, il dott. Tiziano Funghi e, infine, il generale D.
Vincenzo Giuliani, Comandante della Regione "Piemonte-Valle
d'Aosta", e tutti i suoi
collaboratori. |