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L' Arma del soccorso

Il Comandante Generale Gianfrancesco Siazzu si è recato nell'aquilano per far visita ai carabinieri impegnati nelle attività del dopo-terremoto. E per partecipare ai funerali di Stato delle vittime

Un momento delle operazioni di soccorso Una visita davvero sentita, quella che il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, il generale C.A. Gianfrancesco Siazzu, ha effettuato lo scorso 7 aprile nell'aquilano, recandosi nei luoghi più colpiti dal sisma che ha lasciato segni indelebili in quella martoriata zona del centro Italia.
A Paganica e San Demetrio ne' Vestini, il Comandante Generale ha incontrato i carabinieri dei locali Comandi Stazione che, sebbene disastrati, hanno continuato a garantire le necessarie attività di soccorso e di controllo del territorio. Ai militari e, attraverso di essi, alle comunità alle quali appartengono, il generale Siazzu ha voluto portare la solidarietà dell'Arma, assicurando il massimo impegno del Comando Generale nel soddisfare tutte le esigenze legate sia allo svolgimento delle attività d'istituto, volte ad alleviare i disagi e le sofferenze della popolazione, sia alle situazioni personali dei carabinieri stessi, vittime anche loro, insieme ai propri familiari, del disastro.

Nella circostanza, il generale Siazzu ha espresso il proprio apprezzamento per l'attività svolta da tutti i carabinieri che sono stati messi in campo in rinforzo agli assetti locali. A disposizione del Comando Provinciale dell'Aquila sono stati posti quasi 500 militari tratti dalla 2a Brigata Mobile, dai Reggimenti "Tuscania", "Laives" e "Gorizia", nonché dai Battaglioni Mobili "Lazio", "Liguria", "Lombardia", "Toscana", "Emilia Romagna", "Campania", "Puglia" e "Sicilia", e dagli altri Comandi Provinciali della Regione "Abruzzo". Tutti sono stati coinvolti nelle attività "antisciacallaggio", nella vigilanza ai centri di raccolta degli sfollati, nel controllo del territorio. Sette unità cinofile sono state impiegate per la ricerca di persone disperse; particolarmente efficace, in tal senso, anche l'opera del Nucleo per l'identificazione delle vittime di disastri, costola del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche. È stata inoltre schierata un'aliquota del Comando Carabinieri Tutela della Salute per la verifica di tutti gli aspetti connessi con la salute pubblica, e una del Comando Tutela del Patrimonio Culturale, per il recupero, la catalogazione e la conservazione di beni e reperti d'inestimabile valore. Hanno raggiunto la zona, inoltre, 18 Stazioni Mobili Carabinieri per assicurare i collegamenti e sopperire alle attività di quei Comandi che hanno subito seri danni infrastrutturali, garantendone la piena operatività. Un elicottero dell'omonimo Raggruppamento, infine, è a disposizione della Protezione Civile per l'eventuale evacuazione di feriti.

Il Comandante Generale ha partecipato anche, il 10 aprile, presso la Caserma della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, a Coppito (AQ), ai solenni funerali di Stato delle 294 vittime del terremoto. Presenti il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, autorità politiche, religiose e militari e un'immensa folla, ammutolita nel suo dolore. Particolare commozione ha suscitato una minuscola bara bianca: quella di Antonio Ioavan Ghiroceanu, morto a meno di 3 mesi, deposta sopra quella di mamma Darinca e papà Laurentiu.
Paolo Piccinelli