|
|
Home > L'Editoria >
Il Carabiniere >
Anno 2009 >
Gennaio
>
CRONACHE
Calendario e Agenda: la tradizione
si rinnova
Il 5 dicembre scorso, nell'Aula Magna della Scuola Ufficiali, ha
avuto luogo un appuntamento tanto tradizionale quanto sempre atteso
con rinnovata curiosità: la presentazione del Calendario Storico e
dell'Agenda Storica dell'Arma. La tradizione si è formata e
radicata negli ottant'anni che il Calendario ha compiuto, essendo
stato editato per la prima volta a Firenze nel 1928, divenendo nel
tempo uno dei veicoli divulgativi più immediati ed efficaci
dell'immagine e dei valori istituzionali; la curiosità nasce dal
fatto che, via via, la pubblicazione ha acquisito un notevole
prestigio, per contenuti e veste grafica, tanto da divenire un
ambìto cult per collezionisti, estimatori e non solo.
Erano presenti in sala il Capo di Stato Maggiore della Difesa,
generale di Squadra Aerea Vincenzo Camporini, il Direttore
dell'Aisi Giorgio Piccirillo, l'Ordinario Militare per l'Italia
monsignor Angelo Pelvi, i vertici dell'Arma in servizio e in
congedo, autorità civili e militari, rappresentanti degli organi
d'informazione e alcuni attori che hanno interpretato con successo
figure di carabinieri televisivi. Sul palco, insieme al Comandante
Generale Gianfrancesco Siazzu: l'illustre scrittore e sceneggiatore
Andrea Camilleri; il noto giornalista e saggista Roberto Gervaso,
ambedue collaboratori della nostra Rivista, e la bella e brava
attrice e conduttrice televisiva Barbara Matera. Ha fatto da
moderatore l'altrettanto noto e brillante giornalista e conduttore
televisivo Massimo Giletti, non nuovo a questa manifestazione, che
ha ringraziato i Carabinieri per il loro impegno quotidiano
nell'offrire sicurezza ai cittadini, non senza sacrificio
(ricompensato, però, dall'affetto della gente). Dopo la proiezione
di un filmato istituzionale, ha preso la parola il generale C.A.
Siazzu, il quale, ricordando che il Calendario Storico ha una
tiratura superiore ad un milione e trecentomila copie, ne ha
illustrato il contenuto, comune con quello dell'Agenda Storica: il
legame fra il territorio e i Carabinieri, «un vincolo forte, fatto
di vera e propria appartenenza, che, a ben guardare, costituisce il
denominatore comune, il filo che unisce i temi monografici trattati
nelle scorse edizioni, perché è proprio da questo legame con il
territorio che la figura del Carabiniere trae la sua forza e la sua
motivazione». In quest'ottica, le tavole del maestro Luciano Jacus,
sotto la direzione artistica di Paolo Di Paolo, ripercorrono
idealmente, «a partire dalla storia risorgimentale e preunitaria
(…), il cammino attraverso il quale l'Arma ha progressivamente
esteso il suo servizio sul territorio nazionale, favorendo la
coesione e il dialogo con le popolazioni e l'affermazione dello
Stato di diritto». Il Comandante Generale ha parlato poi
dell'Agenda Storica, che tratta particolarmente il tema
dell'Alamaro, simbolo d'elezione distintivo dei Carabinieri sin dal
1814, ed ha concluso rivolgendo un pensiero alle famiglie dei
Caduti che, a Natale, sentono maggiormente «il vuoto dell'affetto
perduto», esprimendo «la certezza che la grande Famiglia dell'Arma
saprà stringersi, come sempre, intorno a loro».
Andrea Camilleri, a sua volta, ha ricordato di aver scritto il
racconto d'accompagnamento all'edizione del Calendario 2005, che
aveva per protagonista il maresciallo Antonio Brancato: una figura
archetipica di Comandante di Stazione, ugualmente determinato e
comprensivo, professionale e umano. Queste qualità, connaturate nei
Carabinieri, ne hanno consolidato la fiducia e il rispetto presso
le popolazioni. Ugualmente Roberto Gervaso, che ha simpaticamente
raccontato come un giorno, totalmente affascinato dalla lettura di
un Calendario dell'Arma, arrivò a compromettere un incontro
galante, ha ribadito come i Carabinieri rappresentino un
riferimento sicuro per disponibilità ed efficienza. Infine Barbara
Matera, richiamandosi alla sua partecipazione alla fiction
Carabinieri 7, ha espresso la propria fierezza di aver indossato,
sia pure per esigenze di scena, l'uniforme dell'Arma (peraltro
quella già indossata da Manuela Arcuri nella stessa serie
televisiva), percependone l'autorevolezza e l'impegno ad essa
correlati. Durante gli interventi, c'è stato un breve intermezzo
telefonico con l'irresistibile showman Rosario Fiorello, che ha
duettato con Camilleri riproponendone la riuscitissima imitazione
che gli ascoltatori radiofonici hanno apprezzato nella trasmissione
Viva Radio Due.
Il Comandante Generale, infine, ha consegnato al carabiniere Alex
Schwazer, medaglia d'oro nella 50 km di marcia alle ultime
Olimpiadi di Pechino, le insegne del grado di carabiniere scelto,
al quale l'atleta è stato promosso per meriti eccezionali, mentre
sullo sfondo venivano proiettate le immagini della sua avvincente
gara e quelle del Calendario Storico 2008, dedicato a I Carabinieri
e lo Sport. Sono quindi salite sul palco alcune ragazze in costumi
regionali, ciascuna accompagnata da un Comandante di Stazione, per
rappresentare il legame profondo che unisce l'Arma all'Italia,
mentre il baritono Roberto Lovera ha interpretato impeccabilmente
la canzone Nel blu dipinto di blu. Una conclusione perfetta per
questo appuntamento festoso, ma anche molto
significativo. |
V.P.
|
|
|